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Valkiriaz: il tempo, il rap e quello che resta

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Ci sono percorsi che non si interrompono davvero, anche quando sembrano prendere direzioni diverse. Le Valkiriaz — Lilith e Lore — arrivano dai primi anni 2000, da una scena fatta di palchi locali, dedizione e un’idea di rap vissuto prima ancora che raccontato. Poi la vita, le pause, le scelte personali. E infine il ritorno.

Argento nasce da qui: non come operazione nostalgia, ma come naturale evoluzione di un legame che non ha mai smesso di esistere. Un disco che tiene insieme passato e presente, introspezione e leggerezza, boom bap e contaminazioni più soul e funk, senza perdere mai il centro.

In questa intervista ci raccontano cosa significa tornare a fare musica insieme dopo anni, come sono cambiate e cosa invece è rimasto identico: l’urgenza di scrivere, la necessità di esprimersi e quel modo diretto di stare nel rap che non ha bisogno di adattarsi a niente.

Il vostro percorso parte dai primi anni 2000. Come è cambiato il vostro modo di vivere il rap rispetto a quando avete iniziato?

In questi anni è cambiata sicuramente la consapevolezza di quello che siamo e facciamo. Abbiamo più chiaro quello che volgiamo ottenere, di come lo vogliamo ottenere e credo che siamo diventate più esigenti sia con noi stesse che con gli altri.

Allo stesso tempo non è cambiata la passione, la voglia di divertirsi e condividere.

Argento arriva dopo un periodo in cui le vostre vite hanno preso direzioni diverse. Quanto queste esperienze personali hanno influenzato la scrittura del disco?

Lore: in realtà le nostre vite sono sempre rimaste intrecciate a maglie più o meno strette. Abbiamo vissuto ed affrontato molte esperienze più o meno piacevoli assieme. Questo album ne è il riflesso diretto.

Lilith: Esatto, le nostre vite hanno preso direzioni diverse solamente sul piano musicale ma siamo sempre rimaste molto legate e anche musicalmente Lore mi ha sempre supportato molto ed è sempre stata una delle prime persone a sentire cosa stavo producendo supportandomi. Sicuramente le nostre esperienze personali sono il fulcro di questo disco.

Nel progetto si percepisce molta introspezione. Scrivere rap per voi è più uno sfogo o un modo per raccontare storie?

Lore: più che definirlo sfogo direi che è un mezzo per elaborare i vissuti, trasmettere quello che siamo e condividere esperienze, desideri e raccontare momenti che ci hanno unito.

Lilith: Per quanto mi riguarda è uno sfogo, scrivere mi ha aiutato nei periodi più difficili, il raccontare qualcosa ne è una conseguenza ma non è mai stato il focus della mia scrittura.

Che ruolo ha avuto la produzione nella costruzione dellidentità sonora del disco?

Lore: le produzioni che abbiamo scelto hanno avuto un ruolo importantissimo perché sono quelle che hanno risvegliato subito un’emozione e su queste emozioni poi si sono costruiti i vari concept dei pezzi. Ogni traccia ha richiamato un vissuto, un desiderio ed ha incanalato la scrittura.

Lilith: La produzione sicuramente ha avuto un ruolo fondamentale. Nella scelta dei beat definitivi abbiamo potuto contare anche sull’esperienza di Morsa che ci ha aiutato nel creare un progetto coerente dal punto di vista sonoro delineandone quindi un’identità. A livello di progetto credo infatti fosse importante trovare un punto d’incontro stilistico tra me e Lore ma senza forzature.

Il rap è spesso raccontato da un punto di vista maschile. Quanto è importante per voi portare una prospettiva diversa?

Si tende troppo spesso ormai a definire la prospettiva del punto di vista femminile come prospettiva diversa. Crediamo che ogni persona abbia una propria prospettiva, che di per sé ha valore, a prescindere dal genere e dai vari orientamenti.

Se doveste descrivere Argento a qualcuno che non vi ha mai ascoltato, cosa direste?

Argento è un progetto politematico di vissuto. È un disco fresco ma di spessore in cui si mescolano sonorità boom bap classiche ed influenze funk e soul.

Qual è la direzione che immaginate per il vostro futuro artistico?

Al momento stiamo cercando di goderci il viaggio di questo album, credo però che non sia un punto di arrivo… ma l’inizio di un nuovo percorso. Ci piace pensare ad un ampliamento delle conoscenze e collaborazioni. Sicuramente ci saranno altri pezzi e progetti come Valkiriaz ma anche progetti individuali.

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Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti

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Il Muretto del Freestyle porta Ensi e DJ Fastcut a Grosseto: il 2 agosto una serata dedicata alla cultura hip hop tra live, contest e nuovi talenti

GROSSETO – Il 2 agosto il Palazzetto dello Sport di Grosseto (via Lago di Varano 18) ospiterà una serata interamente dedicata alla cultura hip hop, organizzata dal collettivo Il Muretto del Freestyle Grosseto, una realtà nata da pochi mesi ma già determinata a diventare un punto di riferimento per la scena underground del territorio. L’evento vedrà come protagonisti Ensi e DJ Fastcut, affiancati dagli organizzatori e artisti del collettivo Dexter Red, Finz, Matma, Yung Zombie, Overturned Fish, 2Mind e Zero in una line-up costruita per unire nomi affermati e nuove promesse.

La serata prenderà il via alle 19:00 con l’apertura dei cancelli. Dalle 20:00 spazio all’Open Mic aperto a tutti, accompagnato da Yung Zombie alla consolle e dai live degli artisti del collettivo prima dell’arrivo di Ensi sul palco. Tra i momenti più attesi ci sarà anche l’esibizione del vincitore del contest freestyle del 19 luglio, che conquisterà l’opportunità di aprire ufficialmente il live di Ensi davanti al pubblico della serata. Al termine del concerto, la musica proseguirà ancora con il DJ Set di Yung Zombie.

Il contest del 19 luglio, anch’esso ospitato al Palazzetto dello Sport, rappresenta infatti il primo grande appuntamento del progetto. A giudicare gli MC saranno Shekkero e Rein, mentre Mogio, sarà ospite dell’evento partecipando alla battle in qualità di Testa di serie. In consolle a mandare i beat per la battle ci sarà Yung Zombie. Il vincitore si aggiudicherà un premio del valore di 250 euro e, soprattutto, la possibilità di esibirsi il 2 agosto prima dell’artista principale, trasformando la competizione in una concreta occasione di crescita artistica. Per il secondo classificato è previsto inoltre un ulteriore premio legato alla produzione musicale.

L’ingresso al contest del 19 luglio sarà gratuito per il pubblico, con una quota di iscrizione di 10 euro per gli artisti partecipanti. Per il live del 2 agosto i biglietti saranno disponibili in prevendita tramite DICE al costo di 15 euro, bevuta inclusa.

Più che un semplice concerto, il doppio appuntamento vuole rappresentare un percorso che parte dalla scena locale e culmina in un grande evento capace di mettere sullo stesso palco artisti emergenti e protagonisti del rap italiano, offrendo ai talenti del territorio un’opportunità concreta di farsi conoscere.

Un progetto nato dal territorio per restituire valore alla cultura hip hop

Dietro questo evento non c’è soltanto l’organizzazione di una serata musicale. C’è un gruppo di ragazzi che, in meno di due mesi, ha deciso di trasformare un’idea in un progetto culturale. Il Muretto del Freestyle Grosseto è il risultato dell’impegno di Dexter Red e del relativo direttivo del muretto sopracitato, uniti dalla volontà di creare uno spazio autentico per chi vive l’hip hop non come una moda, ma come una cultura fatta di confronto, rispetto, crescita e condivisione.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: costruire occasioni reali dove gli artisti possano incontrarsi, esibirsi e crescere insieme, riportando al centro quei valori che hanno sempre caratterizzato il movimento. Pace, unione, divertimento e inclusione diventano così il filo conduttore di ogni iniziativa, con la convinzione che la musica possa abbattere barriere, creare dialogo e valorizzare ogni talento, indipendentemente dall’età, dal genere o dal percorso artistico.

La scelta di far salire sul palco il vincitore del contest insieme a nomi come Ensi e DJ Fastcut racconta perfettamente questa filosofia: non esiste una distanza tra chi ha già costruito la propria carriera e chi sta muovendo i primi passi, ma un passaggio di testimone che permette alla scena di continuare a rinnovarsi.

In un momento in cui molte realtà indipendenti faticano a trovare spazio, Il Muretto del Freestyle di Grosseto dimostra che, con passione, collaborazione e spirito di comunità, è ancora possibile costruire eventi di qualità accessibili a tutti, capaci di dare nuova energia alla scena locale e di contribuire alla crescita culturale della città di Grosseto. Il 2 agosto sarà quindi molto più di un concerto: sarà la dimostrazione concreta che investire nei giovani, nella musica e nella cultura hip hop significa investire nel futuro di un intero territorio.

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Shark Emcee torna con “Strong”: il nuovo singolo che racconta la forza di restare in piedi

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A due anni dall’ultimo progetto pubblicato, Shark Emcee inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso artistico con “Strong”, il nuovo singolo in uscita l’11 luglio su tutte le piattaforme digitali. Un brano che non guarda al passato con nostalgia, ma che conferma la volontà dell’artista di continuare a evolversi mantenendo intatti i valori e l’attitudine che hanno sempre caratterizzato il suo percorso.

Prodotto da DJ Sparta, DJ, tecnico del suono, insegnante e figura di riferimento della cultura urban italiana, il singolo nasce dall’incontro tra due artisti cresciuti nell’hip hop che continuano a mettersi in discussione e a sperimentare nuove direzioni sonore senza perdere autenticità. “Strong” rappresenta infatti il punto d’incontro tra esperienza, ricerca e desiderio di rinnovamento.

Un manifesto di determinazione tra tradizione e innovazione

Strong” nasce come una riflessione sulla forza necessaria per portare avanti un percorso artistico nel rap. Un brano che parla di sacrificio, perseveranza e della determinazione richiesta per continuare a credere nella propria musica anche quando il percorso si fa complesso. Il titolo non compare direttamente nel testo, ma ne rappresenta perfettamente l’essenza, sia dal punto di vista sonoro che concettuale.

Dal punto di vista musicale, il singolo si muove su territori originali e contemporanei, lontani dalle formule più tradizionali del boom bap, pur mantenendo un’impostazione lirica classica e diretta. Nessun utilizzo dell’autotune, nessuna rincorsa alle tendenze del momento: al centro restano il rap, la scrittura e la capacità di trasmettere emozioni autentiche.

Con “Strong”, Shark Emcee dimostra che la crescita artistica non passa necessariamente dall’abbandono delle proprie radici. Al contrario, il brano racconta come sia possibile confrontarsi con sonorità moderne e ricercate senza rinunciare alla propria identità. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase creativa e che anticipa il progetto “Tutto Vero”, attualmente in lavorazione. Una cosa però è certa: Shark Emcee è pronto a riprendersi il microfono con la stessa determinazione che da sempre accompagna il suo percorso.

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FRAME, FERMO IMMAGINE: istanti musicali come frammenti di vita

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“FERMO IMMAGINE”, che prende il titolo dalla traduzione del suo nome d’arte “FRAME” è il suo primo album. All’interno di esso vi sono diverse influenze: dal rap, al pop, alla musica sperimentale. Composto da 11 brani, è un disco fortemente autobiografico. Per l’autore: “FERMO IMMAGINE è il mio progetto più personale e rappresenta, ad oggi, il mio biglietto da visita più autentico. Non a caso è la traduzione del mio nome d’arte, Frame. Ogni brano del disco è un frammento di vita: istanti catturati e congelati nel tempo, come fotogrammi che raccontano chi sono stato e chi sto diventando. Il simbolo principale del progetto è la videocassetta: un oggetto imperfetto, analogico, che conserva la memoria e la può anche distorcere. Dentro questa immagine si muove anche il cuore concettuale del disco: è come se, secondo l’artista, ci sono alcuni momenti durante i quali una parte di noi continua ad andare avanti mentre l’altra rimane incastrata nel passato (da qui la metafora del nastro della videocassetta che si aggroviglia e ripete sempre lo stesso frame). Quella della videocassetta è un accostamento forte. Solo quando smettiamo di mentire a noi stessi ed acquisiamo consapevolezza del nostro passato, del dolore che ci lega ad esso e della sofferenza che ne deriva, possiamo lasciar andare davvero le cose e portare avanti la nostra vita. FERMO IMMAGINE è un tentativo di rimettere in movimento ciò che era bloccato, accettando le imperfezioni del ricordo e trasformandole in musica”. 

BIOGRAFIA

FRAME, nome d’arte di Francesco Melito, è un rapper, autore e produttore musicale romano classe 2003. Avvicinatosi al pianoforte da piccolo, ha iniziato a scrivere e registrare da autodidatta la propria musica. Il suo primo singolo “Urlare” è uscito nel 2020 ed ha conquistato un posto nelle playlist di Spotify quali Generazione Z e New Music Friday, apparendo anche in realtà come La Repubblica e TGR Lazio. Oltre la musica è cofondatore dello studio Turno 60, dove lavora anche come produttore, mixing e mastering engineer. 

Quello di FRAME , è un viaggio non solo dell’artista ma anche di Francesco: un ragazzo che racconta, attraverso l’arte, il sé bambino, sino ad arrivare alle prime incrinature sentimentali, gli scenari apocalittici dati dall’incertezza del presente e del futuro. Ed è proprio attraverso uno stile innovativo che tutto questo prende forma divenendo non solo messaggio per sé stesso ma anche, e soprattutto, per gli altri.

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