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Esce oggi, in doppia versione ‘Talento’, il nuovo album di Briga

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‘Talento’ è il nuovo atteso album di Briga in uscita oggi il 7 ottobre in fisico e in digitale in versione standard e deluxe.
‘Talento’, che arriva a distanza di due anni dall’album platino ‘Never Again‘, è un album differente da quello che ci si può aspettare da un artista noto particolarmente nel mondo rap. Briga infatti con questo album, dà spazio a tutto il suo estro, producendo brani dal sapore cantautorale, con cantati intensi ed eleganti, dando forma ad un nuovo e differente Briga, che riesce però ad essere trasversale in quello che è il sottile passaggio dal mondo hip hop a quello pop.

Letteralmente il talento è l’inclinazione dell’animo riconducibile a varie determinazioni, quali il desiderio, il gusto, l’impulso o l’istinto, ed è così che Briga si rivolge con passione alla vita: «Sono nato per le sfide. Senti lo stomaco smuoversi, il cuore in gola, l’adrenalina in circolo come palline di mercurio impazzite nelle vene. Lettere da sparo, parole come bossoli. Il mio talento è il mio cuore. Uno spartito che brucia nell’anima e una piscina vuota in cui mi tuffo giù. Solo per ricordarmi che non esiste nulla di più elegante di buttarsi nel buio vestito da sera, sapendo di farsi del male».

Perfettamente allineato con quelle che sono le sue radici rap, contamina il tutto con metriche precise, melodie accattivanti e testi d’autore, che da subito hanno differenziato Briga nella scena. Anche i featuring nell’album sono la dimostrazione di un’apertura totale ai differenti generi musicali: Lorenzo Fragola (Rimani qui), Gemitaiz (Non chiederlo a me), Gianluca Grignani (Nudo), Alessio Bernabei (Abbi cura di me), Mostro & Clementino (Fuoco amico), Sercho (Eo-eo) e Gemello (A due cieli da me).

Tredici le tracce della versione standard, quattro extra nella versione deluxe che si arricchisce inoltre di un booklet di 40 pagine con i testi delle canzoni e foto inedite, due i singoli estratti, “Baciami (Hasta luego)” che è stata una delle colonne sonore di quest’estate e che ha già conquistato il disco d’oro, e “Mentre nasce l’aurora” uscito in radio il 16 settembre.

Tracklist standard

01 – Come un tuono
02 – Baciami (Hasta Luego)
03 – Non chiederlo a me feat. Gemitaiz
04 – Diazepam
05 – Mentre nasce l’aurora
06 – Ti viene facile
07 – Bambi
08 – Rimani qui feat. Lorenzo Fragola
09 – Eo-eo feat. Sercho
10 – Intorno a te
11 – Nudo feat. Gianluca Grignani
12 – Mily
13 – Abbi cura di me feat. Alessio Bernabei

Tracklist deluxe

01 – Come un tuono
02 – Baciami (Hasta Luego)
03 – Non chiederlo a me feat. Gemitaiz
04 – Diazepam
05 – Mentre nasce l’aurora
06 – Ti viene facile
07 – Bambi
08 – Rimani qui feat. Lorenzo Fragola
09 – Eo-eo feat. Sercho
10 – Intorno a te
11 – Nudo feat. Gianluca Grignani
12 – Mily
13 – Abbi cura di me feat. Alessio Bernabei
14 – Fuoco amico feat. Mostro & Clementino
15 – A due cieli da me feat. Gemello
16 – Per adesso sono inverno (demo)
17 – Baciami RMX feat. Emix & D-Lewis

Acquista ‘Talento’ dal tuo digital store https://lnk.to/Briga-Talento

Parte oggi da Roma il ‘Talento Instore Tour’, di seguito tutte le date (in costante aggiornamento).

âžœ 07/10 ROMA – h.16,00 Discoteca Laziale – Via Giovanni Giolitti, 263
âžœ 08/10 NOLA (NAPOLI) – h.17,00 CC Vulcano Buono – Località Boscofangone
âžœ 09/10 CASAMASSIMA (BA) – h.17,30 CC Casamassima – Via Noicattaro, 2
âžœ 10/10 MILANO – h.15,30 Mondadori Megastore – Piazza Duomo, 1
âžœ 11/10 GIUSSANO (MONZA BRIANZA) – h.18,00 CC Gran Giussano – Via Prealpi, 41
âžœ 14/10 CAMPI BISENZIO (FI)RENZE – h.17,00 I Gigli – Via San Quirico, 164
âžœ 15/10 CHIETI – h.17,00 Megalò – Località Santa Filomena
âžœ 16/10 SENIGALLIA – h.17,30 Auchan – Via N. Abbagnano, 7
âžœ 19/10 ASCOLI PICENO – h.17,30 CC Al Battente – Via del Commercio, 52
âžœ 20/10 CAMPIGLIONE (FERMO) – h.17,30 CC Il Girasole – Via Giacomo Filippo Maria Prosperi, 42
âžœ 21/10 RIMINI – h.17,30 Romagna Shop Valley – Piazza Colombo, 3
âžœ 22/10 PARMA – h.17,00 Eurotorri – Via Rocco Bormioli, 33/A
âžœ 23/10 VILLACIDRO (CAGLIARI) – h.17,30 CC Sant’Ignazio – Strada Provinciale 14bis, Km. 4,5
âžœ 27/10 CORCIANO (PERUGIA) – h.18,00 Quasar – Via Aldo Capitini, 8
âžœ 30/10 AREZZO – h.18,00 CC Centro Arezzo – Viale G.Amendola, 116
âžœ 04/11 THIENE (VICENZA) h.17,00 Auchan – Via del Terziario, 2/4/6
âžœ 20/11 MESTRE (VENEZIA) h.17,00 Porte di Mestre – Via F. Tosatto, 22
âžœ 25/11 RONCADELLE (BRESCIA) h.17,00 Elnos Ikea Center – Via D’Antona e Biagi, 9

BIOGRAFIA:

Mattia, in arte Briga, nasce a Roma il 10 Gennaio del 1989. Nel 2011 viene notato dall’etichetta discografica indipendente Honiro Label, con la quale pubblica in scaricamento gratuito i mixtape “Malinconia della Partenza” e “Alcune Sere”. Il 19 maggio 2015 è stato pubblicato da Honiro Label il primo album “Never Again”. L’uscita di tale pubblicazione era prevista originariamente per fine 2014, ma è stata rimandata a causa della partecipazione di Briga al talent show “AMICI”. Il 26 giugno 2015 Never Again è stato certificato disco di platino dalla FIMI per aver venduto oltre 50.000 copie. Sempre nel mese di giugno, Briga ha partecipato alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival dove è l’italiano più votato con il singolo “L’Amore è qua”. Del disco “Never Again” i singoli “L’Amore è qua” e “Sei Di Mattina” sono stati certificati disco d’oro. Il primo singolo “Baciami” estratto dal nuovo album in uscita il 7 ottobre è uscito a inizio Giugno e ha totalizzato oltre 8.000.000 di click in pochi mesi e certificato disco d’oro dalla fimi.

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Tre Fedi: il rap come terapia in ”La Forza del Vuoto”

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Tre Fedi torna con La Forza del Vuoto, un progetto intenso e profondamente personale che nasce dal bisogno di trasformare il dolore in consapevolezza. Il disco prende forma a partire dal lutto del padre, un evento che ha segnato in modo indelebile la vita dell’artista e che diventa il punto di partenza per un racconto più ampio fatto di perdita, crescita e ricerca di equilibrio. In questo lavoro, il vuoto non è solo assenza ma uno spazio da attraversare per ricostruirsi, un terreno fragile dove dolore e speranza finiscono per convivere.
Registrato tra demo iniziali e il lavoro di rifinitura al TdLabStudio di Milano con il producer multiplatino Yazee, il progetto mescola hip hop, jazz, soul e influenze più contemporanee per costruire un suono emotivo ma attuale. Un album volutamente introspettivo, con un solo featuring — quello di Puro Soultrain — scelto proprio per preservare la coerenza narrativa e mantenere intatta la dimensione personale del racconto.
Dentro La Forza del Vuoto convivono tecnica e sentimento, radici e cambiamento, Italia e Londra, città dove Tre Fedi vive da anni e dove ha continuato a costruire il proprio percorso artistico tra studio e palco. Con lui abbiamo parlato del processo creativo dietro il disco, della ricerca di un equilibrio tra scrittura e verità emotiva, del sound del progetto e di cosa significhi oggi trasformare una ferita in musica.

  • La Forza del Vuoto nasce da un lutto personale. Quanto è stato difficile trasformare quel dolore in musica senza perdere autenticità?
    È stata una necessità viscerale. Non ho mai temuto di perdere autenticità perché ogni parola di questo disco trasuda le emozioni reali che l’hanno generato. Non ho cercato di addolcire il dolore né di inasprirlo artificialmente; volevo che quei sentimenti emergessero nella loro forma più pura e grezza. Per me la musica è sempre stata terapia e cura, e credo che questo progetto ne sia la prova tangibile. Spero che questa stessa forza arrivi a chi ascolta, offrendo conforto a chiunque si trovi ad affrontare il proprio “vuoto”.
  • Il disco ha un solo featuring, quello di Puro Soultrain. È stata una scelta precisa di coerenza artistica?
    Assolutamente sì. “La Forza del Vuoto” è un progetto estremamente introspettivo e inserire troppi ospiti avrebbe rischiato di frammentare il messaggio. La solitudine e la forza di guardarsi dentro sono pilastri dell’album, quindi ho coinvolto solo chi fa parte della mia cerchia ristretta. Puro è per me un fratello maggiore; ha creduto nel mio percorso fin dal primo live. Sapevo che la sua sensibilità artistica sarebbe stata perfetta per dare quel tocco soul necessario. Il risultato è “Victory”, uno dei brani più amati, che conferma quanto la nostra intesa sia stata fondamentale per l’equilibrio del disco.
  • Hai lavorato con producer come Yazee, Always Clive e Popsweet Jamar: come avete costruito il suono del progetto?
    Il nucleo del suono è nato con Always Clive, con cui collaboro da anni: insieme abbiamo registrato i primi demo e abbiamo dato un’identità alla title track. Il contributo di Jamar è stato altrettanto prezioso per l’intesa artistica che ci lega. Il vero salto di qualità è avvenuto però al TdLabStudio di Milano con Yazee. Mi sono presentato con un progetto già delineato, ma lui ha saputo rifinirlo, tirando fuori emozioni che erano rimaste in sordina. Lavorare con un professionista del suo calibro è stato motivante: è riuscito a esaltare sia la drammaticità dei momenti più bui sia la luce della speranza, rendendo il suono profondo e moderno al tempo stesso.
  • Nel disco convivono jazz, soul e trap. È una sintesi naturale del tuo percorso o una ricerca consapevole di contaminazione?
    È l’evoluzione naturale di ciò che ho seminato negli anni. Già nell’EP “A metà” con Clive esploravo sonorità jazz, mentre in “Giorni Migliori” con Puro e Noà emergeva il lato soul. La trap fa parte della mia estetica ritmica in tracce come “Taiga”. In questo album ho voluto che questi elementi dialogassero in modo più maturo: il jazz per descrivere la complessità del dolore, il soul per l’emotività profonda e le batterie trap per mantenere il suono fresco e contemporaneo. È una sintesi che mi rappresenta totalmente.
  • In “Ocean View” parli di partire per costruire altrove. È un messaggio generazionale?
    Nasce come un messaggio personale, ma diventa inevitabilmente generazionale. Viviamo in un’epoca in cui molti ragazzi scelgono di andarsene nella speranza di trovare una realizzazione che il proprio paese sembra negare. Partire non è una scelta facile e non so se sia sempre la migliore, ma per quanto mi riguarda è stata la chiave per mettere a fuoco i miei obiettivi. Molti di noi cercano solo un posto dove sentirsi in pace e realizzati; a volte quel posto non coincide con quello in cui siamo nati.
  • Quanto conta per te oggi l’equilibrio tra scrittura tecnica e contenuto emotivo?
    Per me è fondamentale, anche se oggi non tutti gli artisti e gli ascoltatori danno lo stesso peso a questo equilibrio. Cerco sempre di elevare la narrazione attraverso capacità liriche ed evocative, senza mai rinunciare alla tecnica. A volte ho dovuto scendere a piccoli compromessi per far sì che l’emozione arrivasse in modo più diretto, ma il vero traguardo resta quello di unire i due mondi. Solo quando la forma tecnica sposa perfettamente la sostanza emotiva l’arte raggiunge un livello superiore.
  • Il titolo stesso, La Forza del Vuoto, sembra quasi un ossimoro. È più forza o più vuoto, oggi?
    Un tempo avrei risposto “vuoto”. Oggi rispondo che in quel vuoto ho trovato la forza. Senza l’uno non esisterebbe l’altra. Il vuoto ha il potere di inghiottirti, ma ti offre anche gli strumenti e lo spazio per ricostruirti. È un processo intimo: ho imparato a non temere l’assenza, ma a usarla come base per una nuova consapevolezza.
  • Hai calcato palchi importanti in Italia e UK: dove ti senti più “a casa” live?
    Mi sento a casa ogni volta che impugno un microfono, indipendentemente dal luogo. A Londra ho avuto l’onore di aprire per artisti come Guè, Mondo Marcio, Johnny Marsiglia e molti altri, situazioni che forse in Italia non avrei vissuto con la stessa frequenza. Tuttavia, l’Italia resta il target principale del mio messaggio e ho intenzione di portare i miei show nel bel paese il più possibile. Quando torno per i live, mi sento come “quello che torna” con un bagaglio pieno di esperienze nuove, pronto a conquistare chi ancora non mi conosce.
  • Dopo questo disco, senti di aver chiuso un capitolo o di averne aperto uno nuovo?
    Credo che la vita sia un cerchio, come un Uroboro. Questo disco chiude e apre contemporaneamente una fase della mia vita. Sono sempre lo stesso uomo, ma con una consapevolezza diversa. Le ferite non spariscono mai del tutto, ma diventano memento e compagne di viaggio. Oggi mi sento più maturo, più concentrato e pronto per la prossima rivoluzione artistica e umana.
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Quando innamorarsi non perde il suo carattere ”Spicy”, il nuovo singolo di Rasmo e Delta

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Quando innamorarsi non perde il suo carattere Spicy, il nuovo singolo di Rasmo e Delta, in uscita il 12 dicembre per Luppolo Dischi e Honiro Label.

Come scriveva Rousseau, le abitudini hanno anche il potere di ‘’uccidere’’; e quando diventano parte di noi, nel bene o nel male, ne rimaniamo assuefatti. La frenesia del mondo, la ‘’culla’’ di un rapporto dove ci stabilizziamo in una perfetta omeostasi con l’altro, il tempo che viene interamente gestito dall’esterno, come nel lavoro e molto altro. E anche l’amore, per quanto possa farci toccare l’entusiasmo, è pronto anche a colpire nel punto più basso, facendoci soffrire. Rasmo ci narra dell’imprevedibilità dei sentimenti e delle loro dinamiche, ma anche della profondità e, allo stesso tempo, leggerezza del sentimental mood nei confronti di chi si ama. Il menù continua e anche il peperoncino trova posto a tavola. In un gioco di immagini, sapori e contrasti, ‘’Spicy’’ vuole esprimere, tramite l’associazione a questo gusto, l’ambiguità della condizione dell’innamorarsi; un dono che porta con sé anche molta sofferenza. Una sofferenza che però vale la pensa vivere perché aggiungerà al piatto qualcosa di meraviglioso.In una calda atmosfera soul, Rasmo spara la sua solita narrativa fatta di piccole immagini. Un brano forte dalle sonorità black’’ – ci racconta l’artista.

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Quando la coerenza diventa una ”Roba Seria”, il nuovo singolo di Metho

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Quando la coerenza diventa una Roba Seria, il nuovo singolo di Metho in uscita il 6 marzo per Honiro Label. 

Crescendo, si stabiliscono dei riferimenti: la famiglia, gli amici, le persone che abbiamo attorno e con le quali costruiamo e ci costruiamo. E, come per tutti i riferimenti, la loro solidità è il nostro punto fermo. Eppure, nel tempo, ci accorgiamo non solo della validità, ma anche dell’inconsistenza, delle contraddizioni di ciò che abbiamo imparato. Tra barre sempre più pirotecniche e il citazionismo che le contraddistingue, Metho ci suggerisce il punto di partenza: assorbire come ‘’spugne’’ ogni esperienza, ogni attimo che ci può lasciare qualcosa, ma anche saper selezionare e trasformare, tracciare la linea della propria storia.‘’Roba seria’’ nasce in session con Kasp, tra influenze drill e sonorità ricercate. Cerco di raccontare il punto di vista delle problematiche e degli insegnamenti sociali che ci vengono inculcati sin da bambini, riflettendo su parole che a volte diventano parte di noi, a volte ci scorrono addosso, in base anche a chi le dice o con la coerenza con cui vengono proferite. Uno sfogo che va oltre la mia dimensione e che tocca quello che mi circonda e che bisogna sempre leggere con spirito critico.’’ – ci racconta l’artista.

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