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Colle Der Fomento, un mini-tour di sei date per il documentario “X Tutto Questo Tempo”
Colle Der Fomento, un mini-tour di sei date per il documentario ‘X tutto questo tempo’
‘X tutto questo tempo’ è il titolo del documentario dedicato all’ultimo album dei Colle Der Fomento ‘Adversus’, realizzato da DeeMo e Paolo Freschi per Panottica. Sei presentazioni esclusive sono previste nel mese di dicembre a Bologna, Torino, Napoli, Firenze, Roma e Milano. In tutte le sei tappe del mini-tour sarà presente la band, che assieme al regista risponderà alle domande del pubblico e commenterà le immagini del documentario. Gli incontri saranno seguiti da dj set a cura di Baro, Danno e altri ospiti a sorpresa. Inoltre saranno disponibili, per chi lo volesse, cd, vinili e merchandise.
Il documentario
I Colle der Fomento, ovvero Danno, Masito e DJ Baro, storica formazione hip hop di Roma, aprono le porte della sala-prove alla macchina da presa e rilasciano una lunga intervista nei mesi che precedono l’uscita di ‘Adversus’, il loro nuovo album, atteso per oltre dieci anni. Passando in rassegna l’intera sequenza dei brani del disco, i rapper del gruppo raccontano la lunga gestazione di quest’opera e le tematiche affrontate in quello che definiscono il loro album più personale. È l’occasione per parlare del Colle oggi, nel 2018, oltre la maschera da samurai scelta per rappresentare visivamente l’album. In questa narrazione si inserisce DJ Craim, già campione di scratch e live deejay per Kaos e i Good Old Boys. Craim fa da contrappunto alle interviste del gruppo raccontando, dal suo punto di vista, la genesi del suono di ‘Adversus’ e il suo rapporto con i due MC. Nei 45 minuti delle riprese scorrono immagini live, interviste collettive e individuali, riprese esclusive realizzate in sala prove mentre la band prepara l’imminente tour.
L’autore
Autore di questo documento è DeeMo con le riprese e l’editing del filmaker Paolo Freschi. DeeMo è un veterano della scena hip hop italiana, l’art director che ha curato la veste grafica di alcune pietre miliari del genere, da ‘SxM’ dei Sangue Misto al più recente ‘Squallor’ di Fabri Fibra. Con il Colle ha già lavorato a ‘Gli Originali’, progetto di sua concezione basato sulle colonne sonore di Franco Micalizzi, da cui venne tratto un documentario realizzato con Paolo Freschi.
Calendario proiezioni
6 dicembre Bologna – Làbas
9 dicembre Torino – Off Topic
12 dicembre Napoli – Kestè
18 dicembre Firenze – Combo Social Club
19 dicembre Roma – Nuovo Cinema Palazzo
20 dicembre Milano – Santeria Social Club
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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”
Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.
Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano
Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.
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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio
Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. “‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.
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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio
Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing.
Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?
Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza. ‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.
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