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Louis Dee pubblica “Sangò”, il nuovo progetto discografico
LOUIS DEE pubblica venerdì 02 dicembre “SANGÓ” (Juicy Music), il suo nuovo progetto discografico. L’album, prodotto interamente da Big Joe, include i featuring con Coez, Davide Shorty, Ensi, Foe, Peter Bass, Spika e Tormento. Per l’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui!
Hai alle spalle una carriera professionale molto solida, ma raccontaci meglio come hai iniziato a fare musica e cosa ti ha spinto davvero?
Ho iniziato a scrivere, la musica è venuta subito dopo. Credo che tutt’ora la scrittura sia il modo per comprendermi più a fondo e comunicare con gli altri.
“Resta qui” feat. Ensi ti strappa l’anima, come mai hai scelto proprio questo singolo per collaborare con lui?
Perché io e Jari abbiamo sempre fatto dei banger, questo era il pezzo che mancava nel nostro catalogo. Lo apprezzo molto, sia come persona che come artista, so che quello che può dare rispetto a certe argomentazioni, sia a livello di stile che di dialettica, lo sanno dare in pochi.
Passiamo al nuovo mega progetto “SANGÓ”. Vogliamo sapere tutto: il perchè del titolo, le vibes che lo accompagnano e quello che vorresti arrivasse al pubblico.
Il titolo è una delle parole più comuni che esistono a Palermo, significa “sangue mio”, non è solo un modo di dire, un intercalare o una parola pop, è proprio quasi una mentalità. Ho voluto chiamarlo così per dare ancora più risalto al popolo di Palermo che è protagonista.
Quando si ascolta l’album si provano emozioni diverse, contrastanti, ma qual è il filo rosso che collega tutte le tracce?
Credo che sia la voglia di comprendersi per stare bene con gli altri.
Quali sono le caratteristiche della scena urban che maggiormente ti hanno ispirato in questi anni di carriera?
Guardando a un panorama più americano che italiano, trovo molte similitudini tra il mio modo di fare musica e quelli degli artisti d’oltreoceano. Il loro sound mi sembra più “caldo” e meno “plastico” rispetto a quello che va per la maggiore in Italia, mi ci rispecchio di più.
Quanto le tue radici influiscono ancora nella tua musica e nel sound?
Influiscono al 100%, se non fossi nato e cresciuto a Palermo non avrei questo tipo di scrittura.
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo?
Di divertirsi il più possibile e non perdere il focus su cosa rappresenta per sé la musica, non puntando solamente ai traguardi materiali.
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Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, ”CAOS CAOS CAOS”, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio
Decostruire per costruire, bruciare per rifondare: in tre parole, CAOS CAOS CAOS, il nuovo singolo Sciclitano, in uscita il 23 gennaio per Honiro Label.
Di stadio in stadio, tra la massa che incombe, i colori della maglia che diventano l’unica fede certa e un mondo che va sfaldandosi e che segue un solo linguaggio, quello del disordine. Nessuna regola, se non quella di distruggerla per crearne una nuova.
Un banger in piena regola che non conferma solo la precisione e il taglio di uno stile riconoscibile, originale, pronto a solcare la linea temporale del nuovo, ma anche un manifesto coerente e senza filtri: la ‘’frizione dialettica’’ è la strada maestra per edificare ciò che sarà; la distruzione e rottura con il passato diventa il momento perfetto per realizzare il futuro. Come dicevano i romani, ‘’si vis pacem, para bellum’’ (se vuoi la pace, prepara la guerra).‘’CAOS CAOS CAOS’’ nasce da un flusso di coscienza libero e un’immagine ben precisa: distruggere ogni cosa per rifondare, slegarsi da tutto quello che ci è stato inculcato. La ribellione è l’unica via di salvezza, oltre ad essere anche una conseguenza della classe politica che ci deride quotidianamente. Meglio essere fuori da ogni logica che essere parte della logica che scelgono loro, esperti inetti di un sistema nato per rimanere immobile com’è e, proprio per questo, va distrutto.’’ – ci racconta l’artista.
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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #30
Nessuna via di fuga o un rimedio necessario, se non godersi il proprio tempo e coltivarlo, fino a diffondere ciò che ne traiamo. Protagonista della cover digitale Popa.
MARZO BEIGE – POPA
Musicalità fresca e d’oltreoceano e una voce originale, personale e inconfondibile ci teletrasportano oltre lo spazio e il tempo, oltre una vita mondana che non si ferma e ci travolge. Nessuna via di fuga o un rimedio necessario, se non godersi il proprio tempo e coltivarlo, fino a diffondere ciò che ne traiamo.
LUNEDI’ – TUTTI FENOMENI
‘’Lunedì’’ è maturità, ricerca con il consueto taglio autoriale ed esistenziale; è approccio ‘’nichilista’’, trovando però una forma a cui aggrapparsi. Ogni tratto umano, alla fine, completa un disegno complesso e affascinante di un mondo che cade, ma di consapevolezza interiore che cresce e diventa essenzialista.
RAGNI – OTTOBRE
Vorremmo sostare, almeno per un attimo, nei ricordi di una vita che era semplicemente diversa, non tanto spensierata, ma con l’approccio migliore verso la serenità. Ogni conclusione è una sveglia, ma la coccola del passato un conforto verso un tempo che non torna e un presente ancora da vivere.
RM BLOOD VOL. III – NAIMA BLOOD
Una città che unisce, una musica che diventa il filo conduttore di voci che segnano un luogo, ma anche una visione. Tra passato e presente, tra freschezza sonora e racconti personali, Roma ha un nuovo direttore d’orchestra; e i suoi strumenti hanno un compito che viene correttamente eseguito: testimoniare.
PARCHI VUOTI DI NOTTE – GRETA GRIDA
Si trova una forma di poesia anche nella serena rassegnazione, nelle cose che finiscono, ma che riescono a consolarci. La tristezza assume uno sguardo diverso, sempre realistico, ma che sa di essere una delle basi di una speranza, di un dopo che verrà. L’ansia uccide, ma non sempre. Un inno alla desolazione che ci cambia.
HOMO – KARAKAZ
Sonorità avvincenti, surrealismo visionario che non ha filtri e l’estetica che rende poetica una realtà decadente, fallacia. Un atto di consacrazione per uno dei volti più interessanti del panorama attuale, che raccoglie in un’unica narrazione consapevolezza, coerenza e bisogno di ritrovarsi.
16 ANNI – ASTERIA
La paura più grande che l’esistenza ci possa riservare è il cambiamento, quando il tempo ci scorre davanti; quando si cresce tra emozioni ed esperienze da comprendere. Ma sentirsi sospesi, a volte, è maieutica: tirar fuori il meglio che abbiamo. Un diario personale e sincero che l’artista ci regala.
RÉCLAME – RÉCLAME
Un manifesto contro ogni apparenza, contro il senso di smarrimento che si cela dietro l’immagine, a onor del vero, a onor di ciò che l’essenza delle cose dice. Suoni trasversali e parole incisive diventano il punto di incontro con il mondo interiore, quello che racconta anche la realtà di un semplice contorno.
5 MINUTI – GIORGIA MALERBA
Una voce intima che affronta uno dei più grandi dilemmi dei tempi moderni: in un mondo di incertezze, compiere un passo, anche il più piccolo, può lasciare l’impronta più importante della nostra vita. E, nonostante l’angoscia del futuro – quanto del presente – è camminando che si impara a seguire una direzione.
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Spiando dietro la fessura un amore ”Glaciale”, il nuovo singolo di Cannella inuscita il 23 gennaio
Spiando dietro la fessura un amore Glaciale, il nuovo singolo di Cannella in uscita il 23 gennaio per Honiro Label
Il calore si consuma, la tranquillità che può donare l’abitudine si trasforma lentamente in un incubo che ingloba anche il sentimento più saldo, più sincero. E si comincia a sentire il freddo dell’altro, di chi in forza del rapporto cambia la sua natura; in un certo senso, si aliena. Tuttavia, anche se la routine acceca e nasconde ogni atteggiamento, si rimane ancorati ai piccoli gesti, a delle emozioni che hanno sempre segnato una relazione e che, però, possono dissolversi con il tempo.
Continua il viaggio introspettivo di Cannella nel segno del nuovo capitolo musicale e personale, tra sfumature pop e un’intimità che viene sempre più svelata.
‘’In ‘’Glaciale‘’ racconto le sfumature del sentirsi ‘’ibernati’’, intrappolati all’interno di una relazione; di quel cambiamento che si avverte interiormente e che porta a ridefinire i propri equilibri attraverso dinamiche tossiche, delle quali non si è consci fino al momento in cui ci si annulla per l’altro. Nonostante ciò, c’è sempre la speranza di non essere mai attraversati da quel pensiero, di rimanere agli occhi dell’altra persona ‘’quello di sempre’’ e di superare ogni freddezza’’ – ci racconta l’artista.
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