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TKL, l’uomo di plastica che si racconta ai lettori di Honiro Journal

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TKL ( also known as TOKALA / The Killer Lyrics ) , nasce a Roma nei primi anni 90 da madre francese e padre italiano.

Nato si può dire in un camper, sin da bambino la sua famiglia lo abitua a viaggiare in giro per il mondo,trovandosi già a 16 anni a visitare paesi come Africa, Asia, Americhe e USA, momenti importantissimi che hanno permesso all’artista di arricchirsi di tutte quelle sfumature estere di stili, lingue e colori che lo caratterizzano musicalmente.Verso i 13 anni comincia a maneggiare i primi dischi hip hop in console da DJ e a produrre da solo le prime strumentali con i più vecchi software in commercio, oltre a cominciare a partecipare a competizioni di writing e breakdancing.

Si diploma col massimo dei voti e inizia la sua carriera universitaria che abbandonerà poi per quella lavorativa , affiancando quest’ultima alla sua musica per potersi produrre da indipendente.

I primi tape registrati escono sotto il nome di ”Rocket Launcher” in lingua inglese quando aveva 16 anni, pezzi un po grezzi e ancora su internet alcuni , ad oggi si trovano su youtube come Tokala”Coat of arm” , ”Hitman” o ”Lotion” giusto per darvi un’idea, 

Come sonorità, quanto in passato come ad oggi, si esprime con un metrica particolare , si passa dal classic rap ai cori, dagli extrabeat ai vuoti, con testi spesso significativi, volti a far riflettere. Ispiratosi negli anni fino ad oggi con i più disparati generi musicali, tra essi troviamo artisti come Dionne Warwick, D’angelo, J Dilla, Berner, System of a Down, Fintelligens, UGK, Paul Wall, Freddie Gibbs,Israel Vibration, tutta la Marley’s Family,Gang Starr,Bone thugs and Harmony, Nipsey R.I.P.,Nate Dogg, Snowgoons, Dave East, Montana of 300 etc etc etc

Appassionato di Nativi Americani,il nome Tokala è appunto un nome in lingua Lakota che sta a significare ”La Volpe”.  

Ecco la nostra chiacchierata.

Facci una “fotografia” della tua adolescenza musicale 
Mia madre ancora mi ricorda che nella pancia ascoltavo  i Queen , Kool and the Gang, Luther Vandross. Poi sono uscito dalla pancia e se proprio vogliamo fare una ”fotografia”, sicuramente mi avresti trovato con le cuffie in testa, il walkman che ad ogni minima botta ”zompava” , e dentro un disco di 50 Cent o dei Three Six Mafia.

Quanto è stata importante l’influenza di una città come Roma per la tua musica? 

 ” Il gioco del Rap è come Roma, non vuole nè kings nè padroni ”

Sono cresciuto a Montesacro, quartiere da dove escono artisti come Noyz N.,Colle der fomento, Achille lauro,Boss Doms,Ultimo,CHC, etc. frequentando nel tempo un pò tutte le facciate della scena ma mai legando veramente con nessuno in italia in quanto unico a rappare in americano e quindi fuori target ,non so perchè ma ho concepito sin da subito la mia musica in lingua straniera destinata all’estero, e così è stato , solo ad oggi ho iniziato a incidere in italiano (in passato per esempio ho creato il nome dell’ex collettivo di rapper del IV mun. Sierra Romana, gruppo dal quale mi sono dissociato quasi da subito per motivi di inattività, eravamo tutti sbarbatelli).

”Roma è sacra e maledetta allo stesso tempo e allo stesso modo noi cresciamo…” 

Arriviamo al singolo: già dal titolo emerge una forte critica…Riguardo il video ufficiale hai qualche aneddoto da regalarci?  
Il primo video ufficiale in italiano , manco a farlo apposta, è un pezzo di riflessione critica e se vogliamo parodia di questa scena e società nostrana che è riuscita a trasformare un genere musicale con delle radici storiche fondate nel sangue e nel vissuto degli artisti e delle popolazioni svantaggiate, in un prodotto da due soldi, ridicolizzandolo, facendolo diventare un prodotto vuoto,senza valore ne messaggi corretti, appunto plastica…per la gioia di tutti noi e di Greta Thunberg.

In passato hai scritto anche in inglese, come mai sei tornato all’italiano? 
Dopo una manciata d’anni di lavoro, studio, riflessione interiore e crescita, continuo a realizzare i miei brani sempre in lingua inglese, lo scorso 2019  ho realizzato il mio primo Ep ”POST FATA RESURGO” attualmente in distribuzione tramite casa editrice, di cui si può per il momento ascoltare per intero su tutti i portali digitali , in più visionare il primo video estratto ”TKL-Can’t see you Around” su youtube. Nell’EP è presente anche il featuring con YBE della M$M movement di Los Angeles (artista che consiglio di seguire), nella track N.B.O. (Never Been Off).Più che un ritorno all’italiano, lo definisco un’aggiunta al mio carnet,ho riaperto una collaborazione storica con il  DJ / producer Bryan Oyher (nativo del famigerato quartiere ”Serpentara”) affidando alle sue produzione le prime liriche in lingua nostrana , decisi di raccontare ciò che ancora non è stato raccontato.

Siamo ai saluti, ma lasciamoci con un bello spoiler!  
Presto sarò fuori con collaborazioni con la FGE di Chicago (collettivo trap indipendente di Chicago più conosciuto in assoluto) appartenente a Montana of 300 , un altro con La Moulin Qualitè di Parigi etc, che per assurdo sottolinea come sia più semplice per me collaborare e muovermi per il mondo piuttosto che in Italia o Roma stessa,musicalmente parlando!  Scherzi a parte,TKL non scherza affatto ed è pronto ad elevare la sua casa di distribuzione e produzione SSK (Soul Spirit Knowledge) in un impero di musica scolpita nella pietra!

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