News
Mara Sattei: il nuovo album dell’artista racconta il suo “UNIVERSO”
Fuori ora ovunque “UNIVERSO” (Arista/Columbia Records Italy/Sony Music Italy), il primo atteso album di Mara Sattei, disponibile in streaming e digitale.
“UNIVERSO” rappresenta un grande primo traguardo per l’artista, che fino a oggi ci ha accompagnati mano nella mano, passo dopo passo, alla scoperta della sua musica – dalle Registrazioni ai primi brani ufficiali –, attraverso liriche mai scontate, una potenza vocale senza eguali e un’eleganza che contraddistingue ogni suo movimento o creazione.
Sempre da oggi, venerdì 14 gennaio, è in radio il singolo “PARENTESI” feat. Giorgia che celebra l’unione di due voci sensazionali, da una parte Mara Sattei, cantautrice che negli ultimi anni ha dimostrato di essere un unicum nel panorama musicale attuale, attirando a sé con grande naturalezza l’amore di pubblico e critica; dall’altra un’artista e donna che di certo non ha bisogno di presentazioni, Giorgia, voce tra le più strepitose e maestose di tutti i tempi, capace di conquistare trasversalmente tutte le generazioni, cantautrice tra le più amate in Italia nei suoi quasi 30 anni di carriera.
“Parentesi – racconta Mara Sattei – è un brano che parla della bellezza di sentirsi liberi e leggeri a volte, anche nel mezzo del caos dei nostri pensieri. Tutte le parentesi più importanti della nostra vita sono fatte di emozioni e ricordi che restano invariati nel tempo, mantenendo uno spazio tutto loro all’interno dei nostri capitoli.”
E, a proposito della collaborazione con Giorgia, continua:
“Ho scritto questo brano al pianoforte, ispirandomi alla bellezza di Roma d’inverno. Aver avuto il grande onore di poterlo condividere con un’artista come Giorgia è stato davvero incredibile. Da subito le nostre voci insieme si sono unite alla perfezione, creando tante sfumature diverse tra loro e dando vita a qualcosa di unico. Io sono nata e cresciuta con la sua musica inoltre non smetterò mai di ringraziarla per aver contribuito con la sua voce immensa a questo brano.”

Di seguito la tracklist e le collaborazioni che compongono “Universo” di Mara Sattei, interamente prodotto da tha Supreme, che segue la direzione artistica del progetto.
- Universo (Intro)
- Blu Intenso (feat. Tedua)
- Cicatrici
- Tetris (feat. Carl Brave)
- Ciò che non dici
- Tamigi
- Parentesi (feat. Giorgia)
- Shot
- Antartide
- 0 rischi nel love (feat. tha Supreme)
- Sabbie Mobili
- Occhi Stelle (feat. Gazzelle)
- Scusa
- Perle
“Penso spesso che ciò che mostriamo sia solo una piccolissima parte di ciò che è dentro di noi. Siamo un insieme di storie, di emozioni, di scelte.
A volte percepiamo spazi immensi, mondi inesplorati in cui ci perdiamo, mentre altre volte ci sentiamo così piccoli da voler sparire. Vogliamo vedere oltre, sentirci parte di qualcosa. Vogliamo amare e sentirci amati, e tornare alla semplicità che si contraddistingue in un mondo di sovrastrutture.
La verità è che accettare il disordine ci fa comprendere realmente cosa è al suo posto e ci dà la consapevolezza di chi siamo o di chi vorremmo essere. Io con la musica ho scoperto di essere libera, dentro il mio universo che ora vi mostro.”
Così Mara Sattei ci ha presentato il suo UNIVERSO, anticipato dai singoli “SCUSA” e “CIÒ CHE NON DICI”.

Non è di certo nuovo al suo pubblico il grande talento di Mara Sattei, che ha collezionato a oggi oltre 200 milioni di streaming totali con la sua musica e le collaborazioni che l’hanno vista protagonista.
La cantautrice era riuscita ad affascinare tutti già con le sue “Registrazioni”: “Nuova Registrazione 326” – certificata disco d’Oro -, “Nuova Registrazione 402” e “Nuova Registrazione 527” sono dei veri e propri sfoghi personali messi in musica e prodotti da tha Supreme.
Mara Sattei, inoltre, ha collaborato con importanti colleghi italiani e internazionali che hanno impreziosito il suo percorso artistico: “m12ano” – certificato platino e contenuto nell’album d’esordio di tha Supreme “23 6451” –, “ALTALENE” – che l’ha vista a fianco di Coez nel brano doppio platino estratto da “BV3” – “Dilemme Remix” – singolo certificato platino, che ha segnato l’unione artistica internazionale tra lei, Lous and the Yakuza e tha Supreme – e “Spigoli” – brano doppio disco di platino firmato insieme a Carl Brave e tha Supreme.
La scrittura intima ma allo stesso tempo incisiva, la voce intensa e comunque leggera, l’eleganza e lo sguardo rivolto sempre agli altri sono i tratti distintivi di quella che è già una delle donne più interessanti del nuovo panorama musicale italiano.
News
”Ahimè” è suono prima di significato”, la presa di coscienza de LOSTATOBRADO
Chi dice che ad oggi è tutto talmente saturo da non esserci un nuovo orizzonte, in realtà, mente. E LOSTATOBRADO è la prova che ancora è possibile solcare spazi sonori e testuali inediti o creativamente reinventati, senza particolari filtri ed ecosistemi tali per cui la musica deve essere un sistema tolemaico. Forse dovremmo proprio tornare allo ”stato brado’‘ per spogliare un mondo che ancora può regalarci qualcosa di profondo e avanguardistico. Sì, uso la parola ”avanguardismo” perché qui, oltre ad essere calzante, è ciò che più rispecchia la genialità e il senso della prospettiva di un gruppo di cui sentiremo parlare.
AHIME’ – LOSTATOBRADO
Iniziamo con una domanda provocatoria: come si raggiunge ‘’lo stato brado’’?
Con una vecchia macchina del 2004. Solo il nostro autista Cafiero conosce la strada. Bisogna chiedere a lui. C’è un video sul nostro canale YouTube, dove ci sembrava di raggiungerlo.
Da dizionario Treccani la parola ahimè ‘’esprime dispiacere, rimpianto, rammarico, pentimento’’. Si può considerare il vostro disco un’alternativa all’ahimè? E, se sì, quale potrebbe essere?
”Ahimè” per noi è una parola magica. Suono prima di significato. Una piccola lamentela che non significa granché, eppure si dice. Il nostro disco non è un’alternativa a nulla. È solo un disco, una rappresentazione di un momento, la fotografia di un’istante delle nostre vite. ”Ahimè” è una presa di coscienza di ciò che ci circonda.
A livello etimologico la parola crisi simboleggia una fase di transizione, di passaggio. Il mondo che viviamo oggi, attualmente – o forse da sempre – in crisi sta affrontando dei cambiamenti senza precedenti, entrando di fatto in nuovi ordini e concezioni delle cose. Come ritrovare se stessi e riconciliarsi con la propria essenza, in una realtà che ci suggerisce tutt’altro?
Sarebbe bello saperlo. C’è chi trova conforto nell’invocare nomi di dei indiani, chi nella letteratura, grande guida di interpretazione della realtà, chi nella musica, chi nel teatro, chi nelle sostanze.
Sicuramente per ritrovare se stessi, bisogna ascoltarsi e imparare a conoscersi. Scrivere musica è un bel modo per farlo.
A livello sonoro entrare nei meandri di questo disco risulta una vera e propria esperienza: tradizione e sperimentazione diventano un flusso letteralmente avanguardistico e coinvolgente. Vi va di raccontarne il processo creativo?
La nostra guida sono sempre i suoni, che muovono le nostre sensibilità e ci conducono dove vogliono loro. Il suono di un organo mesotonico del 1551 e quello di un clacson possono essere ugualmente evocativi e affascinanti. L’unione di mondi sonori apparentemente distanti è solo una conseguenza della nostra voglia di sperimentare e giocare.
In Chiome dite: ‘’Eremi sotto le chiome / L’immensità / La vita low budget / Rumore non fa’’. Un aspetto interessante del vostro lavoro è la riscoperta della poetica quotidiana, della naturalezza come punto di svolta e che la vostra musica centra a pieno. Ma, come succede per l’inquinamento ambientale, purtroppo anche in mezzo al più bello dei panorami è possibile trovare la plastica che le persone noncuranti lasciano. Secondo voi oggi stiamo iniziando a reagire alla mancanza di naturalezza?
Nella musica e nel mondo sicuramente si tende ad eccedere con l’utilizzo della tecnologia. Tutto tende a diventare posticcio, plasticoso, artefatto. Sicuramente tante persone se ne stanno accorgendo e stanno iniziando a considerarlo un disvalore. Noi personalmente facciamo le cose che ci vengono e in questo forse possiamo considerarci genuini.
Concludo chiudendo il cerchio della prima domanda, a prescindere dalla prima risposta: dovremmo tornare a ‘’lo stato brado’’?
Se trovate una macchina del 2004 e Cafiero disposto a portarvi, sì. Ognuno nel suo stato brado personale.

BIOGRAFIA
LOSTATOBRADO sono tutti e, al contempo, nessuno. LOSTATOBRADO sono un canto corale, i suoni del mondo e il silenzio assoluto. Ma LOSTATOBRADO è soprattutto un collettivo di musica elettronica sperimentale “post-agricola” nato nel 2023 dall’incontro delle voci, delle idee e delle parole dei tre sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra.
La loro musica è fatta per immagini, ispirandosi trasversalmente dal mondo del cinema, in particolare dalle colonne sonore di artisti come Ennio Morricone, per unirsi al cantautorato italiano (CSI, Verdena, Iosonouncane) e sonorità straniere di artisti come Bjork, Thom Yorke e molti altri.
Nel 2024 pubblicano il loro album d’esordio “Canzoni contro la ragione” recensito da Blow Up, Rockit e da Rumore classificandolo come disco del mese di luglio. Hanno collaborato con diverse associazioni di cinema (“Nuvo”, “Shado”, “Braquage”, “Tristefilm festival”) per cui hanno realizzato sonorizzazioni live e partecipato al “Festival della lentezza” di Parma con uno spettacolo dedicato a George Méliès. Nello stesso anno ricevono il premio speciale Rockit del concorso musicale “Musica da Bere”, vincono il concorso “Blender” organizzato da Locomotiv Bologna aggiudicandosi il supporto alla produzione da parte di Emilia Romagna Music Commission e Locomotiv Records, e a dicembre ricevono il premio “MITA” allo storico concorso Rockcontest di Firenze.
Tane è il primo singolo estratto dal nuovo album della band Ahimè in uscita a dicembre per Locomotiv Records e il supporto di Ramaglie, un collettivo di autoproduzione che raccoglie numerose persone e professionalità artistiche: Cusna, uscita il 21 novembre, è il secondo singolo estratto che ne anticipa la pubblicazione il 12 dicembre, sempre per Locomotiv Records.
News
Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro ”Limbo”, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio
Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro Limbo, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio per Honiro Label.
La quotidianità diventa un palco, noi i protagonisti, con la possibilità di scegliere quale maschera indossare. Nella frenesia di ogni scena, nel disturbo di una realtà che non cambia, ma che ha le sue evoluzioni, le decisioni di oggi e il passato possono scontrarsi e gettarci in un vero e proprio limbo, dove l’incertezza e la negatività trascinano verso il fondo. Spesso la necessità non è la via di fuga, ma trovare l’equilibrio e sopravvivere nel vortice. Per citare il titolo di un film di Woody Allen, ‘’basta che funzioni’’.
‘’Ho scritto e registrato ‘’Limbo’’ nel giro di un’ora, in una sessione in studio con Tenshi, il mio produttore, cercando un confronto con la mia interiorità. Il risultato finale è stato un flusso di coscienza boom bap, libero, con un tocco di sample minimale e delicato; un viaggio introspettivo in quella negatività dalla quale sembra impossibile uscire, non necessariamente per avere una soluzione, ma per esistere e affrontare la vita. Noi stessi siamo il limbo dentro cui perdersi per ritrovarsi’’ – ci racconta l’artista.
News
Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una ”Guinness”, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio
Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una Guinness, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio per Honiro Label.
Uno scenario d’amore a ‘’prima Guinness”, proprio come la birra che lei ha scelto per il primo incontro. Un vortice di racconti, di sensazioni che spediscono al settimo cielo, ma che, al contempo, non preparano mai agli schianti improvvisi, ai cambi di direzione fugaci. Forse perché ci leghiamo così tanto ad un’idea della persona che perdiamo di vista la realtà; una realtà che per sua natura è sempre più sfuggente, come le persone e ciò che sentono, provano, vogliono.
Tra sonorità marcatamente pop e un’espressione autoriale intima, Alessandro non ha paura delle sue emozioni e nemmeno di dove possono condurre, perché sono l’unico salvagente che ci fanno galleggiare in un tempo che bisogna imparare ad apprezzare e coltivare.‘’Non molto tempo fa, ho conosciuto una ragazza per cui ho provato sin da subito dei sentimenti. Ma lei non voleva nulla di serio e la conoscenza non è andata oltre. ‘’Guinness’’ non è una semplice canzone d’amore, ma il racconto di come oggi è tutto così mutabile e veloce, anche una relazione che viene stroncata sul nascere. Si volta pagina senza rendercene conto. Quando ho pensato al brano, è stato di grande ispirazione il mondo testuale de ‘’La canzone dell’amore perduto’’ di De André’’ – ci racconta l’artista.
-
News5 giorni faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #30
-
News1 settimana faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #29
-
News3 settimane faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #28
-
News1 mese faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #27
-
News2 mesi faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #26
-
News2 mesi faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #25
-
News2 mesi faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #24
-
News2 mesi faFUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #23
