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The War – Il Pianeta delle Scimmie – colora il Mercato di Testaccio con Honiro Label

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In occasione dell’uscita di The War – Il Pianeta delle Scimmie dal 13 luglio al cinema, 20th Century Fox Italia in collaborazione con il Mercato di Testaccio, Honiro Label e NuFactory organizza un Open Day dedicato al terzo capitolo dell’acclamata saga.

Alle ore 20 sulla facciata esterna del Mercato di Testaccio (via Beniamino Franklin) l’artista Lucamaleonte, uno dei più influenti artisti contemporanei nel panorama della street art, riconosciuto a livello internazionale per le sue opere che si ispirano alla natura e l’arte antica, inaugurerà l’opera “Ave Cesare”, dedicata al personaggio di Cesare protagonista della Saga Il Pianeta delle Scimmie (a cura di nufactory). Nella sua opera, Lucamaleonte rende omaggio a due personaggi distinti e mai fino a questo momento accomunati: Cesare il protagonista del film The War – Il pianeta della scimmie e Cesare il grande condottiero romano . In un contemporaneo trittico i ritratti dei due occupano ciascuno uno spazio ben definito per poi, nella terza immagine centrale dell’opera, fondersi quasi a creare un personaggio unico, con il medesimo nome ma dalle mille sfaccettature.

A seguire alle 21, nella piazzetta del mercato di Testaccio, Honiro Label, etichetta discografica di hip hop italiana, presenterà il live di due giovani talenti del rap: Shiva e Ultimo Official, con anticipazioni su un nuovo progetto video ispirato al film The War – Il Pianeta delle Scimmie, che vedrà protagonisti gli artisti della Label Briga e Mostro.

Dalle 20 alle 24, sarà possibile visitare il corner dedicato al film dove verranno consegnati gadget del film, si potrà provare l’arte del body painting personalizzato “The War” con l’artista Francesco Ciotto di Atelier Fantastico e assistere al live painting di tavole Skate in collaborazione con “Skate heArt” la mostra collettiva in cui le tavole da skateboard diventano vere e proprie opere d’arte, e tanto altro.

Dalle 22:30 DJ SET con Emiliano Cataldo – Funk – Soul – Electro

Free Entry | Street Art Reveal | Rap Live/Dj Set
Free Posters/Stickers | Tattoos Art/Skate Design | Street Food
– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Gli Open Day del Mercato di Testaccio sono promossi dagli operatori del mercato e realizzati dal team di Ctrl + Food

A proposito di The War – Il Pianeta delle Scimmie
Nel terzo capitolo dell’acclamata saga campione di incassi a livello mondiale, Cesare e le sue scimmie sono costrette a entrare in conflitto contro un esercito di umani guidati da uno spietato Colonnello. Le scimmie subiranno gravi e dolorose perdite che porteranno Cesare a confrontarsi con i suoi istinti più cupi e bestiali e a partire per un viaggio di esplorazione nel tentativo di vendicare la sua razza. Quando il suo cammino di ricerca lo porterà faccia a faccia con il Colonnello, si scatenerà una battaglia epica che determinerà le sorti delle rispettive specie e il futuro del pianeta.
The War – Il Pianeta delle scimmie, il nuovo film di Matt Reeves con Andy Serkis, Woody Harrelson, Steve Zahn, Amiah Miller, Terry Notary, Karin Konoval
Dal 13 Luglio al cinema

A proposito di 20th Century Fox
Uno dei più grandi produttori e distributori di film in tutto il mondo, 20th Century Fox produce, acquisisce e distribuisce film in tutto il mondo. Questi film sono prodotti o acquisiti dalle seguenti unità di 20th Century Fox Film: Twentieth Century Fox, Fox 2000 Pictures, Fox Searchlight Pictures, Fox International Productions e Twentieth Century Fox Animation.

A proposito di Lucamaleonte
Nasce nel 1983 a Roma, città dove vive e lavora. Laureato all’Istituto Centrale per il Restauro della capitale, l’artista ha realizzato i suoi primi lavori sui muri di Roma intorno al 2001. L’inizio è stato con poster e adesivi, ma in breve tempo la sua attenzione si è spostata sulle opere su tela. La tensione costante al perfezionamento della tecnica dello stencil ha fatto di Lucamaleonte un artista dallo stile inconfondibile: è tra i pochi al mondo a utilizzare mascherine e vernice per realizzare stencil multilivello molto elaborati e caratterizzati da una sovrapposizione di numerosi strati di colore. Oltre cinquanta mostre tra personali e collettive dal 2004 ad oggi per l’artista romano: dal Cans Festival a Londra promosso dal guru della street art internazionale Tristan Manco, all’imponente street art group show Scala Mercalli all’Auditorium di Roma, all’esposizione itinerante Twenty Street Artists commissioned by Green Day negli States. Lucamaleonte è stato invitato a esporre in tutto il mondo, da Milano a Melbourne e Adelaide, passando per Berlino, Parigi, e New York. Con il collettivo francese Stencil History X, l’artista ha esposto nelle principali capitali europee, da Londra a Barcellona. Non solo artista, ma anche promotore della street art internazionale, insieme agli artisti Sten e Lex ha ideato e curato le tre edizioni del festival International Poster Art a Roma. Nel 2010 e nel 2011 è stato chiamato con gli Orticanoodles a tenere due workshop al MART di Trento e Rovereto. Recentemente è stato chiamato dall’ambasciata ItaloBrasiliana per il progetto Mural Italia-Brasil, per il quale ha realizzato diversi interventi murali a Salvador in Brasile (2012). Grande successo ha avuto la mostra che la Casa dell’Architettura di Roma gli ha dedicato nel Marzo del 2012.

A proposito di ULTIMO / Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, nasce a Roma il 27 Gennaio 1996. Studia pianoforte dall’età di 8 anni presso il conservatorio di musica S.Cecilia di Roma. Inizia a scrivere le sue prime canzoni dai 14 anni : il suo stile nel corso degli anni si evolve in un connubio fra la musica cantautoriale e quella hiphop. Nel 2016 vince il contest più importante per gruppi e solisti emergenti di musica hiphop italiana e inizia la sua collaborazione con la Honiro Label. Nel Marzo 2017 esce il suo primo singolo ‘Chiave’ che ha un ottimo successo sul web (il video supera in poche settimane le 100.000 visualizzazioni), e viene notato da Fabrizio Moro che gli propone di aprire il suo concerto al Palalottomatica di Roma in data 26 Maggio 2017. I nuovi singoli recentemente usciti sono ‘Ovunque tu Sia’ e ‘Sogni Appesi’, che hanno superato entrambi in pochi giorni le 100.000 views).

A proposito di SHIVA / Andrea Arrigoni, classe ’99, l’artista più giovane del roster artisti Honiro. Vincitore del contest ‘One Shot Game’ (edizione 2015). Il suo disco d’esordio è stato pubblicato a 17 anni : ‘Tempo Anima’, 10 brani che hanno lanciato il giovane rapper di Milano nella scena hip hop italiana. Oggi è al lavoro con il producer Yoshimitsu per un nuovo album in uscita a fine 2017. I suoi videoclip su youtube superano il milione di visualizzazioni, ed ha da poco finito il live tour del disco d’esordio di oltre 10 date in tutta Italia.

A proposito di Honiro
Prima label hip hop indipendente in Italia. In 3 anni di attività ha ottenuto 2 dischi di platino e 6 dischi d’oro. Ha lanciato artisti del calibro di Gemitaiz, Rocco Hunt, Coez, MadMan, Lowlow. Ad oggi il suo roster artisti comprende Briga, Mostro, Sercho, Ultimo & Shiva.

A proposito di nufactory
Nufactory è una realtà nata nel 2009 con l’intento di valorizzare i fermenti artistici e creativi della capitale attraverso una formula innovativa ed in continua evoluzione.
L’agenzia creativa e di comunicazione affonda infatti le sue radici nell’arte contemporanea e nella street art per aprirsi a tutti i fermenti culturali che animano la città, indagando in tutte le forme dell’arte e della creatività. Da anni svolge un costante lavoro di ricerca artistica nel panorama nazionale ed internazionale con Outdoor festival e in parallelo attraverso altri progetti che vanno dall’ideazione e produzione eventi, alle campagne di comunicazione, video e branding, che spesso coinvolgono le migliori figure artistiche contemporanee. nufactory opera con un focus specifico nel settore della street art ed è riconosciuto come uno dei first moover ed opinion leader a livello italiano, negli anni ha promosso iniziative per clienti privati e prodotto eventi artistici legati alle arti visive e alla musica attraverso diversi tipi di finanziamenti: privati, pubblici, forme di autofinanziamento e crowdfunding. Ha sviluppato inoltre vari format di intrattenimento con l’obiettivo strategico di promuovere giovani artisti e creativi attivi nei settori della musica, delle arti visive, della grafica e del filming.

Per ulteriori informazioni visita l’evento e partecipa alla discussione: https://www.facebook.com/events/1344048139027934/

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Tre Fedi: il rap come terapia in ”La Forza del Vuoto”

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Tre Fedi torna con La Forza del Vuoto, un progetto intenso e profondamente personale che nasce dal bisogno di trasformare il dolore in consapevolezza. Il disco prende forma a partire dal lutto del padre, un evento che ha segnato in modo indelebile la vita dell’artista e che diventa il punto di partenza per un racconto più ampio fatto di perdita, crescita e ricerca di equilibrio. In questo lavoro, il vuoto non è solo assenza ma uno spazio da attraversare per ricostruirsi, un terreno fragile dove dolore e speranza finiscono per convivere.
Registrato tra demo iniziali e il lavoro di rifinitura al TdLabStudio di Milano con il producer multiplatino Yazee, il progetto mescola hip hop, jazz, soul e influenze più contemporanee per costruire un suono emotivo ma attuale. Un album volutamente introspettivo, con un solo featuring — quello di Puro Soultrain — scelto proprio per preservare la coerenza narrativa e mantenere intatta la dimensione personale del racconto.
Dentro La Forza del Vuoto convivono tecnica e sentimento, radici e cambiamento, Italia e Londra, città dove Tre Fedi vive da anni e dove ha continuato a costruire il proprio percorso artistico tra studio e palco. Con lui abbiamo parlato del processo creativo dietro il disco, della ricerca di un equilibrio tra scrittura e verità emotiva, del sound del progetto e di cosa significhi oggi trasformare una ferita in musica.

  • La Forza del Vuoto nasce da un lutto personale. Quanto è stato difficile trasformare quel dolore in musica senza perdere autenticità?
    È stata una necessità viscerale. Non ho mai temuto di perdere autenticità perché ogni parola di questo disco trasuda le emozioni reali che l’hanno generato. Non ho cercato di addolcire il dolore né di inasprirlo artificialmente; volevo che quei sentimenti emergessero nella loro forma più pura e grezza. Per me la musica è sempre stata terapia e cura, e credo che questo progetto ne sia la prova tangibile. Spero che questa stessa forza arrivi a chi ascolta, offrendo conforto a chiunque si trovi ad affrontare il proprio “vuoto”.
  • Il disco ha un solo featuring, quello di Puro Soultrain. È stata una scelta precisa di coerenza artistica?
    Assolutamente sì. “La Forza del Vuoto” è un progetto estremamente introspettivo e inserire troppi ospiti avrebbe rischiato di frammentare il messaggio. La solitudine e la forza di guardarsi dentro sono pilastri dell’album, quindi ho coinvolto solo chi fa parte della mia cerchia ristretta. Puro è per me un fratello maggiore; ha creduto nel mio percorso fin dal primo live. Sapevo che la sua sensibilità artistica sarebbe stata perfetta per dare quel tocco soul necessario. Il risultato è “Victory”, uno dei brani più amati, che conferma quanto la nostra intesa sia stata fondamentale per l’equilibrio del disco.
  • Hai lavorato con producer come Yazee, Always Clive e Popsweet Jamar: come avete costruito il suono del progetto?
    Il nucleo del suono è nato con Always Clive, con cui collaboro da anni: insieme abbiamo registrato i primi demo e abbiamo dato un’identità alla title track. Il contributo di Jamar è stato altrettanto prezioso per l’intesa artistica che ci lega. Il vero salto di qualità è avvenuto però al TdLabStudio di Milano con Yazee. Mi sono presentato con un progetto già delineato, ma lui ha saputo rifinirlo, tirando fuori emozioni che erano rimaste in sordina. Lavorare con un professionista del suo calibro è stato motivante: è riuscito a esaltare sia la drammaticità dei momenti più bui sia la luce della speranza, rendendo il suono profondo e moderno al tempo stesso.
  • Nel disco convivono jazz, soul e trap. È una sintesi naturale del tuo percorso o una ricerca consapevole di contaminazione?
    È l’evoluzione naturale di ciò che ho seminato negli anni. Già nell’EP “A metà” con Clive esploravo sonorità jazz, mentre in “Giorni Migliori” con Puro e Noà emergeva il lato soul. La trap fa parte della mia estetica ritmica in tracce come “Taiga”. In questo album ho voluto che questi elementi dialogassero in modo più maturo: il jazz per descrivere la complessità del dolore, il soul per l’emotività profonda e le batterie trap per mantenere il suono fresco e contemporaneo. È una sintesi che mi rappresenta totalmente.
  • In “Ocean View” parli di partire per costruire altrove. È un messaggio generazionale?
    Nasce come un messaggio personale, ma diventa inevitabilmente generazionale. Viviamo in un’epoca in cui molti ragazzi scelgono di andarsene nella speranza di trovare una realizzazione che il proprio paese sembra negare. Partire non è una scelta facile e non so se sia sempre la migliore, ma per quanto mi riguarda è stata la chiave per mettere a fuoco i miei obiettivi. Molti di noi cercano solo un posto dove sentirsi in pace e realizzati; a volte quel posto non coincide con quello in cui siamo nati.
  • Quanto conta per te oggi l’equilibrio tra scrittura tecnica e contenuto emotivo?
    Per me è fondamentale, anche se oggi non tutti gli artisti e gli ascoltatori danno lo stesso peso a questo equilibrio. Cerco sempre di elevare la narrazione attraverso capacità liriche ed evocative, senza mai rinunciare alla tecnica. A volte ho dovuto scendere a piccoli compromessi per far sì che l’emozione arrivasse in modo più diretto, ma il vero traguardo resta quello di unire i due mondi. Solo quando la forma tecnica sposa perfettamente la sostanza emotiva l’arte raggiunge un livello superiore.
  • Il titolo stesso, La Forza del Vuoto, sembra quasi un ossimoro. È più forza o più vuoto, oggi?
    Un tempo avrei risposto “vuoto”. Oggi rispondo che in quel vuoto ho trovato la forza. Senza l’uno non esisterebbe l’altra. Il vuoto ha il potere di inghiottirti, ma ti offre anche gli strumenti e lo spazio per ricostruirti. È un processo intimo: ho imparato a non temere l’assenza, ma a usarla come base per una nuova consapevolezza.
  • Hai calcato palchi importanti in Italia e UK: dove ti senti più “a casa” live?
    Mi sento a casa ogni volta che impugno un microfono, indipendentemente dal luogo. A Londra ho avuto l’onore di aprire per artisti come Guè, Mondo Marcio, Johnny Marsiglia e molti altri, situazioni che forse in Italia non avrei vissuto con la stessa frequenza. Tuttavia, l’Italia resta il target principale del mio messaggio e ho intenzione di portare i miei show nel bel paese il più possibile. Quando torno per i live, mi sento come “quello che torna” con un bagaglio pieno di esperienze nuove, pronto a conquistare chi ancora non mi conosce.
  • Dopo questo disco, senti di aver chiuso un capitolo o di averne aperto uno nuovo?
    Credo che la vita sia un cerchio, come un Uroboro. Questo disco chiude e apre contemporaneamente una fase della mia vita. Sono sempre lo stesso uomo, ma con una consapevolezza diversa. Le ferite non spariscono mai del tutto, ma diventano memento e compagne di viaggio. Oggi mi sento più maturo, più concentrato e pronto per la prossima rivoluzione artistica e umana.
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Quando innamorarsi non perde il suo carattere ”Spicy”, il nuovo singolo di Rasmo e Delta

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Quando innamorarsi non perde il suo carattere Spicy, il nuovo singolo di Rasmo e Delta, in uscita il 12 dicembre per Luppolo Dischi e Honiro Label.

Come scriveva Rousseau, le abitudini hanno anche il potere di ‘’uccidere’’; e quando diventano parte di noi, nel bene o nel male, ne rimaniamo assuefatti. La frenesia del mondo, la ‘’culla’’ di un rapporto dove ci stabilizziamo in una perfetta omeostasi con l’altro, il tempo che viene interamente gestito dall’esterno, come nel lavoro e molto altro. E anche l’amore, per quanto possa farci toccare l’entusiasmo, è pronto anche a colpire nel punto più basso, facendoci soffrire. Rasmo ci narra dell’imprevedibilità dei sentimenti e delle loro dinamiche, ma anche della profondità e, allo stesso tempo, leggerezza del sentimental mood nei confronti di chi si ama. Il menù continua e anche il peperoncino trova posto a tavola. In un gioco di immagini, sapori e contrasti, ‘’Spicy’’ vuole esprimere, tramite l’associazione a questo gusto, l’ambiguità della condizione dell’innamorarsi; un dono che porta con sé anche molta sofferenza. Una sofferenza che però vale la pensa vivere perché aggiungerà al piatto qualcosa di meraviglioso.In una calda atmosfera soul, Rasmo spara la sua solita narrativa fatta di piccole immagini. Un brano forte dalle sonorità black’’ – ci racconta l’artista.

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Quando la coerenza diventa una ”Roba Seria”, il nuovo singolo di Metho

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Quando la coerenza diventa una Roba Seria, il nuovo singolo di Metho in uscita il 6 marzo per Honiro Label. 

Crescendo, si stabiliscono dei riferimenti: la famiglia, gli amici, le persone che abbiamo attorno e con le quali costruiamo e ci costruiamo. E, come per tutti i riferimenti, la loro solidità è il nostro punto fermo. Eppure, nel tempo, ci accorgiamo non solo della validità, ma anche dell’inconsistenza, delle contraddizioni di ciò che abbiamo imparato. Tra barre sempre più pirotecniche e il citazionismo che le contraddistingue, Metho ci suggerisce il punto di partenza: assorbire come ‘’spugne’’ ogni esperienza, ogni attimo che ci può lasciare qualcosa, ma anche saper selezionare e trasformare, tracciare la linea della propria storia.‘’Roba seria’’ nasce in session con Kasp, tra influenze drill e sonorità ricercate. Cerco di raccontare il punto di vista delle problematiche e degli insegnamenti sociali che ci vengono inculcati sin da bambini, riflettendo su parole che a volte diventano parte di noi, a volte ci scorrono addosso, in base anche a chi le dice o con la coerenza con cui vengono proferite. Uno sfogo che va oltre la mia dimensione e che tocca quello che mi circonda e che bisogna sempre leggere con spirito critico.’’ – ci racconta l’artista.

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