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Honiro.it Intervista la TNT (Aprile
'09)
HONIRO : Intervistiamo la TNT : storica crew romana di writing nata ad inizio anni ’90. Partiamo proprio dalle origini : quando è nata la TNT e dall’ idea di chi? KIWY : La TNT è nata nel ’94-’95 da un’idea di DEM, MARMO e SKOTH al Virginia Woolf .. per poi propagarsi al quinto e secondo liceo artistico con l’acquisizione di BINK,LEONE,BREF,DOPO quindi PORNO e poi di KIWY. HONIRO : Questi sono tutti i membri della TNT ? KIWY : Si questi sono coloro che sono entrati in TNT dal ’95 al ’98, poi sono entrati a far parte della crew BONE , TEZ e DESK (anche se non ha scritto mai nel crew…) PORNO : Mossi i primi passi nel ’95 e sono entrato in TNT nel ’97 :ero nello stesso liceo con due ragazzi che già facevano parte della TNT che erano DOPO e BREF. Ho iniziato a dipingere con loro. HONIRO : Questo è stato il primo approccio alla cultura hip hop o nel crew c’era anche qualcuno che non era solo writer? KIWY : La formazione originaria di MARMO, DEM e SKOTH erano MARMO che cantava, SKOTH che faceva il dj e DEM che dipingeva. Io personalmente mi sono accostato a questo genere di cose alle medie con lo skateboard e nel ’93-’94 skeitavo con dei pischelli di zona Colonna, Finocchio, TorbellaMonaca e Ciampino. In quegli anni sono venuto a contatto con il writing.. in zona mia ci stava un ragazzo che scriveva SCATTO già nel ‘90 che a Roma non se lo ricorda quasi nessuno, ma che aveva scritto su tutta la Casilina : da TorreMaura fino a San Cesareo,fuori città. A Tor Bella Monaca,già negli anni ’80 c’era uno che faceva graffiti.nei primi anni ’90 si vedevano in zona i pezzi di CROK e DUSTER .. che poi sarebbero stati i futuri YESS e OZEE KID dell’ TUW (The Unteachable Writerz,RomeZoo). Poi i pezzoni dello SKAN KLAN al sottopasso della casilina,gli FCP e KRIMZ (oggi AMIR) c’erano pezzi sparsi ma erano sporadici. La prima pezza nel vedere i graffiti l’ho provata sotto i palazzi della circoscrizione a TBM dopo la convention del 95. PORNO : Io invece niente hip hop, seguivo altri generi musicali. Mi sono accostato al writing perché ai tempi del liceo c’era gente come FONZIE(ZKM) che mi ha fatto innamorare di quella tipologia di situazione. Al liceo artistico si stava a contatto con il disegno e con l’arte, ma quel nuovo modo di vedere i colori e il disegno con bomboletta mi ha subito affascinato. KIWY : Io invece nel mio primo superiore (anno scolastico ’94-’95) ero in classe con PAVONE dell’ allora PNE, con il quale ho iniziato a fare le prime tag. All’epoca per me i kingz erano gli SHM e i KIDZ e stavano a scuola mia, poi quando cambiai scuola conobbi BINK e DAMA e con loro ho iniziato a dedicarmi al writing più seriamente. HONIRO : Dopo 15 anni di TNT siete ancora tutti attivi?
KIWY : Guarda siamo attivi nel senso che siamo ancora tutti appassionati di sta cosa. Alcuni sono proprio spariti.. penso a SMASH, DOPO, BREF e MARMO che non hanno più fatto nulla. Alcuni invece sono attivi come prima.. e mi riferisco al DEM, che però mantenendo quel ritmo di bombing non lo fa più con noi e ora scrive con i BLACK HAND. Lui forse ora bomba pure di più di prima. Io in 15 anni di passione e dedizione al writing .. di bombing selvaggio mi so fatto 4 anni : di andà a bombà 4 giorni a settimana e gli altri 3 a fa le foto. PORNO : Molta gente della TNT ha smesso perché non sentiva la cosa del writing come una intensa passione. Personalmente continuo a farmi qualche pannello quando posso. Soprattutto con il qui presente Kiwy. Bombing? No,mai fatto. O almeno,fatto pochissimo. Non mi è mai interessato… la gente di me si dovrà ricordare un disegno,un graffito. Non di una scritta su un muro. HONIRO : Qual è il margine che definisce il writing rispetto al mero atto di prendere una bomboletta e scrivere qualsiasi cosa? PORNO : Ci deve essere un senso di autocritica in quello che si fa. C’è troppa gente che decide di prendere uno spray in mano e scrive il nome suo. Ora c’è troppa gente che fa così.. e il livello irrimediabilmente si abbassa. Parlo di gente che non ha mai passato del tempo a casa a fare delle prove, a studiare una lettera.. Voglio dire,se hai intenzione di spaccare sei il benvenuto. Ma te lo devi guadagnare. Se devi essere uno fra tanti in mezzo a un muro vaffanculo. KIWY : Guarda secondo me invece non bisogna porsi dei limiti sul piano estetico in quello che fai. E’ giusto fare quello che ti esprime pienamente e esprime quello che c’è in te di inesprimibile. Questo può avere sul piano grafico qualunque risultato. Giudicare queste forme d’arte valutandone solo il risultato estetico, è riduttivo e non permette di coglierne a pieno il senso. Non è detto che un graffito deve suscitare per forza un’impressione di bellezza o armonia, anzi in qualche modo deve anche dare fastidio. Scrivere o dipingere in strada è innanzitutto un atto di libertà. L’azione diretta della volontà. “Io ci sono, scavalco, entro, faccio”.. e il giorno dopo ne ho la testimonianza pregnante : il pezzo che gira sulla linea. E’ obbiettivamente poco, ma è pur sempre un piccolo intervento per cambiare l’esistente. Questa esigenza nasce dal disagio; quindi spesso non può che esprimere disagio. E questo è il writing. Poi da questo può partire anche un discorso artistico differente che cerca un dialogo con chi guarda…ma questo è un altro discorso. HONIRO : Da quando avete cominciato, la scena di writing romana come è cambiata? PORNO : Sicuramente in peggio. Vedo cose orrende in giro. E’ aumentata la gente e proporzionalmente è diminuita la qualità. Tutti sono alla ricerca di quello stile “New York” anni ‘70-’80.…insomma dell’Old Style. In pochi ricercano uno stile personale. E questo non solo rende tutti i writers uguali, ma fa diventare la merda che c‘è in giro“stilosa”. KIWY : I writerz quando abbiamo cominciato erano 200, 300 in tutta Roma, e prima di scende per strada ci pensavi. Tutto era una meta da raggiungere. Io mi ricordo che la metro sino al 2001, 2002 era un privilegio, mica se la facevano tutti. Prima di arrivare alla metro c’era una sorta di percorso che andava dai street ai treni. I nomi che rimanevano si contavano. Adesso ci stanno tutti.. uno inizia a scrive, va su un blog e vede dove sta la yard. Noi siamo stati i primi a dipingere nel 2000 a Quintiliani e prima di allora nessuno sapeva che ci stavano i treni. Noi l’abbiamo sgamata perché siamo costanti e alla fine l’abbiamo trovato. Noi ci siamo dovuti sbatte : prendevamo l’ultima corsa della metro per vedere dove lasciavano il treno. Notti intere passate davanti alle yard senza dipinge. Adesso è tutto di pubblico dominio. Fino al 2000 solo il TROTA, i SOS e i CB avevano dipinto sotto terra a Roma.. e si tenevano i posti per loro. E poi noi con l’NSA abbiamo iniziato a sgama’ i posti e abbiamo ricominciato a fa’ la metro sotto, perché le yard erano impraticabili. Eravamo in tutta Roma 20, 30 persone a saperlo… PORNO : Purtroppo nel periodo in cui miei compagni si facevano la metro,per vari motivi,mi allontanai un po’ dalla scena. Troppo schifo girava, troppe guerre. Rischiare il culo e farmi coprire le cose da gente che voleva solo scazzare non era per me. Ma ricordo che quasi 2 anni (’97-’99) ci vedevamo con DEM,LEONE, e BINK a S.Giovanni, e quasi tutti i fine settimana andavamo a farci i treni. E a volte ci incontravamo anche senza chiamarci. ![]() HONIRO : Senti invece che ne pensate della gente che decide di mettere solo stickerz? KIWY : E’ un discorso diverso dal writing. Il writing è un sistema chiuso, autoreferenziale. Ci si rivolge a chi conosce quel codice. Una scritta la legge chi ha una determinata chiave di lettura. Con gli stickerz la comunicazione si sposta su piani diversi e si rivolge a target più ampi. C’ha a che vedere perché usa come mezzo sempre la strada, ma sono molte le forme d’arte contemporanea che usa la strada. Chi viene dall’esperienza dello scrivere inteso come tagging, viene da un percorso diverso. Il tag è la base del writing. Nel ripetersi ossessivo dello stesso gesto, secondo me, si affronta una sorta di operazione di autoconoscenza che passa anche attraverso la calligrafia. E’ un evoluzione graduale tesa ad esprimere quella parte interiore inesprimibile. E questo con lo sticker perde. E’ un discorso grafico, d’impatto ma esula da quello che è il writing nella ricerca della calligrafia. PORNO : Il writing sta in quello : nell’evoluzione grafica della lettera, del colore, negli accostamenti cromatici. Ma in un discorso più generale mi piace quasi tutta la street art. I stikerz mi piacciono in particolar modo. Esprimono più cose e con un impatto immediato. Hanno poco a vedere con il writing però. HONIRO : Quando arrivi a 30 anni ci può essere un’evoluzione da un percorso che parte dal writing di strada che sfocia in lavori di grafica, mostre… KIWY : Secondo me l’evoluzione è personale, ognuno segue il suo sentire. Non c’è un’evoluzione del writing nelle mostre. Io il writing l’ho vissuto come un modo di vivere a pieno la città e di coglierne la bellezza laddove la gente non la vede : nella merda nel pattume. Oggi mi ritrovo a fa’ pittura di paesaggio urbano e faccio progetti di valorizzazione di spazio urbani : come la pittura murale..come il muro del Csoa Snia. Anche gli stancils rappresentano un tentativo di rivolgersi a un pubblico più ampio. Secondo me un’evoluzione naturale di queste forme d’arte, se si vuole istituzionalizzarle, è la pittura murale. L’elemento che spezza del writing è che sta per strada. La galleria è un’arte per il consumo privato. Il bello del writing è il regalo che si fa a tutti a rischio del culo tuo. Il writing entra nelle vite di tutti, nella memoria collettiva. Mi ricordo treni nostri come quello con il gorilla che la gente si ricorda tutt’oggi. HONIRO : Attualmente invece chi ti piace a Roma come writer? PORNO : Io dico KEMH tutta la vita. Graficamente ha avuto una costante evoluzione, come il BOL. Questa era ed è un’espressione alta di quest’arte. Invece dei ragazzi che sono usciti da non molto dico NARM. C’ha stile e precisione in velocità. KIWY : Da una parte ci stanno persone che hanno fatto un’evoluzione verso l’arte : JBROCK & DIAMOND : gli attuali TTS. STEN, LEX LUCAMALEONTE. Mi piacciono i loro lavori ma li considero ormai distanti dal writing. Se devo pensare al writing in senso stretto sicuramente rispetto quelli che c’erano e ancora ci stanno. Al di là delle fazioni: nostro fratello DEM e tutta la BLACK HAND, poi VER, DES, JON, KOMA, come pure REPS, la THE, i KIDZ che ancora si fanno qualcosa, KEMH, QUITE RIOT POSSE, IMOS….. HONIRO : Fuori da Roma ? PORNO : Io ho sempre seguito la scena fuori Roma : e quella francese mi ha sempre interessato di più. Se devo rimanere in Italia dico WANY, STAND, ETNIK, ERON. Poi MIND, BEAN e DUMBO di Milano. Non so se dipingono ancora ma cito anche LOUNGE, BLEF e DAFNE.
KIWY : Inizierei sempre facendo delle distinzioni tra chi ancora fa writing e chi fa arte. Voglio citare i KTM di Napoli. Progetti artistici e interventi su strada da paura. A Milano massimo rispetto a quelli della primissima genrezione: ATOMO, TEATRO, AIRONE, TAWA16K, RAXE’, RENDO e RAPTO TDK tutti ancora attivi in progetti artistici di vario genere. Per le nuove leve milanesi gli INT.55 Crew. Per quel che riguarda le altre città amo la scena bolognese : come street artist il top è sicuramente BLU. Nel writing rispetto a RUSTY, CHOBS e NEMO. E poi varia gente come OZMO, ETNIK, FRA32, WANY e BLEF. HONIRO : In molti casi il writing è la prima disciplina a cui un ragazzo si avvicina nel mondo hip hop, c’è qualcuno di voi che si cimenta in altre discipline? KIWY : Si io mi sono accostato al writing, e poi ho cominciato a fare rap cazzeggiando con freestyle in macchina e ora abbiamo un progetto in cantiere con SKOTH che si chiama LEGA AL TITANIO. PORNO : No,come dicevo prima seguo altri generi musicali. Punk per lo più. LEONE per un bel periodo è stato un buon breaker. Purtroppo credo che non si alleni più HONIRO : Riallacciandosi al discorso di prima sulla quantità/qualità… a Roma tutte queste “nuove leve” del writing nei fatti dimostrano rispetto per crew storiche come la vostra? KIWY : Assolutamente no. Nella massa, rispetto a quanti fanno ste cose, non c’è tanto rispetto. E’ pur vero che nel bombing devi essere continuativo, io ormai non c’ho più tanti tag in giro. Ormai comunque pare che è tutto uguale. Io ho visto pischelli andare sopra pezzi del KOMA del ’91. Molti pischelli vengono a studiare qui a Roma dal paesello e scrivono e vanno sulle cose vecchie. Tag di SPYKE, ICE ONE del ’91 …sono state crossate ste cose. Magari REPS non lo crossano perché ancora bomba. Il PANDA lo crossano…il FOOT lo crossano.. e non sanno che è sempre il REPS. HONIRO : Quando avete iniziato voi a Roma chi c stava di potente? PORNO : Quando ho iniziato io la gente potente era potente sul serio! E da loro potevi solo che imparare. STAND, JETY ONE, BAM5, FONZIE, CHINA, ZEMAR, ZEUS, SUINO, KEMH, BOL, ARTAN…ma sicuramente dimentico tanti altri che spaccavano er culo davvero. KIWY : Prima soprattutto c’erano i luoghi dove vedersi. Andando a scuola al centro,uscivo da là al Flaminio. C’erano i breakers a Galleria Colonna. Anni dopo la Ex-Snia che era stata occupata nel ‘95. Ci stava PUSHA, PIT, SEME, DJ FESTER, DJ DEMIS e altri ragazzi con cui abbiamo avuto modo di coltivare la passione per queste cose. Al Forte c’era la TREMAROMA e via discorrendo. Oggi luoghi di aggregazione non ci sono più. PORNO : Si,girando sapevi dove trovare la gente. Personalmente per un buon periodo ho frequentato il laboratorio che gestiva BOL al Forte Prenestino. E li trovavi parecchia gente della TREMAROMA.
HONIRO : Chi faceva parte della TREMAROMA? PORNO : Nella TREMAROMA non c’era solo gente che scriveva. Comunque a quanto ricordo erano 6 le crew che la componevano: 23RECORDZ, SPH, HC, 101, TNT e RTC. Si è sciolta praticamente subito però,circa dopo 2 anni. HONIRO : Chi è il KING adesso a Roma? KIWY : Adesso non esiste, quelli di adesso è tutta marmaglia. Il più giovane di Roma che spacca è HAKER (THE). I Kingz ci so stati : ogni periodo e ogni linea hanno avuto un king. Quello più potente per me è JON. PORNO : Non credo a queste stronzate del king, scusatemi. L’unica volta che ho pensato “questo è er king!”è stato quando ho visto il wall train del TROTA in metro A.5 vagoni,5 lettere. Poi tocca vedere cosa intendete per king.Se un writer distrugge Roma con tag e pannelli improponibili per non è un king. E’ e rimarrà sempre uno scrauso. HONIRO : Il discorso di dire che sta cosa nasce per la strada e il percorso naturale è quello che rimanga nella strada. Come vedete alcune persone che sono riuscite a svoltare economicamente con il writing attraverso mostre e vendite di tele? PORNO : Guarda secondo me fanno bene, chi ha questa passione e sapere che ci puoi campare perché c’è gente che apprezza quello che crei. Ecco chi so i king : quelli che riescono anche a campacce. KIWY : Innanzitutto c’è da dire che writingz e breakerz non hanno mai fatto i soldi. Almeno in Italia. Writing è prendersi lo spazio,una linea,scrive il nome….e per queste cose sei solo tu che paghi. |
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