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Guarda il video di ‘Amore Mi’, il singolo SambaTrap di Achille Lauro

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Non è passato nemmeno un anno dalla pubblicazione dell’album ‘Ragazzi Madre’ e Achille Lauro e il suo alter ago alle produzioni Boss Doms hanno già rimescolato tutte le carte in tavola, esce dunque nel pieno dell’estate il nuovo inedito Amore Mì. Se l’artista romano ha abituato pubblico e critica a mosse inconsuete, questa volta l’oggetto del cambiamento è concentrato nell’elemento principale del suo lavoro: la musica.
«Abbiamo deciso di lasciare i telefoni a casa e partire lontano dall’Italia per un po’. Abbiamo vissuto con persone che non conoscevamo e che non parlavano la nostra lingua. Ci siamo trovati perfino a suonare per strada con una chitarra, seduti su un amplificatore a migliaia di chilometri da casa. Decine di persone davanti a noi ci ascoltavano e non sapevano in alcun modo chi fossimo e perché eravamo li. Volevamo solo scordare tutto quello che ci avevano insegnato fino ad oggi, dimenticare tutto ed essere nessuno», racconta Lauro.
Così è nato Amore Mì, che unisce un testo dal profondo senso metaforico a una produzione innovativa ricca di suoni samba e bossa nova. Le parole passano in rassegna cinicamente la società di oggi, esaltandone con ironia i lati più caratteristici e grotteschi, una sorta di caricatura antropologica di questa generazione.
Dopo un album che ha ridisegnato i canoni delle mode attuali e dopo un anno di lavoro in simbiosi, Achille Lauro e Boss Doms partoriscono un nuovo sound unico nel suo genere: atmosfere caraibiche si mescolano a suoni urban. Lauro e il suo team No Face, dove con lui lavorano Boss Doms, Pitch8, Frenetik assieme ad un team di produttori e collaboratori, ha voluto immaginare e poi creare qualcosa di completamente nuovo, uno spunto creato dal nulla volgendo la creatività artistica dove nessuno prima aveva mai cercato prima. «Non volevamo che la nostra musica fosse influenzata dalla moda, dagli standard e non volevamo subire contaminazioni di altro genere. Il nostro obiettivo era essere lontani da tutto e creare qualcosa di realmente originale, di nostro».
Con questo nuovo eccentrico capitolo discografico, Lauro e No Face annunciano quindi la direzione artistica da ora all’uscita del prossimo album. Al termine del tour estivo, che è ancora in corso, tutto il team sarà nuovamente in studio per continuare le registrazioni dei nuovi brani. Il singolo Amore Mì sarà accompagnato dal videoclip omonimo di prossima pubblicazione, firmato dal regista visionario Trash Secco che ha curato l’immagine di Achille Lauro sin dai primi video. Insieme all’artista e al suo team No Face, ha plasmato un immaginario paradossale a metà tra una realtà neorealista pasoliniana e un cocktail psichedelico.

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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #34

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Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Protagonista della cover digitale Salomèe.

BRUTTO SHOW – SALOMÈE

Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Tra sonorità urban fresche e una visione poetica, una dedica alla propria storia, che non si riduce a una linea discontinua, ma alla consapevolezza di se stessi che dona il senso del vero.

NULLA IN CIEL – AMALFITANO

La semplicità diventa un frastuono, le emozioni un ballo tra la gioia e il dolore che hanno un coraggio mai provato, inedito. Anche quando il ‘’nulla in ciel’’ ci sovrasta, proprio in quel nulla, risiede qualcosa di più importante, prezioso. Ognuno ha la sua risposta; e questo brano è un bellissimo strumento per coglierla.

MOSCA BIANCA – OBA

Delicatezza vocale e sonorità dinamiche aprono a quel rifugio che spesso troviamo con fatica, tra le apparenze e il sentirsi all’altezza di un mondo. Ma non c’è nulla di più un vero del posto nel mondo che noi stessi riusciamo a crearci, di quella altezza che misuriamo con noi stessi. Un brano che fa sentire meno soli.

SILHOUETTE – IL CAIRO

Una notte che culla, che conserva ogni lato di noi, anche il più recondito; che ferma la frenesia e riaccende la passione di un qualcosa di più. Un atto di introspezione tra sentimenti che vivono agli estremi e la disarmante sincerità nei confronti di se stessi, di ciò che ci circonda e ci fa sentire vivi.

CALICANTUS – GLOMARI’

Uno dei progetti più interessanti, che è destinato a lasciare il suo segno in una realtà in cui comunicare è un deserto sistemico. Musicalità alternativa, parole surrealiste e un paesaggio creativo fertile, in cui la rinascita non ha stagione, ma solo il momento giusto, in nome del proprio significato.

DETTAGLI – OKGIORGIO

Un richiamo di una voce lontana, profonda, e un suono flebile che si frange tra una cassa ed elementi elettronici che riempiono e si frangono lentamente. Una poesia sonora che guarda oltre ciò che vede, alla bellezza di quello che sfugge all’occhio, ma che viene assorbito dall’anima.

CEROTTI – LUPO

Tra le ferite di un tempo che scorre, un mondo che capovolge e un’incertezza che travolge, sotto i ‘’cerotti’’ dell’esistenza possiamo trovare qualcosa di più grande, che supera le apparenze o la profondità di ogni ostacolo. Un messaggio di conforto, che non elogia l’atarassia, ma la capacità di vedere luce anche nel buio.

TRUCCARE LA REALTA’ NON POTENDO CAMBIARE IL MONDO – KATANA KOALA KIWI

Un titolo profetico, una sperimentazione evocativa che non trova angoli di pace, barlumi di speranza, ma una realtà che è possibile camuffare. Di qui il dilemma: sopravvivere illudendosi o vivere autodistruggendosi? Forse l’unico rimedio possibile non è assoluto, ma nella sua relatività efficace che sa renderci vivi.

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Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di ”stanca”, il nuovo singolo di sedici

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Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di stanca, il nuovo singolo di sedici, in uscita il 20 febbraio per Honiro Label e Luppolo Dischi.

Nella quotidianità di una relazione, il dinamismo è la sua fonte di vita; e non sempre è possibile camminare nella stessa direzione. Forse nel mondo delle idee c’è ancora un posto per la perfezione, ma anche lì il realismo comincia ad occupare ogni spazio. Entrambe le parti tirano la stessa corda, finché la tensione la spezza. Tra sonorità itpop e una poetica e serena rassegnazione, il racconto di un amore ai lati opposti, dove la volontà di avvicinarsi è direttamente proporzionale alla paura di dare senza ricevere. A volte, l’equilibrio sta nel lasciare andare la presa, accettare che l’altra persona non sia una nostra proiezione.

‘’In ‘’Stanca’’ racconto la stanchezza emotiva di chi ama più dell’altro e si sente sempre fuori posto nella relazione; è la storia di un amore sbilanciato, fatto di attese, rincorse e comunicazione mancata. Tra il desiderio di essere visti e la consapevolezza di ricevere solo briciole, emerge il momento in cui si capisce che continuare a correre significa perdersi. C’è un punto di rottura tra il voler restare e il bisogno di salvarsi che troviamo solo quando siamo pronti a toccare il fondo’’ – ci racconta l’artista.

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Sotto lo ”SCANNER” di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano

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Sotto lo SCANNER di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano nel suo nuovo singolo in uscita il 20 febbraio per Honiro Label.

Una realtà che punta il suo binocolo su di noi, sulle nostre scelte, intenzioni, rapporti; siamo costantemente sotto la lente di chi muove le pedine del mercato e del sistema. Fino a quando ne rimarremo ignari? O meglio, fino a quando potremo far finta di niente e lasciarci soggiogare da chi tiene le redini del gioco

È il momento: la consapevolezza e lo spirito critico devono tornare i punti saldi, i riferimenti per vivere l’esistenza con un approccio umano, vero, non condizionato e nemmeno condiziona, ma esiste libero.

‘’In ‘’Scanner’’ il testo nasce sempre di getto, come per tutti i miei flussi di coscienza, tra sonorità acide e barre che sanno di esercizio, ma anche di critica verso una parte precisa del sistema. Proprio come uno scanner, i nostri interessi, le emozioni, le idee, le passioni, tutto viene analizzato e conservato, privandoci del diritto di scegliere cosa e come condividerlo. Basta un niente che veniamo ‘’spiati nell’anima’’, nella nostra personalità e intimità’’ – ci racconta l’artista.

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