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Mambolosco e Boro Boro: fuori il videoclip di “Fallo”
È online il video ufficiale di “Fallo”, il singolo di Mambolosco e Boro Boro che apre la tracklist di “Caldo”, il loro primo progetto discografico insieme per Virgin Records – Universal Music Italia. Il brano ad oggi ha già collezionato 2,5 mln di stream su Spotify.
Lo spirito di squadra di cui tutto l’album è permeato si ritrova anche nel videoclip di “Fallo”, in cui Mambolosco e Boro Boro vestono i panni di due allenatori intenti a motivare e incitare il proprio team di calcio femminile (SUGO e ISKIDO) prima dell’inizio di una partita. L’energia, la determinazione e la voglia di sana competizione delle giocatrici si unisce all’entusiasmo delle cheerleaders intorno a loro, che si muovono sinuose e sensuali al ritmo trascinante di una canzone irriverente, che per beat e sonorità strizza l’occhio alla trap music e all’hip hop tradizionale.
Tra colpi di scena, rovesciate, acrobazie e colpi bassi, la partita, che si rivela solo una messa in scena, si conclude con un pareggio. I due allenatori, infatti, hanno pianificato di intascarsi le scommesse della partita, spartendosi il cospicuo bottino.Il clima giocoso e perfettamente attinente al concept dell’intero progetto discografico si percepisce anche dall’inaspettato finale, che mostra i due artisti, apparentemente padroni della situazione, letteralmente “messi a tappeto” dalle ragazze, che utilizzano le loro doti di atlete per vendicarsi e prendersi la ricompensa.
Il video si avvale anche della partecipazione del rapper Rosa Chemical, nelle vesti di arbitro, dell’influencer Roberta Carluccio (aka @roberryc), imperatrice e unica spettatrice della competizione, e di Natalia Koljancic (aka @l0000lita), medico delle due squadre.
Guarda qui sotto il videoclip di “Fallo”
“Caldo”, nato dalla volontà di Mambolosco e Boro Boro di celebrare la profonda amicizia che li lega da più di un anno, è un tripudio di mondi e stili musicali differenti ed è permeato dalla stima, sia professionale che personale, che i due rapper nutrono reciprocamente e che provano per tutti gli altri artisti che hanno scelto di collaborare al disco: Anna, Beba, Dark Polo Gang, Geolier, Lola Indigo, Rosa Chemical e Samurai Jay. La produzione dei brani, inoltre, è affidata ad alcuni nomi di punta come Andry The Hitmaker, Don Joe, Francesco Katoo Catitti, JVLI, Nardi e Sick Luke. A questi si aggiunge il giovane producer Gamer, che ha collaborato sui brani “Fallo” e “Lento” insieme a Nardi.
L’album, composto da 11 tracce ideate e registrate a Barcellona, a poche settimane dall’uscita ha già collezionato quasi 40 mln di stream totali su Spotify e da quattro settimane è stabilmente posizionato nella Top20 degli album più venduti. “Caldo”, inoltre, è disponibile anche in versione fisica da venerdì 10 luglio e in vinile colorato giallo sullo store digitale di Amazon da venerdì 31 luglio.
L’energia e la voglia di ballare e divertirsi che Mambolosco e Boro Boro esprimono nell’album hanno conquistato anche gli utenti di Tik Tok: i due artisti, infatti, hanno lanciato una #limbochallenge e una #fallochallenge che stanno spopolando sul social network.
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Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”
Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.
Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano
Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.
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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio
Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. “‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.
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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio
Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing.
Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?
Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza. ‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.
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