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Fuori la tracklist di “Amore e Blues”, primo album di Shari
“AMORE E BLUES” è il primo album di SHARI, in uscita venerdì 29 novembre su tutte le piattaforme digitali per Columbia / Sony Music Italia.
Suggerito dal titolo, il concept dell’album avvicina due parole storicamente legate: l’amore e la malinconia del blues, una forma di tristezza che non paralizza ma che alimenta. La giovane artista filtra il contatto con i suoi sentimenti, raccontando il proprio vissuto attraverso questa lente: lo “struggimento romantico” che da sempre ispira artisti di ogni campo è al centro di ciascun brano, accompagnato dalla voce graffiante e intensa di Shari.
Dopo avere collaborato con artisti del calibro di SALMO, NAYT, MEZZOSANGUE ed essersi affermata tra i talenti più promettenti della nuova scena, l’artista è pronta a condensare all’interno di un disco, in una forma ancora più evoluta e matura, la cifra stilistica che l’ha portata a farsi conoscere. Una scrittura intima, viscerale, che non ha paura di affrontare le proprie zone d’ombra e ad esporsi nel suo lato più fragile.
Ispirandosi al lavoro di grandissime artiste del passato ‐Billie Holiday, Nina Simone, Karen Dalton‐ non tanto per stile e sonorità quanto per la volontà di catturare l’amore nel suo carico di profondità, follia ma anche elettricità ed energia, SHARI è capace di trasformare in poesia l’amarezza di certe emozioni, che sono il “fuoco” motore di tutto.
Ascoltavo la canzone “Learning The Blues” e riflettevo sul significato di questa parola. “Hai imparato cos’è il Blues quando ti sei ritrovata con il cuore spezzato, quando hai provato sofferenza, quando hai subito una perdita” cantava Ella Fitzgerald. Sono frasi che sento molto vicine, ho sempre trovato spontaneamente facile canalizzare l’amore attraverso questo senso di malinconia.
Sono stata chiusa in casa per quasi un anno per scrivere questo disco ‐una casa particolarmente buia e un anno particolarmente difficile‐ che mi hanno portato però a questo processo, a una fioritura. Scrivere queste canzoni mi ha concesso di scoprirmi e ritrovarmi, come artista e come persona.
Compagni di viaggio di “AMORE E BLUES” ANICE, DANI FAIV ed EPOQUE.
Il soul della voce dell’artista è accompagnato da produzioni incredibilmente eclettiche ‐a cui per la prima volta SHARI ha dato il suo contributo‐ curate da nomi come SALMO e STABBER ma anche da nuove rivelazioni come Machweo, Riva Undici e Verano.
TRACKLIST
1. Diamante
2. Amore & Blues
3. Ti cerco nel blue feat. Anice
4. Cenere e fumo
5. Margherita feat. Epoque
6. Dove 6? feat. Dani Faiv
7. Tonight
8. Rosa Rossa
9. Fuoco
10. Anestesia
11. Buonanotte
Il nuovo album sarà presentato in anteprima durante un esclusivo appuntamento live giovedì 28 novembre al Biko di Milano prodotto da Vivo Concerti.
Le prevendite sono disponibili su www.ticketone.it.
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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”
Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.
Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano
Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.
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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio
Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. “‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.
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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio
Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing.
Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?
Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza. ‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.
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