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VIDEOCLIP | SFERA EBBASTA & CHARLIE CHARLES RACCONTANO DI ‘CINY’ NEL NUOVO SINGOLO
è online su YouTube e sui canali di Billionheadz il video di CINY, I’attesissimo nuovo singolo di Sfera Ebbasta & Charlie Charles, i nuovi Kings della Trap Music italiana, rivelazione dell’anno e da poco entrati nella scuderia di Roccia Music, l’etichetta indipendente, specializzata in musica rap fondata da Marraccash e dal produttore Shablo.
Ciny, presentato in anteprima nazionale lo scorso 3 Ottobre durante l’Hip Hop night di Expo Milano 2015, che ha visto alternarsi sul palco Marracash, Gue Pequeno ed Emis Killa , racconta esattamente le dinamiche della vita di quartiere di Cinisello Balsamo, nota località della periferia nord milanese.
La scelta di un video interamente girato a Cinisello evidenzia maggiormente la forza identificativa del testo. Un linguaggio diretto, libero da censure e false ipocrisie, per descrivere l’effettiva condizione della vita del quartiere.
Inno alle proprie origini, il brano cerca inoltre di oltrepassare le problematiche intrinseche al quartiere dimostrando come nella vita tutto sia possibile ed ognuno sia artefice del proprio destino. Ciny diviene così al contempo denuncia sociale e veicolo d’espressione per i tanti giovani che in quella realtà vi vivono quotidianamente, un grido d’appartenenza per non dimenticare le proprie radici sognando prospettive e orizzonti migliori. “La C con la mano è da dove veniamo Ciny Ciny.”
Grazie ad un sound magnetico, capace di catturare sin dal primo ascolto, Ciny è uno dei brani che meglio rispecchia l’evoluzione in corsa di Sfera Ebbasta & Charlie Charles, un pezzo di grande impatto destinato a diventare uno dei tormentoni di questo 2015. Rispetto alle precedenti hit, l’upgrade nello stile musicale e nel modo di rappare è infatti ben evidente.
Il video di Ciny, completamente girato on the road, è diretto da Alessandro Murdaca, giovanissimo videomaker italo – russo di soli 17anni. Innovativo, dinamico, spontaneo e alla costante ricerca di nuovi linguaggi tecnici e sperimentali, Murdaca, già definito come ragazzo di straordinario talento da innumerevoli colleghi, ha concepito questo video con l’intento di creare una novità assoluta, designando definitivamente una svolta nel genere rap.
“Ho voluto realizzare un video che esaltasse perfettamente i beat di Charlie Charles e i flow di Sfera Ebbasta riproducendoli fedelmente tramite effetti visivi. Eravamo alla ricerca di qualcosa di nuovo e di mai visto prima……nuove tecniche, nuove prospettive che permettessero alla musica di emergere per davvero. Il tutto è stato possibile e si è tradotto poi in un montaggio vincente e davvero innovativo”.
Nella clip ogni suono ha infatti una sua rappresentazione ben precisa che può essere un flash o un’ immagine in reverse, dando un effetto di ritmica che esprima al meglio il beat in video. Sulla scia dello straordinario successo di Brutti Sogni e di Mercedes Nero, continua così la sinergia collaborativa tra Sfera Ebbasta & Charlie Charles con il regista Alessandro Murdaca.
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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”
Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.
Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano
Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.
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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio
Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. “‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.
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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio
Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing.
Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?
Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza. ‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.
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