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Mr Rain e Martina Attili insieme nel nuovo singolo “La Somma” in uscita il 17 maggio

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Mr Rain annuncia un nuovo singolo “La somma” che lo vede duettare con Martina Attili, protagonista indiscussa dell’ultima edizione di X Factor. Un brano intimo e introspettivo in cui le voci dei due artisti si fondono molto bene e mostrano la capacità di scrittura di Mr Rain, che si afferma come uno dei rapper under 30 più maturi della scena italiana.

“La somma” è il nuovo inedito di Mr Rain dopo il successo dell’ultimo album “BUTTERFLY EFFECT”che ha debuttato ai vertici della classifica degli album più venduti in Italia, raggiugendo il Disco D’oro.

Mr.Rain, classe 1991, si appassiona alla musica ascoltando i pezzi di Eminem e della scena hip hop nazionale ed estera del periodo. Nel 2009 inizia a scrivere i primi pezzi, con lo pseudonimo di Mr.Rain e nel 2011 produce e pubblica il suo primo mixtape ‘Time 2 Eat’, che riscuote in poco tempo riscontri a livello nazionale. Nel 2013 partecipa come concorrente ad X Factor, ma dopo essere stato ripescato per l’entrata diretta, rifiuta la partecipazione al programma. Nel gennaio 2014 inizia il primo tour ufficiale e si esibisce nelle principali città italiane. Nel 2015 esce ‘Memories’, il primo disco ufficiale, interamente autoprodotto. ‘Tutto Quello che Ho’, il secondo singolo estratto dall’album, segue il successo di ‘Carillon’. A giugno 2016 Mr.Rain pubblica ’Supereroe’, già considerato un classico dai suoi estimatori.

Nell’estate 2016, grazie al ‘Memories Tour’ Mr.Rain si fa conoscere al grande pubblico di tutte le regioni italiane, con numerose date sold out. Nel 2017 esce il singolo ‘I grandi non piangono mai’, la conferma del talento del giovane rapper a cui segue “Ipernova”, altro successo di Mr Rain.

Martina Attili, 17enne romana, ha stregato tutti durante la scorsa edizione di X Factor con il suo talento espressivo e una personalità fatta di determinazione, sensibilità e inquietudine. Nel 2016 inizia a studiare musica con Fulvio Tomaino. A gennaio del 2017 vince “The Voice of The Sea”. A Giugno del 2017 vince il Premio Piero Calabrese con“Cherofobia” (il suo secondo inedito). Ha partecipato a “Fuori Classe” “principalmente perché sapevo che alle finali ci sarebbe stato Beppe Vessicchio”, racconta. Raggiunte le semifinali decide, insieme alla mia famiglia, di ritirarsi per intraprendere al meglio il percorso di AreaSanremo 2017 dove arrivò tra gli otto vincitori. Ad Aprile 2018 decide di partecipare alle selezioni di X-Factor 2018, e pubblica in seguito l’’Ep di debutto “Cherofobia” che contiene anche il singolo che ne dà il titolo (certificato Oro per le vendite), il cui video ha superato 30 milioni di visualizzazioni.

Cherofobia è stata, inoltre, la parola più cliccata del 2018.

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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”

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Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.

Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano

Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.

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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio

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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.

Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli“‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.

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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio

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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing. 

Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?

Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.

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