News
Easy Blood: quattro percorsi, un disco nato dalla stessa visione
Certe collaborazioni nascono per caso, altre perché era semplicemente arrivato il momento giusto. Easy Blood è il risultato dell’incontro tra Michael The Skillerz, Tau, G.Love e Dj Erbo, quattro artisti con storie diverse ma accomunati da una passione viscerale per l’hip hop e da un modo molto preciso di viverlo.
Tra boom bap, scratch, barre e una forte identità culturale, il progetto rappresenta il primo lavoro ufficiale di questa formazione. Abbiamo parlato con loro della nascita del disco, del rapporto umano che tiene insieme il gruppo, dell’evoluzione della scena e delle prospettive future di una collaborazione che potrebbe non fermarsi qui.
Easy Blood è il vostro primo progetto ufficiale insieme: cosa ha reso questa formazione quella giusta per un disco completo?
Mike: tutti i progetti vincenti, e questo sicuramente lo è, sono tenuti in piedi dai rapporti umani, noi quattro abbiamo tutti delle visioni simili, soprattutto per quanto riguarda il modo di intendere l’Hip Hop e l’amore viscerale per la cultura.
Tau: io e Mike ci conosciamo da tempo e nutriamo una stima reciproca sia umana che “artistica”. G.Love e Erbo sono stati per me una meravigliosa scoperta: G produce esattamente come piace a me ed è una persona divertente e professionale, Erbo è solo un ragazzo ma ha già davanti a sè un grandioso futuro, è fottutamente forte a scratchare.
Erbo: Sicuramente la nostra passione comune: l’hip hop. Dopodiché tra noi si è formata un’ottima intesa grazie alle capacità creative e alle idee riguardanti il progetto. G.Love, Mike e Tau sono delle personalità eccellenti: sono dei professionisti, ma al tempo stesso sanno metterti a tuo agio.
Venite da percorsi diversi ma complementari: come avete gestito il processo creativo per mantenere coerenza?
Mike: ci siamo lasciati tutti molto liberi di esprimerci, partivamo da un rapporto di fiducia reciproco e quindi è stato tutto molto naturale e semplice, il direttore d’orchestra è stato G.Love che ci ha proposto il sound e ci ha fatto anche da Hub per registrazioni varie, ma almeno per me è stato tutto molto semplice e naturale.
Tau: il progetto si è modellato molto lungo il sentiero, ma il risultato finale è una amalgama coerente di quattro teste hip hop che amano e rispettano questa cultura.
Erbo: Per fare un pezzo ci si trova, si buttano giù idee e si prova. ciò che piace, lo si tiene e ciò che non va bene si tenta di perfezionarlo; non c’è modo migliore per trovare un punto d’incontro e creare il prodotto giusto. La fortuna è stata che noi 4 eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, quindi diciamo che non abbiamo faticato a cooperare.
Michael, il tuo ingresso in Vibrarecords segna un passaggio importante: quanto ha influito sul progetto?
Michael The Skillerz: Siamo tutti e quattro dei grandissimi fan di Vibrarecords e del lavoro che questa etichetta ha fatto per tenere vivo l’Hip-Hop in Italia, ne conosciamo l’importanza e conosciamo anche l’importanza degli artisti che sono passati da li. Ho avuto la grandissima fortuna di entrare in questa etichetta per il mio ultimo disco da solista, nello stesso periodo ho avuto il piacere di collaborare al disco da producer di G.Love con una traccia, siamo rimasti soddisfatti entrambi e abbiamo capito subito che poteva esserci quel feeling che ci avrebbe permesso anche di lavorare a qualcosa di più grosso, nel frattempo ero rimasto in contatto anche col Tau e stavamo valutando l’idea di fare uscire un ep o qualcosa di simile, poi alla fine mi è venuta l’idea di mettere assieme tutti i mezzi discorsi aperti e di farli convergere in un unico lavoro, coinvolgendo anche Erbo per la parte scratch visto che aveva già collaborato con Gil per gli scratch di Ember e mi erano piaciuto tantissimo, e di sfruttare il fatto che fossi in Vibra per fare uscire il disco con loro… Per fortuna tutti i tasselli si sono infilati esattamente dove dovevano infilarsi.
G.Love, lavori da anni nella scena: cosa vedi oggi che prima non c’era, nel bene e nel male?
G.Love: Sicuramente nel bene e nel male è il termine corretto perchè si sono tantissime luci e ombre rispetto ai ‘90 o i ‘2000. Gli aspetti molto positivi sono legati alla velocità di produzione e di scambio di informazioni e la facilità con cui si possono creare nuovi contatti. Quelli negativi che riscontro specialmente nella parte di beatmaking sono l’omologazione e il filone dei type beat che proprio non riesco a capire ed anche questa tendenza a “vendere e comprare” beat anteponendo uno scambio commerciale ad una collaborazione basata su passione e condivisione.
Tau, quanto è cambiato il tuo approccio alla scrittura rispetto agli inizi con le crew?
Tau: Beh credo che un’evoluzione sia inevitabile, per quanto credo di avere sempre i miei “marchi di fabbrica”. Sicuramente ascoltare le strofe di Mike mi ha dato una spinta a cercare qualche citazione e qualche riferimento in più del solito. Inoltre, ci sono un paio di pezzi che potreste tranquillamente fare ascoltare alle vostre figlie.
Guardando avanti: Easy Blood è un punto di arrivo o l’inizio di qualcosa di più strutturato come collettivo?
Mike: lavorare insieme è stato molto divertente e molto piacevole, il risultato molto soddisfacente, adesso cercheremo di portarlo un po in giro con dei live, sicuramente mi sento molto aperto all’idea che possa essere una partenza piuttosto che un arrivo.
Tau: Sicuramente l’affiatamento che si è creato ci porterà a collaborare nuovamente in futuro.
Erbo: “Non escludo il ritorno.”, collaborazione troppo bella per finire qui.
News
Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti
Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti
GROSSETO – Il 2 agosto il Palazzetto dello Sport di Grosseto (via Lago di Varano 18) ospiterà una serata interamente dedicata alla cultura hip hop, organizzata dal collettivo Il Muretto del Freestyle Grosseto, una realtà nata da pochi mesi ma già determinata a diventare un punto di riferimento per la scena underground del territorio. L’evento vedrà come protagonisti Ensi e DJ Fastcut, affiancati dagli organizzatori e artisti del collettivo Dexter Red, Finz, Matma, Yung Zombie, Overturned Fish, 2Mind e Zero in una line-up costruita per unire nomi affermati e nuove promesse.
La serata prenderà il via alle 19:00 con l’apertura dei cancelli. Dalle 20:00 spazio all’Open Mic aperto a tutti, accompagnato da Yung Zombie alla consolle e dai live degli artisti del collettivo prima dell’arrivo di Ensi sul palco. Tra i momenti più attesi ci sarà anche l’esibizione del vincitore del contest freestyle del 19 luglio, che conquisterà l’opportunità di aprire ufficialmente il live di Ensi davanti al pubblico della serata. Al termine del concerto, la musica proseguirà ancora con il DJ Set di Yung Zombie.
Il contest del 19 luglio, anch’esso ospitato al Palazzetto dello Sport, rappresenta infatti il primo grande appuntamento del progetto. A giudicare gli MC saranno Shekkero e Rein, mentre Mogio, sarà ospite dell’evento partecipando alla battle in qualità di Testa di serie. In consolle a mandare i beat per la battle ci sarà Yung Zombie. Il vincitore si aggiudicherà un premio del valore di 250 euro e, soprattutto, la possibilità di esibirsi il 2 agosto prima dell’artista principale, trasformando la competizione in una concreta occasione di crescita artistica. Per il secondo classificato è previsto inoltre un ulteriore premio legato alla produzione musicale.
L’ingresso al contest del 19 luglio sarà gratuito per il pubblico, con una quota di iscrizione di 10 euro per gli artisti partecipanti. Per il live del 2 agosto i biglietti saranno disponibili in prevendita tramite DICE al costo di 15 euro, bevuta inclusa.
Più che un semplice concerto, il doppio appuntamento vuole rappresentare un percorso che parte dalla scena locale e culmina in un grande evento capace di mettere sullo stesso palco artisti emergenti e protagonisti del rap italiano, offrendo ai talenti del territorio un’opportunità concreta di farsi conoscere.
Un progetto nato dal territorio per restituire valore alla cultura hip hop
Dietro questo evento non c’è soltanto l’organizzazione di una serata musicale. C’è un gruppo di ragazzi che, in meno di due mesi, ha deciso di trasformare un’idea in un progetto culturale. Il Muretto del Freestyle Grosseto è il risultato dell’impegno di Dexter Red e del relativo direttivo del muretto sopracitato, uniti dalla volontà di creare uno spazio autentico per chi vive l’hip hop non come una moda, ma come una cultura fatta di confronto, rispetto, crescita e condivisione.
L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: costruire occasioni reali dove gli artisti possano incontrarsi, esibirsi e crescere insieme, riportando al centro quei valori che hanno sempre caratterizzato il movimento. Pace, unione, divertimento e inclusione diventano così il filo conduttore di ogni iniziativa, con la convinzione che la musica possa abbattere barriere, creare dialogo e valorizzare ogni talento, indipendentemente dall’età, dal genere o dal percorso artistico.
La scelta di far salire sul palco il vincitore del contest insieme a nomi come Ensi e DJ Fastcut racconta perfettamente questa filosofia: non esiste una distanza tra chi ha già costruito la propria carriera e chi sta muovendo i primi passi, ma un passaggio di testimone che permette alla scena di continuare a rinnovarsi.
In un momento in cui molte realtà indipendenti faticano a trovare spazio, Il Muretto del Freestyle di Grosseto dimostra che, con passione, collaborazione e spirito di comunità, è ancora possibile costruire eventi di qualità accessibili a tutti, capaci di dare nuova energia alla scena locale e di contribuire alla crescita culturale della città di Grosseto. Il 2 agosto sarà quindi molto più di un concerto: sarà la dimostrazione concreta che investire nei giovani, nella musica e nella cultura hip hop significa investire nel futuro di un intero territorio.
News
Shark Emcee torna con “Strong”: il nuovo singolo che racconta la forza di restare in piedi
A due anni dall’ultimo progetto pubblicato, Shark Emcee inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso artistico con “Strong”, il nuovo singolo in uscita l’11 luglio su tutte le piattaforme digitali. Un brano che non guarda al passato con nostalgia, ma che conferma la volontà dell’artista di continuare a evolversi mantenendo intatti i valori e l’attitudine che hanno sempre caratterizzato il suo percorso.
Prodotto da DJ Sparta, DJ, tecnico del suono, insegnante e figura di riferimento della cultura urban italiana, il singolo nasce dall’incontro tra due artisti cresciuti nell’hip hop che continuano a mettersi in discussione e a sperimentare nuove direzioni sonore senza perdere autenticità. “Strong” rappresenta infatti il punto d’incontro tra esperienza, ricerca e desiderio di rinnovamento.
Un manifesto di determinazione tra tradizione e innovazione
“Strong” nasce come una riflessione sulla forza necessaria per portare avanti un percorso artistico nel rap. Un brano che parla di sacrificio, perseveranza e della determinazione richiesta per continuare a credere nella propria musica anche quando il percorso si fa complesso. Il titolo non compare direttamente nel testo, ma ne rappresenta perfettamente l’essenza, sia dal punto di vista sonoro che concettuale.
Dal punto di vista musicale, il singolo si muove su territori originali e contemporanei, lontani dalle formule più tradizionali del boom bap, pur mantenendo un’impostazione lirica classica e diretta. Nessun utilizzo dell’autotune, nessuna rincorsa alle tendenze del momento: al centro restano il rap, la scrittura e la capacità di trasmettere emozioni autentiche.
Con “Strong”, Shark Emcee dimostra che la crescita artistica non passa necessariamente dall’abbandono delle proprie radici. Al contrario, il brano racconta come sia possibile confrontarsi con sonorità moderne e ricercate senza rinunciare alla propria identità. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase creativa e che anticipa il progetto “Tutto Vero”, attualmente in lavorazione. Una cosa però è certa: Shark Emcee è pronto a riprendersi il microfono con la stessa determinazione che da sempre accompagna il suo percorso.
News
FRAME, FERMO IMMAGINE: istanti musicali come frammenti di vita
“FERMO IMMAGINE”, che prende il titolo dalla traduzione del suo nome d’arte “FRAME” è il suo primo album. All’interno di esso vi sono diverse influenze: dal rap, al pop, alla musica sperimentale. Composto da 11 brani, è un disco fortemente autobiografico. Per l’autore: “FERMO IMMAGINE è il mio progetto più personale e rappresenta, ad oggi, il mio biglietto da visita più autentico. Non a caso è la traduzione del mio nome d’arte, Frame. Ogni brano del disco è un frammento di vita: istanti catturati e congelati nel tempo, come fotogrammi che raccontano chi sono stato e chi sto diventando. Il simbolo principale del progetto è la videocassetta: un oggetto imperfetto, analogico, che conserva la memoria e la può anche distorcere. Dentro questa immagine si muove anche il cuore concettuale del disco: è come se, secondo l’artista, ci sono alcuni momenti durante i quali una parte di noi continua ad andare avanti mentre l’altra rimane incastrata nel passato (da qui la metafora del nastro della videocassetta che si aggroviglia e ripete sempre lo stesso frame). Quella della videocassetta è un accostamento forte. Solo quando smettiamo di mentire a noi stessi ed acquisiamo consapevolezza del nostro passato, del dolore che ci lega ad esso e della sofferenza che ne deriva, possiamo lasciar andare davvero le cose e portare avanti la nostra vita. FERMO IMMAGINE è un tentativo di rimettere in movimento ciò che era bloccato, accettando le imperfezioni del ricordo e trasformandole in musica”.
BIOGRAFIA
FRAME, nome d’arte di Francesco Melito, è un rapper, autore e produttore musicale romano classe 2003. Avvicinatosi al pianoforte da piccolo, ha iniziato a scrivere e registrare da autodidatta la propria musica. Il suo primo singolo “Urlare” è uscito nel 2020 ed ha conquistato un posto nelle playlist di Spotify quali Generazione Z e New Music Friday, apparendo anche in realtà come La Repubblica e TGR Lazio. Oltre la musica è cofondatore dello studio Turno 60, dove lavora anche come produttore, mixing e mastering engineer.
Quello di FRAME , è un viaggio non solo dell’artista ma anche di Francesco: un ragazzo che racconta, attraverso l’arte, il sé bambino, sino ad arrivare alle prime incrinature sentimentali, gli scenari apocalittici dati dall’incertezza del presente e del futuro. Ed è proprio attraverso uno stile innovativo che tutto questo prende forma divenendo non solo messaggio per sé stesso ma anche, e soprattutto, per gli altri.
-
News10 ore faIl Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti
-
News10 ore faShark Emcee torna con “Strong”: il nuovo singolo che racconta la forza di restare in piedi
-
News1 settimana faFRAME, FERMO IMMAGINE: istanti musicali come frammenti di vita
-
News2 settimane faOYOSHE: “MILLENNIAL” è il racconto di una generazione in trasformazione
-
News3 mesi faOnyx live al Pistoia Urban Festival (PUF): musica, writing e cultura urban il 13 giugno
-
News2 settimane faMarco Pessimo racconta il mondo dietro “Radical Shit”
-
News2 settimane faStrange Days Festival 2026: tre giorni di musica, sport e comunità nel cuore della provincia romana
-
News2 mesi faWu-Tang Clan al centro di una serata speciale a Roma con talk di Il Danno
