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”Ahimè” è suono prima di significato”, la presa di coscienza de LOSTATOBRADO

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Chi dice che ad oggi è tutto talmente saturo da non esserci un nuovo orizzonte, in realtà, mente. E LOSTATOBRADO è la prova che ancora è possibile solcare spazi sonori e testuali inediti o creativamente reinventati, senza particolari filtri ed ecosistemi tali per cui la musica deve essere un sistema tolemaico. Forse dovremmo proprio tornare allo ”stato brado’‘ per spogliare un mondo che ancora può regalarci qualcosa di profondo e avanguardistico. Sì, uso la parola ”avanguardismo” perché qui, oltre ad essere calzante, è ciò che più rispecchia la genialità e il senso della prospettiva di un gruppo di cui sentiremo parlare.

AHIME’ – LOSTATOBRADO

Iniziamo con una domanda provocatoria: come si raggiunge ‘’lo stato brado’’?

Con una vecchia macchina del 2004. Solo il nostro autista Cafiero conosce la strada. Bisogna chiedere a lui. C’è un video sul nostro canale YouTube, dove ci sembrava di raggiungerlo.

Da dizionario Treccani la parola ahimè ‘’esprime dispiacere, rimpianto, rammarico, pentimento’’. Si può considerare il vostro disco un’alternativa all’ahimè? E, se sì, quale potrebbe essere?

Ahimè” per noi è una parola magica. Suono prima di significato. Una piccola lamentela che non significa granché, eppure si dice. Il nostro disco non è un’alternativa a nulla. È solo un disco, una rappresentazione di un momento, la fotografia di un’istante delle nostre vite. ”Ahimè” è una presa di coscienza di ciò che ci circonda.

A livello etimologico la parola crisi simboleggia una fase di transizione, di passaggio. Il mondo che viviamo oggi, attualmente – o forse da sempre – in crisi sta affrontando dei cambiamenti senza precedenti, entrando di fatto in nuovi ordini e concezioni delle cose. Come ritrovare se stessi e riconciliarsi con la propria essenza, in una realtà che ci suggerisce tutt’altro?

Sarebbe bello saperlo. C’è chi trova conforto nell’invocare nomi di dei indiani, chi nella letteratura, grande guida di interpretazione della realtà, chi nella musica, chi nel teatro, chi nelle sostanze.
Sicuramente per ritrovare se stessi, bisogna ascoltarsi e imparare a conoscersi. Scrivere musica è un bel modo per farlo.

A livello sonoro entrare nei meandri di questo disco risulta una vera e propria esperienza: tradizione e sperimentazione diventano un flusso letteralmente avanguardistico e coinvolgente. Vi va di raccontarne il processo creativo?

La nostra guida sono sempre i suoni, che muovono le nostre sensibilità e ci conducono dove vogliono loro. Il suono di un organo mesotonico del 1551 e quello di un clacson possono essere ugualmente evocativi e affascinanti. L’unione di mondi sonori apparentemente distanti è solo una conseguenza della nostra voglia di sperimentare e giocare.

In Chiome dite: ‘’Eremi sotto le chiome / L’immensità / La vita low budget / Rumore non fa’’. Un aspetto interessante del vostro lavoro è la riscoperta della poetica quotidiana, della naturalezza come punto di svolta e che la vostra musica centra a pieno. Ma, come succede per l’inquinamento ambientale, purtroppo anche in mezzo al più bello dei panorami è possibile trovare la plastica che le persone noncuranti lasciano. Secondo voi oggi stiamo iniziando a reagire alla mancanza di naturalezza?

Nella musica e nel mondo sicuramente si tende ad eccedere con l’utilizzo della tecnologia. Tutto tende a diventare posticcio, plasticoso, artefatto. Sicuramente tante persone se ne stanno accorgendo e stanno iniziando a considerarlo un disvalore. Noi personalmente facciamo le cose che ci vengono e in questo forse possiamo considerarci genuini.

Concludo chiudendo il cerchio della prima domanda, a prescindere dalla prima risposta: dovremmo tornare a ‘’lo stato brado’’?

Se trovate una macchina del 2004 e Cafiero disposto a portarvi, sì. Ognuno nel suo stato brado personale.

BIOGRAFIA

LOSTATOBRADO sono tutti e, al contempo, nessuno. LOSTATOBRADO sono un canto corale, i suoni del mondo e il silenzio assoluto. Ma LOSTATOBRADO è soprattutto un collettivo di musica elettronica sperimentale “post-agricola” nato nel 2023 dall’incontro delle voci, delle idee e delle parole dei tre sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra.

La loro musica è fatta per immagini, ispirandosi trasversalmente dal mondo del cinema, in particolare dalle colonne sonore di artisti come Ennio Morricone, per unirsi al cantautorato italiano (CSI, Verdena, Iosonouncane) e sonorità straniere di artisti come Bjork, Thom Yorke e molti altri.

Nel 2024 pubblicano il loro album d’esordio “Canzoni contro la ragione” recensito da Blow Up, Rockit e da Rumore classificandolo come disco del mese di luglio. Hanno collaborato con diverse associazioni di cinema (“Nuvo”, “Shado”, “Braquage”, “Tristefilm festival”) per cui hanno realizzato sonorizzazioni live e partecipato al “Festival della lentezza” di Parma con uno spettacolo dedicato a George Méliès. Nello stesso anno ricevono il premio speciale Rockit del concorso musicale “Musica da Bere”, vincono il concorso “Blender” organizzato da Locomotiv Bologna aggiudicandosi il supporto alla produzione da parte di Emilia Romagna Music Commission e Locomotiv Records, e a dicembre ricevono il premio “MITA” allo storico concorso Rockcontest di Firenze. 

Tane è il primo singolo estratto dal nuovo album della band Ahimè in uscita a dicembre per Locomotiv Records e il supporto di Ramaglie, un collettivo di autoproduzione che raccoglie numerose persone e professionalità artistiche: Cusna, uscita il 21 novembre, è il secondo singolo estratto che ne anticipa la pubblicazione il 12 dicembre, sempre per Locomotiv Records.

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Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti

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Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti

GROSSETO – Il 2 agosto il Palazzetto dello Sport di Grosseto (via Lago di Varano 18) ospiterà una serata interamente dedicata alla cultura hip hop, organizzata dal collettivo Il Muretto del Freestyle Grosseto, una realtà nata da pochi mesi ma già determinata a diventare un punto di riferimento per la scena underground del territorio. L’evento vedrà come protagonisti Ensi e DJ Fastcut, affiancati dagli organizzatori e artisti del collettivo Dexter Red, Finz, Matma, Yung Zombie, Overturned Fish, 2Mind e Zero in una line-up costruita per unire nomi affermati e nuove promesse.

La serata prenderà il via alle 19:00 con l’apertura dei cancelli. Dalle 20:00 spazio all’Open Mic aperto a tutti, accompagnato da Yung Zombie alla consolle e dai live degli artisti del collettivo prima dell’arrivo di Ensi sul palco. Tra i momenti più attesi ci sarà anche l’esibizione del vincitore del contest freestyle del 19 luglio, che conquisterà l’opportunità di aprire ufficialmente il live di Ensi davanti al pubblico della serata. Al termine del concerto, la musica proseguirà ancora con il DJ Set di Yung Zombie.

Il contest del 19 luglio, anch’esso ospitato al Palazzetto dello Sport, rappresenta infatti il primo grande appuntamento del progetto. A giudicare gli MC saranno Shekkero e Rein, mentre Mogio, sarà ospite dell’evento partecipando alla battle in qualità di Testa di serie. In consolle a mandare i beat per la battle ci sarà Yung Zombie. Il vincitore si aggiudicherà un premio del valore di 250 euro e, soprattutto, la possibilità di esibirsi il 2 agosto prima dell’artista principale, trasformando la competizione in una concreta occasione di crescita artistica. Per il secondo classificato è previsto inoltre un ulteriore premio legato alla produzione musicale.

L’ingresso al contest del 19 luglio sarà gratuito per il pubblico, con una quota di iscrizione di 10 euro per gli artisti partecipanti. Per il live del 2 agosto i biglietti saranno disponibili in prevendita tramite DICE al costo di 15 euro, bevuta inclusa.

Più che un semplice concerto, il doppio appuntamento vuole rappresentare un percorso che parte dalla scena locale e culmina in un grande evento capace di mettere sullo stesso palco artisti emergenti e protagonisti del rap italiano, offrendo ai talenti del territorio un’opportunità concreta di farsi conoscere.

Un progetto nato dal territorio per restituire valore alla cultura hip hop

Dietro questo evento non c’è soltanto l’organizzazione di una serata musicale. C’è un gruppo di ragazzi che, in meno di due mesi, ha deciso di trasformare un’idea in un progetto culturale. Il Muretto del Freestyle Grosseto è il risultato dell’impegno di Dexter Red e del relativo direttivo del muretto sopracitato, uniti dalla volontà di creare uno spazio autentico per chi vive l’hip hop non come una moda, ma come una cultura fatta di confronto, rispetto, crescita e condivisione.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: costruire occasioni reali dove gli artisti possano incontrarsi, esibirsi e crescere insieme, riportando al centro quei valori che hanno sempre caratterizzato il movimento. Pace, unione, divertimento e inclusione diventano così il filo conduttore di ogni iniziativa, con la convinzione che la musica possa abbattere barriere, creare dialogo e valorizzare ogni talento, indipendentemente dall’età, dal genere o dal percorso artistico.

La scelta di far salire sul palco il vincitore del contest insieme a nomi come Ensi e DJ Fastcut racconta perfettamente questa filosofia: non esiste una distanza tra chi ha già costruito la propria carriera e chi sta muovendo i primi passi, ma un passaggio di testimone che permette alla scena di continuare a rinnovarsi.

In un momento in cui molte realtà indipendenti faticano a trovare spazio, Il Muretto del Freestyle di Grosseto dimostra che, con passione, collaborazione e spirito di comunità, è ancora possibile costruire eventi di qualità accessibili a tutti, capaci di dare nuova energia alla scena locale e di contribuire alla crescita culturale della città di Grosseto. Il 2 agosto sarà quindi molto più di un concerto: sarà la dimostrazione concreta che investire nei giovani, nella musica e nella cultura hip hop significa investire nel futuro di un intero territorio.

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Shark Emcee torna con “Strong”: il nuovo singolo che racconta la forza di restare in piedi

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A due anni dall’ultimo progetto pubblicato, Shark Emcee inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso artistico con “Strong”, il nuovo singolo in uscita l’11 luglio su tutte le piattaforme digitali. Un brano che non guarda al passato con nostalgia, ma che conferma la volontà dell’artista di continuare a evolversi mantenendo intatti i valori e l’attitudine che hanno sempre caratterizzato il suo percorso.

Prodotto da DJ Sparta, DJ, tecnico del suono, insegnante e figura di riferimento della cultura urban italiana, il singolo nasce dall’incontro tra due artisti cresciuti nell’hip hop che continuano a mettersi in discussione e a sperimentare nuove direzioni sonore senza perdere autenticità. “Strong” rappresenta infatti il punto d’incontro tra esperienza, ricerca e desiderio di rinnovamento.

Un manifesto di determinazione tra tradizione e innovazione

Strong” nasce come una riflessione sulla forza necessaria per portare avanti un percorso artistico nel rap. Un brano che parla di sacrificio, perseveranza e della determinazione richiesta per continuare a credere nella propria musica anche quando il percorso si fa complesso. Il titolo non compare direttamente nel testo, ma ne rappresenta perfettamente l’essenza, sia dal punto di vista sonoro che concettuale.

Dal punto di vista musicale, il singolo si muove su territori originali e contemporanei, lontani dalle formule più tradizionali del boom bap, pur mantenendo un’impostazione lirica classica e diretta. Nessun utilizzo dell’autotune, nessuna rincorsa alle tendenze del momento: al centro restano il rap, la scrittura e la capacità di trasmettere emozioni autentiche.

Con “Strong”, Shark Emcee dimostra che la crescita artistica non passa necessariamente dall’abbandono delle proprie radici. Al contrario, il brano racconta come sia possibile confrontarsi con sonorità moderne e ricercate senza rinunciare alla propria identità. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase creativa e che anticipa il progetto “Tutto Vero”, attualmente in lavorazione. Una cosa però è certa: Shark Emcee è pronto a riprendersi il microfono con la stessa determinazione che da sempre accompagna il suo percorso.

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FRAME, FERMO IMMAGINE: istanti musicali come frammenti di vita

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“FERMO IMMAGINE”, che prende il titolo dalla traduzione del suo nome d’arte “FRAME” è il suo primo album. All’interno di esso vi sono diverse influenze: dal rap, al pop, alla musica sperimentale. Composto da 11 brani, è un disco fortemente autobiografico. Per l’autore: “FERMO IMMAGINE è il mio progetto più personale e rappresenta, ad oggi, il mio biglietto da visita più autentico. Non a caso è la traduzione del mio nome d’arte, Frame. Ogni brano del disco è un frammento di vita: istanti catturati e congelati nel tempo, come fotogrammi che raccontano chi sono stato e chi sto diventando. Il simbolo principale del progetto è la videocassetta: un oggetto imperfetto, analogico, che conserva la memoria e la può anche distorcere. Dentro questa immagine si muove anche il cuore concettuale del disco: è come se, secondo l’artista, ci sono alcuni momenti durante i quali una parte di noi continua ad andare avanti mentre l’altra rimane incastrata nel passato (da qui la metafora del nastro della videocassetta che si aggroviglia e ripete sempre lo stesso frame). Quella della videocassetta è un accostamento forte. Solo quando smettiamo di mentire a noi stessi ed acquisiamo consapevolezza del nostro passato, del dolore che ci lega ad esso e della sofferenza che ne deriva, possiamo lasciar andare davvero le cose e portare avanti la nostra vita. FERMO IMMAGINE è un tentativo di rimettere in movimento ciò che era bloccato, accettando le imperfezioni del ricordo e trasformandole in musica”. 

BIOGRAFIA

FRAME, nome d’arte di Francesco Melito, è un rapper, autore e produttore musicale romano classe 2003. Avvicinatosi al pianoforte da piccolo, ha iniziato a scrivere e registrare da autodidatta la propria musica. Il suo primo singolo “Urlare” è uscito nel 2020 ed ha conquistato un posto nelle playlist di Spotify quali Generazione Z e New Music Friday, apparendo anche in realtà come La Repubblica e TGR Lazio. Oltre la musica è cofondatore dello studio Turno 60, dove lavora anche come produttore, mixing e mastering engineer. 

Quello di FRAME , è un viaggio non solo dell’artista ma anche di Francesco: un ragazzo che racconta, attraverso l’arte, il sé bambino, sino ad arrivare alle prime incrinature sentimentali, gli scenari apocalittici dati dall’incertezza del presente e del futuro. Ed è proprio attraverso uno stile innovativo che tutto questo prende forma divenendo non solo messaggio per sé stesso ma anche, e soprattutto, per gli altri.

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