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I diversi mondi musicali di Tropico riassunti nel suo nuovo singolo “Doppler”

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Davide Petrella (songrwriter napoletano che ha collaborato con artisti del calibro di Cesare Cremonini, Marracash per l’ultimo acclamato album, Guè Pequeno, Elisa, Jovanotti e molti altri) ha lanciato il suo nuovo progetto: Tropico. Ha esordito a settembre con il suo primo singolo “Non Esiste Amore A Napoli”, una dedica d’amore alla città e oggi presenta il suo nuovo brano: “Doppler”.

Con “Doppler” l’artista prosegue la linea di Tropico dove a fare da filo conduttore è la sperimentazione.
E’ sempre più evidente infatti il desiderio di Davide di spaziare tra i diversi generi e mondi musicali che abitualmente esplora come autore, dal pop alla trap, dall’indie all’elettronica. Nei suoi brani l’artista è ancora più libero di giocare assemblando suoni apparentemente incompatibili in una veste inaspettata ma estremamente efficace.
Al centro della canzone una storia d’amore, raccontata attraverso il filtro della lontananza, in cui le frequenze sonore diventano un simbolo per descriverne i soggetti: due universi, “diversi e dissonanti”, spinti in un costante movimento che li porta a sfiorarsi senza mai sovrapporsi. I protagonisti sembrano vivere una realtà fatta di istanti, veloci e fulminei, che li porta ad una continua trasformazione impedendogli di cogliere l’uno l’essenza dell’altra. Davide decide di raccontarci la distanza e la paura verso di essa e lo fa attraverso un flusso di rapide immagini che fanno da specchio alla frenesia che spesso ci avvolge.
La produzione è stata realizzata da D Ross e di Sarah Tartuffo. L’artwork del singolo è a cura di Vittoria Piscitelli.

““Doppler è una canzone per superare la distanza. Si percepiscono diversamente tante cose in base al punto in cui ci si trova. Sono anni molto frenetici questi per me, faccio una vita zingara, sto sempre in giro. Volevo lasciare qualcosa di questo momento della mia vita, qualcosa che mi ricordasse che si può sentire il calore, la voce e i pensieri di qualcuno anche quando sei molto lontano. La distanza tra le persone è un concetto che bisogna imparare a superare. Che devo imparare a superare. Ci ho pensato spesso, le notti in albergo, in treno, in aereo, in strada. Mi rendo conto che spesso sono lontano e mi mancano delle persone…e io manco a loro. Volevo solo dirvi che ci sono, che ci siamo e non ce ne siamo mai andati… e io so spiegarvelo bene solo con le canzoni. Effetto Doppler, la diversa percezione che hai della distanza, grazie al suono di una sorgente in movimento.
Una canzone che valga l’amore che non ho dato.””


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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro ”Limbo”, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio

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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro Limbo, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio per Honiro Label. 

La quotidianità diventa un palco, noi i protagonisti, con la possibilità di scegliere quale maschera indossare. Nella frenesia di ogni scena, nel disturbo di una realtà che non cambia, ma che ha le sue evoluzioni, le decisioni di oggi e il passato possono scontrarsi e gettarci in un vero e proprio limbo, dove l’incertezza e la negatività trascinano verso il fondo. Spesso la necessità non è la via di fuga, ma trovare l’equilibrio e sopravvivere nel vortice. Per citare il titolo di un film di Woody Allen, ‘’basta che funzioni’’. 
‘’Ho scritto e registrato ‘’Limbo’’ nel giro di un’ora, in una sessione in studio con Tenshi, il mio produttore, cercando un confronto con la mia interiorità. Il risultato finale è stato un flusso di coscienza boom bap, libero, con un tocco di sample minimale e delicato; un viaggio introspettivo in quella negatività dalla quale sembra impossibile uscire, non necessariamente per avere una soluzione, ma per esistere e affrontare la vita. Noi stessi siamo il limbo dentro cui perdersi per ritrovarsi’’ – ci racconta l’artista.



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Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una ”Guinness”, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio

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Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una Guinness, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio per Honiro Label

Uno scenario d’amore a ‘’prima Guinness”, proprio come la birra che lei ha scelto per il primo incontro. Un vortice di racconti, di sensazioni che spediscono al settimo cielo, ma che, al contempo, non preparano mai agli schianti improvvisi, ai cambi di direzione fugaci. Forse perché ci leghiamo così tanto ad un’idea della persona che perdiamo di vista la realtà; una realtà che per sua natura è sempre più sfuggente, come le persone e ciò che sentono, provano, vogliono

Tra sonorità marcatamente pop e un’espressione autoriale intima, Alessandro non ha paura delle sue emozioni e nemmeno di dove possono condurre, perché sono l’unico salvagente che ci fanno galleggiare in un tempo che bisogna imparare ad apprezzare e coltivare.‘’Non molto tempo fa, ho conosciuto una ragazza per cui ho provato sin da subito dei sentimenti. Ma lei non voleva nulla di serio e la conoscenza non è andata oltre. ‘’Guinness’’ non è una semplice canzone d’amore, ma il racconto di come oggi è tutto così mutabile e veloce, anche una relazione che viene stroncata sul nascere. Si volta pagina senza rendercene conto. Quando ho pensato al brano, è stato di grande ispirazione il mondo testuale de ‘’La canzone dell’amore perduto’’ di De André’’ – ci racconta l’artista.



https://open.spotify.com/track/6ygWVnGc5NuKRNZgk65qBo?si=b6f86a6eb8704135
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Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, ”CAOS CAOS CAOS”, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio

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Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, CAOS CAOS CAOS, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio per Honiro Label.

Di stadio in stadio, tra la massa che incombe, i colori della maglia che diventano l’unica fede certa e un mondo che va sfaldandosi e che segue un solo linguaggio, quello del disordine. Nessuna regola, se non quella di distruggerla per crearne una nuova

Un banger in piena regola che non conferma solo la precisione e il taglio di uno stile riconoscibile, originale, pronto a solcare la linea temporale del nuovo, ma anche un manifesto coerente e senza filtri: la ‘’frizione dialettica’’ è la strada maestra per edificare ciò che sarà; la distruzione e rottura con il passato diventa il momento perfetto per realizzare il futuro. Come dicevano i romani, ‘’si vis pacem, para bellum’’ (se vuoi la pace, prepara la guerra).‘’CAOS CAOS CAOS’’ nasce da un flusso di coscienza libero e un’immagine ben precisa: distruggere ogni cosa per rifondare, slegarsi da tutto quello che ci è stato inculcato. La ribellione è l’unica via di salvezza, oltre ad essere anche una conseguenza della classe politica che ci deride quotidianamente. Meglio essere fuori da ogni logica che essere parte della logica che scelgono loro, esperti inetti di un sistema nato per rimanere immobile com’è e, proprio per questo, va distrutto.’’ – ci racconta l’artista.



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