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‘Bum Bum’ è il quarto video-singolo estratto da ‘Demodè’ dei Fuossera.
‘Demodè’ è un coacervo di collaborazioni che si materializzano in 17 tracce con featuring di: Clementino, Luchè, Raiz, Ntò, Urban Strangers, Maxdale, Virus Syndacate, Alessio Arena, Pepp’ J One, CoCo & Alex TheBug, Enzo Dong, PeppOh, Kimicon Twins, MV Young Killa.
Produzione artistica a cura di Rufus, D-Ross, PLEIAM, Star-T-Uffo, Geeno, NyoBass.
In pratica un collettivo capace di coinvolgere tantissimi artisti di spessore del panorama musicale nazionale e inglese. Demodé è un lavoro discografico che ha avuto una genesi di due anni e racchiude diversi generi musicali: hip hop, funk, trap ed elettronica.
‘Demodé’ si configura come una provocazione ideologica e stilistica alla standardizzazione delle etichette della scena rap attuale. Un distacco consapevolmente spirituale dai target della moda in auge, che generano ridondanza e appiattimento non solo sonoro ma soprattutto contenutistico. È la fusione delle atmosfere "Fuossera" con nuove sonorità senza abbandonare il background classic hip hop.
La volontà di una ricerca espressiva atta a difendere l’originalità e l’evoluzione nel fedele parossismo della speciosità ante-litteram che ci contraddistingue.
Il desiderio di rispettare sempre la concezione principale del rap, il cui fine ultimo è la trasmissione di un messaggio; in quel circuito della storia orale che è e deve rimanere tale. Testimonianza viva e mai appannaggio retorico di una rivoluzione culturale diagnostica.
I Fuossera sono: ‘O Iank (Gianni De Lisa) e Sir Fernandez (Pasquale Fernandez).
Vengono da Piscinola, da quella Napoli nord troppo raccontata da Gomorra, che i Fuossera riescono a rappresentare nelle loro canzoni con un punto di vista originale e autonomo. C’e’ sempre la possibilità di scelta nei loro testi, se pur esplicitamente riconosciuta come difficile per chi vive stretto fra la latitanza delle istituzioni e la ferocia del cosiddetto "sistema". Pur non essendo "politiche", le liriche dei Fuossera risultano sempre profonde e vissute, uno spaccato verosimile e crudamente poetico del contesto sociale nel quale i componenti del gruppo sono nati e cresciuti. Nel 2005 realizzano con i CoSang il brano “Poesia cruda”, vero e proprio manifesto stilistico e programmatico delle due band. Nel 2007 esce "Spirito e materia", il loro debut album, impreziosito dalle collaborazioni con gli stessi CoSang, Marracash, Monsi du 6, Vincenzo da Via Anfossi. Viene accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori.
Cofondatori insieme ai CoSang del brand Poesia Cruda, i Fuossera incrociano con questi ultimi numerose collaborazioni nei rispettivi lavori discografici e nell’omonimo Poesia Cruda Mix Tape Vol.1 uscito nel 2010. Nel 2011 mettono al mondo il loro secondo album, che si chiama "Sotto i Riflettori", co-prodotto da Poesia Cruda Dischi e Vesuvio Live Music, stampato da Full Heads e distribuito da Audioglobe.
"Sotto i riflettori", si caratterizza per una maggiore solarità e un più ampio uso di testi in italiano, pur senza abbandonare quell’idioma napoletano molto serrato che e’ uno dei marchi di fabbrica del gruppo. Negli anni successivi accumulano tante collaborazioni e concerti, pubblicano singoli come "Chiedo solo un minuto", "N.A." e "Hotel Italia" iniziando la collaborazione artistica con Casa Lavica, partecipano alla realizzazione dell’opera teatrale "Ma’lessere" con la riscrittura del primo atto all’Amleto di William Shakespeare e prendendo parte alla messa in scena dell’opera drammaturgica del regista Davide Iodice.
Tracklist 01 – Sissignore (prod. by Rufus) 02 – Tiemp feat. Clementino (prod. by Rufus) 03 – Bum Bum (prod. by Pleiam) 04 – Causa effetto feat. Ntò (prod. by Rufus) 05 – Libera feat. Urban Strangers (prod. by Pleiam) 06 – Vincere o perdere feat. Luche (prod. by D-Ross) 07 – La mia tribù (prod. by Rufus) 08 – Paure feat. Max Dale (prod. by Rufus) 09 – Agonia feat. Virus Syndicate (prod. by Rufus) 10 – Slowdown (prod. by Star-T-Uffo ) 11 – Invisibile perimetro feat. Alessio Arena (prod. by Rufus) 12 – Forse esiste feat. Pepp J One (prod. by Pleiam) 13 – Come me feat. CoCo & Alex The Bug (prod. by Geeno) 14 – Surdat ra strada feat. Raiz (prod. by Rufus) 15 – Fu** the police (prod. by Rufus) 16 – Commedia all’italiana feat. Pepp J One (prod.by NyoBass) 17 – N.A. feat. Enzo Dong, Peppe Oh, Kimicon Twins, MV Young Killa
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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro ”Limbo”, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio
Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro Limbo, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio per Honiro Label.
La quotidianità diventa un palco, noi i protagonisti, con la possibilità di scegliere quale maschera indossare. Nella frenesia di ogni scena, nel disturbo di una realtà che non cambia, ma che ha le sue evoluzioni, le decisioni di oggi e il passato possono scontrarsi e gettarci in un vero e proprio limbo, dove l’incertezza e la negatività trascinano verso il fondo. Spesso la necessità non è la via di fuga, ma trovare l’equilibrio e sopravvivere nel vortice. Per citare il titolo di un film di Woody Allen, ‘’basta che funzioni’’.
‘’Ho scritto e registrato ‘’Limbo’’ nel giro di un’ora, in una sessione in studio con Tenshi, il mio produttore, cercando un confronto con la mia interiorità. Il risultato finale è stato un flusso di coscienza boom bap, libero, con un tocco di sample minimale e delicato; un viaggio introspettivo in quella negatività dalla quale sembra impossibile uscire, non necessariamente per avere una soluzione, ma per esistere e affrontare la vita. Noi stessi siamo il limbo dentro cui perdersi per ritrovarsi’’ – ci racconta l’artista.
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Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una ”Guinness”, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio
Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una Guinness, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio per Honiro Label.
Uno scenario d’amore a ‘’prima Guinness”, proprio come la birra che lei ha scelto per il primo incontro. Un vortice di racconti, di sensazioni che spediscono al settimo cielo, ma che, al contempo, non preparano mai agli schianti improvvisi, ai cambi di direzione fugaci. Forse perché ci leghiamo così tanto ad un’idea della persona che perdiamo di vista la realtà; una realtà che per sua natura è sempre più sfuggente, come le persone e ciò che sentono, provano, vogliono.
Tra sonorità marcatamente pop e un’espressione autoriale intima, Alessandro non ha paura delle sue emozioni e nemmeno di dove possono condurre, perché sono l’unico salvagente che ci fanno galleggiare in un tempo che bisogna imparare ad apprezzare e coltivare.‘’Non molto tempo fa, ho conosciuto una ragazza per cui ho provato sin da subito dei sentimenti. Ma lei non voleva nulla di serio e la conoscenza non è andata oltre. ‘’Guinness’’ non è una semplice canzone d’amore, ma il racconto di come oggi è tutto così mutabile e veloce, anche una relazione che viene stroncata sul nascere. Si volta pagina senza rendercene conto. Quando ho pensato al brano, è stato di grande ispirazione il mondo testuale de ‘’La canzone dell’amore perduto’’ di De André’’ – ci racconta l’artista.
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Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, ”CAOS CAOS CAOS”, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio
Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, CAOS CAOS CAOS, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio per Honiro Label.
Di stadio in stadio, tra la massa che incombe, i colori della maglia che diventano l’unica fede certa e un mondo che va sfaldandosi e che segue un solo linguaggio, quello del disordine. Nessuna regola, se non quella di distruggerla per crearne una nuova.
Un banger in piena regola che non conferma solo la precisione e il taglio di uno stile riconoscibile, originale, pronto a solcare la linea temporale del nuovo, ma anche un manifesto coerente e senza filtri: la ‘’frizione dialettica’’ è la strada maestra per edificare ciò che sarà; la distruzione e rottura con il passato diventa il momento perfetto per realizzare il futuro. Come dicevano i romani, ‘’si vis pacem, para bellum’’ (se vuoi la pace, prepara la guerra).‘’CAOS CAOS CAOS’’ nasce da un flusso di coscienza libero e un’immagine ben precisa: distruggere ogni cosa per rifondare, slegarsi da tutto quello che ci è stato inculcato. La ribellione è l’unica via di salvezza, oltre ad essere anche una conseguenza della classe politica che ci deride quotidianamente. Meglio essere fuori da ogni logica che essere parte della logica che scelgono loro, esperti inetti di un sistema nato per rimanere immobile com’è e, proprio per questo, va distrutto.’’ – ci racconta l’artista.
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