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Rkomi e The Night Skinny insieme per il singolo ‘Fuck Tomorrow’

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Da oggi, Martedì 20 Dicembre, è disponibile su Spotify, Itunes, Dezeer, Apple Music e on line su YouTube ‘Fuck Tomorrow’, il nuovo singolo del rapper Rkomi prodotto da The Night Skinny, uno dei più raffinati e visionari producer della scena rap italiana che da oltre 10 anni influenza alcuni tra i migliori protagonisti del panorama contemporaneo.

Eloquente brano sin dal titolo, ‘Fuck Tomorrow’ vede rappare agilmente il giovanissimo Rkomi su una base contenente un sample vocale di Nas, il tutto accompagnato da uno street video di forte impatto, girato sotto l’attenta guida dei registi e videomaker Edoardo Bolli e Antonio Ragni.

In una società oppressa dal peso delle differenti problematiche della quotidianità in cui è sempre più facile arrendersi a piazze di spaccio e piccola criminalità diffusa, ‘Fuck Tomorrow’ offre un reale spaccato delle dinamiche intrinseche allo scorrere della vita dei giovani nei quartieri invitandoli a non aspettare il domani per cambiare le regole del gioco.

Il brano induce così i giovani di oggi a pensare con la propria testa, a riprendere in mano la loro vita non lasciandosi trasportare passivamente dagli eventi; è necessario avere coraggio, prendendo delle decisioni oggi e subito perché il futuro è adesso e ‘Fuck Tomorrow’!

Appena ventenne Rkomi è in grado di descrivere la realtà delle strade con la consapevolezza di un veterano, attraverso lo sguardo critico e attento di chi quella realtà l’ha vissuta per davvero.

La scelta di un video interamente girato al confine con la Slovenia, completamente in bianco e nero, evidenzia maggiormente la forza identificativa del testo: un linguaggio diretto, libero da censure e false ipocrisie, per descrivere l’effettiva condizione comune a molti giovani di oggi.

Con una spontaneità quasi disarmante e grazie ad un sound coinvolgente in grado di catturare sin dalle prime note, in ‘Fuck Tomorrow’ i flow di Rkomi e le musiche di The Night Skinny dialogano perfettamente in un tutt’uno davvero inedito e sorprendente, un pezzo di grande effetto che designa un’effettiva svolta nel genere rap. L’upgrade nello stile musicale e nel modo di rappare è infatti ben evidente.

‘Fuck Tomorrow’ segna così il ritorno in grande stile di The Nigth Skinny, che a circa due anni di distanza da “Zero Kills” potrebbe rimettersi in discussione con un nuovo lavoro.

«Sono molto legato a questo nuovo progetto – dichiara The Night Skinny – è il frutto del lavoro di una continua ricerca musicale che trascende il tempo tra passato e presente per abbracciare il futuro…. il rap italiano sta vivendo un forte ricambio generazionale, solo chi saprà rendere il presente futuro sarà in grado di ritagliarsi la propria fetta di torta nella scena, grande o piccola che sia»

‘Fuck Tomorrow’ è uno dei brani che meglio rispecchia l’evoluzione in corsa di Rkomi, rapper milanese tra i più apprezzati e seguiti della nuova scuola, nonché membro del collettivo Thaurus.

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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”

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Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.

Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano

Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.

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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio

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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.

Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli“‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.

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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio

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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing. 

Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?

Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.

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