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Il Contagio: identità, consapevolezza e “Un Metro e un Nigiri” fuori dalle logiche del mercato
Il Contagio torna con “Un Metro e un Nigiri”, un singolo che segna un momento preciso del suo percorso: meno rincorsa, più identità. Un brano che nasce da un’esigenza personale prima ancora che artistica, e che porta dentro riferimenti concreti, vissuti, radici. Lecco non è solo uno sfondo, ma una presenza attiva, quasi un motore creativo che negli ultimi tempi ha contribuito a rimettere tutto al suo posto.
Dopo oltre vent’anni dentro l’hip hop, il suo approccio è cambiato: via l’ossessione dell’arrivare, dentro la volontà di fare musica per ciò che è, senza adattarsi alle dinamiche del mercato. Una direzione lucida, consapevole, che oggi si traduce in una serie di singoli costruiti con BM Records e destinati a diventare qualcosa di più ampio.
In questa intervista ci racconta cosa c’è dietro “Un Metro e un Nigiri”, il rapporto con la sua città, le disillusioni della scena e la visione che sta costruendo passo dopo passo.
- Con questo nuovo singolo sembri puntare su immediatezza e identità: è una fase precisa del tuo percorso?
“Un Metro e Un Nigiri” è un pezzo identitario, si, in quanto è pieno di riferimenti al mio contesto di vita. Potete trovare tracce della mia cara LC sia nella canzone che nel video realizzato da S Production. Non è il primo brano in cui emerge la mia appartenenza a Lecco, ma questa componente è in crescita nell’ultimo periodo: la mia città mi ha dato tanto nell’ultimo periodo, aiutandomi a riprendermi da un brutto periodo e a ricentrarmi. Ho trovato le energie dentro di me, certo, ma l’ho fatto con lo sguardo al lago, alle montagne, allo stadio, ai pub, allo studio di registrazione. Quando un essere umano è grato a qualche cosa, è normale che decida di inserirla nella propria arte.
- Come nasce la collaborazione con Bolas e cosa ha portato al suono di questo pezzo?
Bolas è un giovanissimo produttore e compositore della mia zona. L’ho conosciuto anni fa, quando mi ospitò un paio di volte in un programma radiofonico che conduceva; fu una bellissima esperienza. Da lì abbiamo iniziato a parlare di musica… e noi due parliamo davvero tanto! Mi ha proposto di poter mettere la voce su una delle sue produzioni, e questa è quella che ho preferito. Adoro il groove di quel basso! Inoltre, Bolas è uno dei due membri di S Production, che ha realizzato il video che potete trovare sui social networks.
- Stai lavorando a una serie di singoli con BM Records: c’è una strategia dietro questa continuità?
Si, decisamente: l’intento mio e di Masta Five è quello di creare in futuro una raccolta di tutte queste canzoni, uno spaccato del periodo che sto vivendo e mettendo in rima. Mi piace l’idea di una raccolta, è una dimensione inedita per me.
Per ora sono uscite: “Lei, Lui, Loro, Noi”, “La Giusta Distanza”, “Dopo Il Sereno”, “Tagliaecucidisinapsi”. Con “Un Metro e Un Nigiri” siamo a 5, e in arrivo ci sono altre chicche firmate Il Contagio!
- Dopo tanti anni nella scena, cos’è cambiato nel tuo approccio alla musica e al pubblico?
20 anni tondi tondi nell’hip hop… e si, i cambiamenti ci sono stati, eccome! Ad esempio, c’è stato un momento in cui volevo sfondare, emergere. Idea quantomeno bizzarra nell’hip hop underground, tanto che l’ho fatta a piccoli pezzi e l’ho riposta nell’apposito cassonetto. A ciò ho sostitutito la volontà di spaccare, di fare musica bella, per il gusto di farla, senza una finalità ulteriore. “Art for art’s sake”. Un altro esempio è la volontà passata di arrivare a tutti: ora so che la mia musica è destinata a un determinato pubblico, a determinati ascoltatori. Preferisco ricevere il consenso di chi stimo nell’hip hop, piuttosto che “bravo” da chi ha appena finito di ascoltare Sal Da Vinci.
In generale, il cambiamento, l’evoluzione del mio approccio alla musica, al pubblico e all’hip hop è sotto questo segno: ho capito da dove vengo, quindi ho capito chi sono, perciò mi è chiaro dove sto andando. E, soprattutto, mi ricordo sempre che sto facendo il rap… in Italia.
- Hai mai avuto momenti di disillusione rispetto al mercato o alla scena?
Solo un folle non ne avrebbe. Soprattutto dopo tutto questo tempo. Quando vedo sedicenti paladini dell’hip hop fare un restyling di loro stessi per poter cantare sulla Rai a febbraio… quando mi capitano le storie Instagram di artisti underground che si rivolgono al loro cellulare come se stessero parlando a grandi folle… quando sento gli ex duri e puri fare i props ai peggiori scemi di plastica… si, lo ammetto, vacillo. Se no quando, mi è appena successo, nessuno alza il telefono per mesi per propormi una data… o quando vedo che vengono spinti signori e signore Nessuno, ancora prima che pubblichino una canzone.
Ma poi mi ricordo quanto ti dicevo poco fa rispetto a cosa mi spinge a fare musica. E mi ricordo del ritornello di questo singolo: “lo faccio con la solita passione, anche se il mercato va nell’altra direzione” e via dicendo…!
- Guardando avanti, stai costruendo un progetto più ampio o preferisci restare su uscite singole?
C’è l’idea della raccolta, come ti dicevo. Ma è anche vero che questa sfornata di singoli mi sta stimolando: per tanto tempo ho solo lavorato stando nel concetto di album, quindi in questo periodo mi ritrovo a potermi concentrare maggiormente sul dettaglio della singola canzone. E NicoFuzz, che pazientemente mi mixa i brani, sa bene quanto io ami i dettagli!
Non escludo, comunque, di tornare a lavorare a progetti unitari, come l’ep realizzato con Nix l’anno scorso e i miei due album solisti. Collaboro con tanti produttori, ho davvero l’imbarazzo della scelta… e nessuna fretta.
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Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti
Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti
GROSSETO – Il 2 agosto il Palazzetto dello Sport di Grosseto (via Lago di Varano 18) ospiterà una serata interamente dedicata alla cultura hip hop, organizzata dal collettivo Il Muretto del Freestyle Grosseto, una realtà nata da pochi mesi ma già determinata a diventare un punto di riferimento per la scena underground del territorio. L’evento vedrà come protagonisti Ensi e DJ Fastcut, affiancati dagli organizzatori e artisti del collettivo Dexter Red, Finz, Matma, Yung Zombie, Overturned Fish, 2Mind e Zero in una line-up costruita per unire nomi affermati e nuove promesse.
La serata prenderà il via alle 19:00 con l’apertura dei cancelli. Dalle 20:00 spazio all’Open Mic aperto a tutti, accompagnato da Yung Zombie alla consolle e dai live degli artisti del collettivo prima dell’arrivo di Ensi sul palco. Tra i momenti più attesi ci sarà anche l’esibizione del vincitore del contest freestyle del 19 luglio, che conquisterà l’opportunità di aprire ufficialmente il live di Ensi davanti al pubblico della serata. Al termine del concerto, la musica proseguirà ancora con il DJ Set di Yung Zombie.
Il contest del 19 luglio, anch’esso ospitato al Palazzetto dello Sport, rappresenta infatti il primo grande appuntamento del progetto. A giudicare gli MC saranno Shekkero e Rein, mentre Mogio, sarà ospite dell’evento partecipando alla battle in qualità di Testa di serie. In consolle a mandare i beat per la battle ci sarà Yung Zombie. Il vincitore si aggiudicherà un premio del valore di 250 euro e, soprattutto, la possibilità di esibirsi il 2 agosto prima dell’artista principale, trasformando la competizione in una concreta occasione di crescita artistica. Per il secondo classificato è previsto inoltre un ulteriore premio legato alla produzione musicale.
L’ingresso al contest del 19 luglio sarà gratuito per il pubblico, con una quota di iscrizione di 10 euro per gli artisti partecipanti. Per il live del 2 agosto i biglietti saranno disponibili in prevendita tramite DICE al costo di 15 euro, bevuta inclusa.
Più che un semplice concerto, il doppio appuntamento vuole rappresentare un percorso che parte dalla scena locale e culmina in un grande evento capace di mettere sullo stesso palco artisti emergenti e protagonisti del rap italiano, offrendo ai talenti del territorio un’opportunità concreta di farsi conoscere.
Un progetto nato dal territorio per restituire valore alla cultura hip hop
Dietro questo evento non c’è soltanto l’organizzazione di una serata musicale. C’è un gruppo di ragazzi che, in meno di due mesi, ha deciso di trasformare un’idea in un progetto culturale. Il Muretto del Freestyle Grosseto è il risultato dell’impegno di Dexter Red e del relativo direttivo del muretto sopracitato, uniti dalla volontà di creare uno spazio autentico per chi vive l’hip hop non come una moda, ma come una cultura fatta di confronto, rispetto, crescita e condivisione.
L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: costruire occasioni reali dove gli artisti possano incontrarsi, esibirsi e crescere insieme, riportando al centro quei valori che hanno sempre caratterizzato il movimento. Pace, unione, divertimento e inclusione diventano così il filo conduttore di ogni iniziativa, con la convinzione che la musica possa abbattere barriere, creare dialogo e valorizzare ogni talento, indipendentemente dall’età, dal genere o dal percorso artistico.
La scelta di far salire sul palco il vincitore del contest insieme a nomi come Ensi e DJ Fastcut racconta perfettamente questa filosofia: non esiste una distanza tra chi ha già costruito la propria carriera e chi sta muovendo i primi passi, ma un passaggio di testimone che permette alla scena di continuare a rinnovarsi.
In un momento in cui molte realtà indipendenti faticano a trovare spazio, Il Muretto del Freestyle di Grosseto dimostra che, con passione, collaborazione e spirito di comunità, è ancora possibile costruire eventi di qualità accessibili a tutti, capaci di dare nuova energia alla scena locale e di contribuire alla crescita culturale della città di Grosseto. Il 2 agosto sarà quindi molto più di un concerto: sarà la dimostrazione concreta che investire nei giovani, nella musica e nella cultura hip hop significa investire nel futuro di un intero territorio.
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Shark Emcee torna con “Strong”: il nuovo singolo che racconta la forza di restare in piedi
A due anni dall’ultimo progetto pubblicato, Shark Emcee inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso artistico con “Strong”, il nuovo singolo in uscita l’11 luglio su tutte le piattaforme digitali. Un brano che non guarda al passato con nostalgia, ma che conferma la volontà dell’artista di continuare a evolversi mantenendo intatti i valori e l’attitudine che hanno sempre caratterizzato il suo percorso.
Prodotto da DJ Sparta, DJ, tecnico del suono, insegnante e figura di riferimento della cultura urban italiana, il singolo nasce dall’incontro tra due artisti cresciuti nell’hip hop che continuano a mettersi in discussione e a sperimentare nuove direzioni sonore senza perdere autenticità. “Strong” rappresenta infatti il punto d’incontro tra esperienza, ricerca e desiderio di rinnovamento.
Un manifesto di determinazione tra tradizione e innovazione
“Strong” nasce come una riflessione sulla forza necessaria per portare avanti un percorso artistico nel rap. Un brano che parla di sacrificio, perseveranza e della determinazione richiesta per continuare a credere nella propria musica anche quando il percorso si fa complesso. Il titolo non compare direttamente nel testo, ma ne rappresenta perfettamente l’essenza, sia dal punto di vista sonoro che concettuale.
Dal punto di vista musicale, il singolo si muove su territori originali e contemporanei, lontani dalle formule più tradizionali del boom bap, pur mantenendo un’impostazione lirica classica e diretta. Nessun utilizzo dell’autotune, nessuna rincorsa alle tendenze del momento: al centro restano il rap, la scrittura e la capacità di trasmettere emozioni autentiche.
Con “Strong”, Shark Emcee dimostra che la crescita artistica non passa necessariamente dall’abbandono delle proprie radici. Al contrario, il brano racconta come sia possibile confrontarsi con sonorità moderne e ricercate senza rinunciare alla propria identità. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase creativa e che anticipa il progetto “Tutto Vero”, attualmente in lavorazione. Una cosa però è certa: Shark Emcee è pronto a riprendersi il microfono con la stessa determinazione che da sempre accompagna il suo percorso.
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FRAME, FERMO IMMAGINE: istanti musicali come frammenti di vita
“FERMO IMMAGINE”, che prende il titolo dalla traduzione del suo nome d’arte “FRAME” è il suo primo album. All’interno di esso vi sono diverse influenze: dal rap, al pop, alla musica sperimentale. Composto da 11 brani, è un disco fortemente autobiografico. Per l’autore: “FERMO IMMAGINE è il mio progetto più personale e rappresenta, ad oggi, il mio biglietto da visita più autentico. Non a caso è la traduzione del mio nome d’arte, Frame. Ogni brano del disco è un frammento di vita: istanti catturati e congelati nel tempo, come fotogrammi che raccontano chi sono stato e chi sto diventando. Il simbolo principale del progetto è la videocassetta: un oggetto imperfetto, analogico, che conserva la memoria e la può anche distorcere. Dentro questa immagine si muove anche il cuore concettuale del disco: è come se, secondo l’artista, ci sono alcuni momenti durante i quali una parte di noi continua ad andare avanti mentre l’altra rimane incastrata nel passato (da qui la metafora del nastro della videocassetta che si aggroviglia e ripete sempre lo stesso frame). Quella della videocassetta è un accostamento forte. Solo quando smettiamo di mentire a noi stessi ed acquisiamo consapevolezza del nostro passato, del dolore che ci lega ad esso e della sofferenza che ne deriva, possiamo lasciar andare davvero le cose e portare avanti la nostra vita. FERMO IMMAGINE è un tentativo di rimettere in movimento ciò che era bloccato, accettando le imperfezioni del ricordo e trasformandole in musica”.
BIOGRAFIA
FRAME, nome d’arte di Francesco Melito, è un rapper, autore e produttore musicale romano classe 2003. Avvicinatosi al pianoforte da piccolo, ha iniziato a scrivere e registrare da autodidatta la propria musica. Il suo primo singolo “Urlare” è uscito nel 2020 ed ha conquistato un posto nelle playlist di Spotify quali Generazione Z e New Music Friday, apparendo anche in realtà come La Repubblica e TGR Lazio. Oltre la musica è cofondatore dello studio Turno 60, dove lavora anche come produttore, mixing e mastering engineer.
Quello di FRAME , è un viaggio non solo dell’artista ma anche di Francesco: un ragazzo che racconta, attraverso l’arte, il sé bambino, sino ad arrivare alle prime incrinature sentimentali, gli scenari apocalittici dati dall’incertezza del presente e del futuro. Ed è proprio attraverso uno stile innovativo che tutto questo prende forma divenendo non solo messaggio per sé stesso ma anche, e soprattutto, per gli altri.
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