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	<title>nuovo sin Archivi - Honiro.it</title>
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	<description>Il portale della musica hip hop italiana</description>
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	<title>nuovo sin Archivi - Honiro.it</title>
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		<title>CARAVELLE ci racconta &#8220;Quello Che c&#8217;è&#8221;: &#8220;Le diversità ci arricchiscono&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diletta Maglioccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 12:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="740" height="558" src="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1-.jpg 799w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1--300x226.jpg 300w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1--768x580.jpg 768w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><p>Prosegue a pieno ritmo il 2021 di CARAVELLE che, dopo l’esordio con “San Lorenzo” e la pubblicazione di “Muro di Berlino”, “Hawaii” e “Vieste”, conclude l’anno disegnando un nuovo tratto nel dipinto del suo percorso artistico con “Quello che c’è” (The Bluestone Records/Talentoliquido/Believe Digital), il suo nuovo singolo. Nato da un ritratto interiore trasporto su [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.honiro.it/caravelle-quello-che-ce/">CARAVELLE ci racconta &#8220;Quello Che c&#8217;è&#8221;: &#8220;Le diversità ci arricchiscono&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.honiro.it">Honiro.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="740" height="558" src="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1-.jpg 799w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1--300x226.jpg 300w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-1--768x580.jpg 768w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" />
<p>Prosegue a pieno ritmo il 2021 di <strong>CARAVELLE</strong> che, dopo l’esordio con <strong><a href="https://www.honiro.it/san-lorenzo-il-singolo-di-caravelle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="“San Lorenzo” (apre in una nuova scheda)">“San Lorenzo”</a></strong> e la pubblicazione di <strong><a href="https://www.honiro.it/caravelle-ha-deciso-di-abbattere-il-suo-muro-di-berlino-con-un-nuovo-singolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="“Muro di Berlino” (apre in una nuova scheda)">“Muro di Berlino”</a></strong>, <strong><a href="https://www.honiro.it/caravelle-torna-con-un-nuovo-singolo-hawaii-e-quel-mix-tra-leggerezza-e-introspezione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="“Hawaii” (apre in una nuova scheda)">“Hawaii”</a></strong> e <strong>“Vieste”</strong>, conclude l’anno disegnando un nuovo tratto nel dipinto del suo percorso artistico con <strong>“Quello che c’è”</strong> (The Bluestone Records/Talentoliquido/Believe Digital),<strong> il suo nuovo singolo</strong>.</p>



<p>Nato da un ritratto interiore trasporto su carta dalla penna sensibile e incisiva di Caravelle in una fredda sera dello scorso inverno, &#8220;Quello che c&#8217;è&#8221;, prodotto da Reb the prod, è un’istantanea della quotidianità di coppia che immortala gli istanti immediatamente successivi a una discussione tra i due partner; quegli intensi e interminabili attimi in cui ciascuno dei protagonisti si isola, meditando a lungo sulle differenze di pensiero tra sé e l’altro.</p>



<p><strong>Caravelle</strong> ha raccontato a noi di <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Honiro Journal (apre in una nuova scheda)" href="https://www.honiro.it/category/intervista/" target="_blank">Honiro Journal</a></strong> <strong>&#8220;Quello che c&#8217;è&#8221;</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="800" src="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover.jpg" alt="" class="wp-image-47397" srcset="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover.jpg 800w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover-300x300.jpg 300w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover-150x150.jpg 150w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover-768x768.jpg 768w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-Quello-che-cè-Cover-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong>Caravelle, questo brano si intitola “Quello che c&#8217;è”, come mai la scelta di questo nome?</strong><br>Questo titolo vuole rispecchiare un po&#8217; tutto il senso della canzone, desideravo rappresentare tutti quei momenti dopo un litigio o una discussione, cosa che, in un rapporto di coppia, è praticamente all&#8217;ordine del giorno. Dopo tempo si inizia a pensare che questo possa essere sinonimo di incompatibilità e quindi ci si inizia pian piano ad allontanare dall&#8217;altra persona. In realtà è proprio dalle diversità di entrambi che può nascere il giusto meccanismo, è proprio da qui che si può iniziare a costruire delle fondamenta solide, queste differenze, se sfruttate nel giusto modo, sono un<br>gran punto di forza.</p>



<p><strong><em>“Mi sono perso a forza di contare i passi”</em><br>Quanto è importante perdersi al giorno d&#8217;oggi? E se capita, come possiamo ritrovare la strada giusta?</strong><br>Perdersi penso sia normale, tutti in un momento o nell&#8217;altro non abbiamo riconosciuto la strada che stavamo percorrendo. È spontaneo quindi chiedersi come possiamo affrontare questi periodi di smarrimento, penso che siano un buon pretesto per esprimersi, per scrivere. Questi momenti sono personali, stando da soli si impara a riflettere. Ritrovarsi alcune volte è facile, altre difficile, questo lo sa solo il destino. La vita ti mette davanti al futuro e solo lei sa cosa ti riserverà! A volte ci si ritrova anche inconsapevolmente, altre volte si lavora per ritrovarsi, altre volte ancora non sappiamo nemmeno perché abbiamo cambiato strada, ma se è destino torneremo sulla strada giusta.</p>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Spotify Embed: Quello che c&amp;apos;é" width="100%" height="80" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/track/79p1qK4bQHmkfJVL2CQODA?go=1&#038;sp_cid=bf2ca5ec58cd5097bf9e4874827a3547&#038;utm_source=oembed&#038;utm_medium=desktop&#038;nd=1"></iframe>
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<p><strong><em>“Sul lungo Tevere i miei pensieri che vanno da sé”</em><br>che valore hanno per te i pensieri? Pensi che ormai non si trovi più del tempo per riflettere? Quanto è importante per te avere uno sguardo introspettivo?</strong><br>È assolutamente fondamentale. Se non si riflette vedo difficile la costruzione di qualcosa di importante. In un mondo come quello di oggi, dove gran parte delle cose sono “usa e getta” molte persone sfruttano il minimo sforzo, ottenendo il minimo risultato, nel minimo tempo. Personalmente preferisco invece fermarmi a ragionare e guardare l&#8217;orizzonte, puntare a qualcosa di duraturo. Anche se poi dovesse accadere di non prendere la strada giusta, penso che fermarsi a pensare sia comunque un&#8217;ottima arma. A volte è importante anche l&#8217;impulsività, ma bisogna anche avere la capacità di saper riflettere.</p>



<p><strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Caravelle (apre in una nuova scheda)" href="https://www.instagram.com/caravellenonlabarca/" target="_blank">Caravelle</a></strong>, <strong>in &#8220;Quello Che c&#8217;è&#8221; sono molto presenti i gesti quotidiani, quanta importanza ha per te la quotidianità? Quali sono per te i momenti più belli della quotidianità?</strong><br>La ritengo importantissima, ogni giorno poniamo un mattoncino in più della nostra storia, la vita alla fine la si costruisce proprio giorno dopo giorno. Penso che i momenti più belli siano senza dubbio quando si riesce ad isolarsi dai doveri. Abbiamo molti impegni, che spesso diventano veri e<br>propri obblighi e credo che ciò che ti appassiona più al mondo, se diventa un&#8217;abitudine, prima o poi, perde la sua brillantezza. Il momento migliore nelle mie giornate è quando mi fermo a guardare il cielo, le stelle, mi sento veramente me stesso. Essendo laureato in ingegneria aerospaziale il cielo è<br>la mia grande passione!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-2-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-47398" srcset="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-2-683x1024.jpg 683w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-2-200x300.jpg 200w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-2-768x1152.jpg 768w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-2.jpg 800w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p><strong>Laureato in ingegneria aerospaziale! Come ti è venuta l&#8217;idea di combinare questa passione con la musica? Hanno un punto in comune questi due aspetti della tua vita?</strong><br>La musica ha sempre fatto parte della mia vita fin da quando ero piccolo. Ho preso lezioni di pianoforte, con un microfono tra le mani mi sentivo a casa! Ho fatto parte del coro puerorum della cappella sistina e con la chitarra sono autodidatta. L&#8217;idea di rendere la musica qualcosa di più è nata<br>durante il primo lockdown. Prima di quel momento non mi ero ancora approcciato allo scrivere brani, nel marzo 2020 invece scrissi la mia prima canzone e da lì ho iniziato a capire che mi piaceva raccontare, raccontarmi. </p>



<p>Se vogliamo trovare un punto d&#8217;incontro tra lo spazio e la musica, cito<br>nuovamente il cielo. Penso che oltre ad essere una passione per la materia che tratto sia anche una fonte d&#8217;ispirazione universale, in particolare la notte. Penso che la notte sia il momento più romantico, magico e introspettivo che esista, volendo invece scendere nell&#8217;aspetto metaforico il<br>punto d&#8217;incontro tra questi due aspetti della mia vita potrebbe essere che anche la musica ha in parte qualcosa di matematico!</p>



<p><strong>Tu stesso dichiari che le differenze non sono per forza sinonimo di incompatibilità. È proprio grazie a queste diversità che messe a confronto le persone si arricchiscono? Secondo te si può trovare a queste diversità un lato positivo, un pregio?</strong><br>A volte questo lo scopriamo man mano che il tempo passa, non mi riferisco solo a scoprire l&#8217;altra persona, ma scoprire anche noi stessi grazie agli altri. Pensare di conoscere noi stessi al cento per cento è un errore che commettiamo tutti, ci sono momenti in cui comprendiamo di non essere<br>esattamente come pensavamo di essere. Scoprendo la persona che hai davanti è inevitabile arricchirsi, e poi non c&#8217;è nulla da perdere!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="820" height="1024" src="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-4-1-820x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-47400" srcset="https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-4-1-820x1024.jpeg 820w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-4-1-240x300.jpeg 240w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-4-1-768x959.jpeg 768w, https://www.honiro.it/wp-content/uploads/2021/12/CARAVELLE-4-1.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p><strong>In questo singolo sono raccontati molti dettagli della tua città, quanto Roma ha influenzato ed influenza tutt&#8217;ora la tua scrittura e la tua musica? Ti senti molto legato alla tua città?</strong><br>Moltissimo. Io letteralmente amo Roma, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Questo amore, molto probabilmente, nasce dalle storie e gli aneddoti di Roma che mio padre mi raccontava. È un amore spontaneo, innato, sincero. Se penso che adesso uscendo ho la fortuna di poter andare sul lungo Tevere o alla Fontana di Trevi mi rendo conto che è davvero uno spettacolo. Nei miei brani, inizialmente, non la citavo molto, d&#8217;ora in poi invece ci saranno sempre più richiami a questa mia amata città, sarà un modo per raccontare le mie radici.</p>



<p><strong><em>“il destino sorprende scambia tutto per niente e fa rumore ma nessuno mai lo sente”</em>. </strong><br><strong>È difficile a volte pensare che ci sia un filo conduttore a tutto? Un destino che è motivo di ogni cosa, tu ci credi nel destino? Che valore gli attribuisci destino? Come lo vedi?</strong><br>Personalmente sono una persona che crede nel destino e quindi sono dell&#8217;idea che a volte bisogna anche lasciarsi trasportare, sempre con criterio e giudizio, però credo che non sempre possiamo avere un controllo totale sul futuro, altrimenti non saremmo umani, ed è questo il bello. A me piace<br>vivere anche i cambiamenti che il destino mi riserva, è vero che spesso fanno paura, ma sono momenti della vita. Se fosse tutto scontato regnerebbe la noia. </p>



<p>Spesso quando ci si trova davanti ai cambiamenti non si sa bene come agire, la verità è che a volte capitano cose che non si possono<br>controllare, bisogna solamente accettarle e cercare di trarre il meglio anche da quelle situazioni.</p>



<p><strong>Quale credi sia il tuo destino? Cosa si deve aspettare il tuo pubblico dal futuro, hai qualche progetto o obiettivo in particolare che vorresti raggiungere?</strong><br>Onestamente non saprei cosa dovermi aspettare dal destino, mi piace non pensarlo. Se dovessi vivere una situazione che già mi immaginavo, penso che perda un po&#8217; di emozione, preferisco sorprendermi per ciò che accade. Assieme a Rebecca, con questo brano, abbiamo posato il primo mattoncino per un nuovo percorso, ci saranno altri singoli ed un Ep, vedremo cosa  accadrà!</p>
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