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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #12

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La dodicesima settimana di uscite è un vero e proprio viaggio nello spazio, non in quello ideale, astratto, una sorta di iperuranio, ma uno spazio concreto, fatto di umanità, lentezza, persone con un forte senso di umanità. Tornare ad appropriarsi di quella stessa umanità che è nella nostra identità, ma di cui la frenetica vita di tutti i giorni non lascia tracce. Protagonista della cover digitale l’estro di Mille.

UMPM – MILLE

Un’iconica voce pop che si mescola ad un racconto persuasivo, provocatorio quanto poetico di una realtà composta da puzzle controversi, reali e utopici, spedendoci in ‘’un posto migliore’’. Con energia nelle sue parole leggiamo un racconto veritiero e artistico che diventa voce dell’essere umano e della sua ricerca di lentezza.

MUSICA VERA – LA MESSA, TORMENTO

Un dialogo tra passato e presente senza barriere, senza pregiudizi o schemi precostituiti con cui vivere e ascoltare la musica, quella ‘’vera’’. Tra casse dritte, elettronica e freschezza, alla domanda ‘’era meglio prima’’ l’unica risposta più sincera è ‘’è bello oggi’’; è bello poter vivere e andare oltre ogni punto di vista.

SBALZI D’UMORE – CENERI

Con la consueta delicatezza ed eleganza, ritorna una nuova poesia pronta ad incidere ogni vulnerabilità, ogni atmosfera emotiva, dalle più estreme e vere a quelle che ci riportano con il cuore in mano e i piedi nel mondo. E va bene così, in un imperfetto senso di perfezione dentro ogni ‘’sbalzo d’umore’’.

24/7 – FUDASCA, ENSI, GEMITAIZ

Una delle figure più promettenti e che ha reinventato il concetto di Lo-Fi e sperimentazione sonora ritorna con una nuova pietra miliare, tra le sapienti barre di Gemitaiz ed Ensi e un contorno musicale originale e inconfondibile. Storytelling ed emozioni abbracciano un unico flusso creativo e d’impatto.

TUTTO – GRETA GRIDA

E’ nella natura umana cercare di andare oltre se stessi, assaporare il senso di un ‘’tutto’’ impossibile da tangere, ma che ci affascina sempre. Con un suono irriverente e pungente, Greta ci invita non solo a cogliere le criticità dei rapporti quando si pongono su un piano astratto, ma anche l’importanza della semplicità.

GESTIRE LA RABBIA – GRANDI RAGA

Tra sperimentazione e suoni quasi trascendentali, in un contorno sonoro alternative rock e una penna autoriale quasi profetica, un tuffo in un tempo contemporaneo fatta dinamiche complesse, input infiniti ed emotività sempre più oltranzista. E non è questione di gestire, ma questione di vivere.

1966 – LUNA RACINI

Freschezza e sound d’oltreoceano che reinvetano un nuovo pop, all’interno di una narrazione che riporta i sentimenti e le immagini di un’epoca che non c’è più, come la 1966. Un gusto genuino e spontaneo che esorta al sapore e al fascino delle piccole cose.

CHIAVE – MOHA111

Un manifesto di quelle fragilità che diventano punti di forza e viceversa, in un immaginario in cui ‘’la chiave’’ di lettura del mondo a volte non esiste. A volte, è necessario perdersi nell’impatto di ciò che si prova, di ciò che si sogna, di ciò che si ama senza una logica che ci collega alla realtà. A volte si può solo immaginarla.

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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #34

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Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Protagonista della cover digitale Salomèe.

BRUTTO SHOW – SALOMÈE

Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Tra sonorità urban fresche e una visione poetica, una dedica alla propria storia, che non si riduce a una linea discontinua, ma alla consapevolezza di se stessi che dona il senso del vero.

NULLA IN CIEL – AMALFITANO

La semplicità diventa un frastuono, le emozioni un ballo tra la gioia e il dolore che hanno un coraggio mai provato, inedito. Anche quando il ‘’nulla in ciel’’ ci sovrasta, proprio in quel nulla, risiede qualcosa di più importante, prezioso. Ognuno ha la sua risposta; e questo brano è un bellissimo strumento per coglierla.

MOSCA BIANCA – OBA

Delicatezza vocale e sonorità dinamiche aprono a quel rifugio che spesso troviamo con fatica, tra le apparenze e il sentirsi all’altezza di un mondo. Ma non c’è nulla di più un vero del posto nel mondo che noi stessi riusciamo a crearci, di quella altezza che misuriamo con noi stessi. Un brano che fa sentire meno soli.

SILHOUETTE – IL CAIRO

Una notte che culla, che conserva ogni lato di noi, anche il più recondito; che ferma la frenesia e riaccende la passione di un qualcosa di più. Un atto di introspezione tra sentimenti che vivono agli estremi e la disarmante sincerità nei confronti di se stessi, di ciò che ci circonda e ci fa sentire vivi.

CALICANTUS – GLOMARI’

Uno dei progetti più interessanti, che è destinato a lasciare il suo segno in una realtà in cui comunicare è un deserto sistemico. Musicalità alternativa, parole surrealiste e un paesaggio creativo fertile, in cui la rinascita non ha stagione, ma solo il momento giusto, in nome del proprio significato.

DETTAGLI – OKGIORGIO

Un richiamo di una voce lontana, profonda, e un suono flebile che si frange tra una cassa ed elementi elettronici che riempiono e si frangono lentamente. Una poesia sonora che guarda oltre ciò che vede, alla bellezza di quello che sfugge all’occhio, ma che viene assorbito dall’anima.

CEROTTI – LUPO

Tra le ferite di un tempo che scorre, un mondo che capovolge e un’incertezza che travolge, sotto i ‘’cerotti’’ dell’esistenza possiamo trovare qualcosa di più grande, che supera le apparenze o la profondità di ogni ostacolo. Un messaggio di conforto, che non elogia l’atarassia, ma la capacità di vedere luce anche nel buio.

TRUCCARE LA REALTA’ NON POTENDO CAMBIARE IL MONDO – KATANA KOALA KIWI

Un titolo profetico, una sperimentazione evocativa che non trova angoli di pace, barlumi di speranza, ma una realtà che è possibile camuffare. Di qui il dilemma: sopravvivere illudendosi o vivere autodistruggendosi? Forse l’unico rimedio possibile non è assoluto, ma nella sua relatività efficace che sa renderci vivi.

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Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di ”stanca”, il nuovo singolo di sedici

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Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di stanca, il nuovo singolo di sedici, in uscita il 20 febbraio per Honiro Label e Luppolo Dischi.

Nella quotidianità di una relazione, il dinamismo è la sua fonte di vita; e non sempre è possibile camminare nella stessa direzione. Forse nel mondo delle idee c’è ancora un posto per la perfezione, ma anche lì il realismo comincia ad occupare ogni spazio. Entrambe le parti tirano la stessa corda, finché la tensione la spezza. Tra sonorità itpop e una poetica e serena rassegnazione, il racconto di un amore ai lati opposti, dove la volontà di avvicinarsi è direttamente proporzionale alla paura di dare senza ricevere. A volte, l’equilibrio sta nel lasciare andare la presa, accettare che l’altra persona non sia una nostra proiezione.

‘’In ‘’Stanca’’ racconto la stanchezza emotiva di chi ama più dell’altro e si sente sempre fuori posto nella relazione; è la storia di un amore sbilanciato, fatto di attese, rincorse e comunicazione mancata. Tra il desiderio di essere visti e la consapevolezza di ricevere solo briciole, emerge il momento in cui si capisce che continuare a correre significa perdersi. C’è un punto di rottura tra il voler restare e il bisogno di salvarsi che troviamo solo quando siamo pronti a toccare il fondo’’ – ci racconta l’artista.

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Sotto lo ”SCANNER” di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano

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Sotto lo SCANNER di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano nel suo nuovo singolo in uscita il 20 febbraio per Honiro Label.

Una realtà che punta il suo binocolo su di noi, sulle nostre scelte, intenzioni, rapporti; siamo costantemente sotto la lente di chi muove le pedine del mercato e del sistema. Fino a quando ne rimarremo ignari? O meglio, fino a quando potremo far finta di niente e lasciarci soggiogare da chi tiene le redini del gioco

È il momento: la consapevolezza e lo spirito critico devono tornare i punti saldi, i riferimenti per vivere l’esistenza con un approccio umano, vero, non condizionato e nemmeno condiziona, ma esiste libero.

‘’In ‘’Scanner’’ il testo nasce sempre di getto, come per tutti i miei flussi di coscienza, tra sonorità acide e barre che sanno di esercizio, ma anche di critica verso una parte precisa del sistema. Proprio come uno scanner, i nostri interessi, le emozioni, le idee, le passioni, tutto viene analizzato e conservato, privandoci del diritto di scegliere cosa e come condividerlo. Basta un niente che veniamo ‘’spiati nell’anima’’, nella nostra personalità e intimità’’ – ci racconta l’artista.

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