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Nerone pubblica “Gemini” e invita il pubblico a disegnare la copertina
Esce oggi in versione fisica e digitale per Believe Music, “Gemini”, il nuovo album di Nerone.
Il terzo album del rapper milanese, anticipato dal singolo afro-trap “Tre goal”, è composto da 13 tracce, tutte prodotte da 2P e Paolo Adma. Il disco parte con una title-track in cui, prendendo spunto dal fatto di essere nato sotto il segno dei gemelli, Nerone descrive la sua personalità. Si tratta del primo tassello di una serie di tracce che completano un autoritratto: tra queste ci sono “Sul serio”, in cui parla della sua attitudine (in collaborazione con uno dei pesi massimi della scena, Gemitaiz), “Piacere, Max!”, in cui gioca sul tema del deficit di attenzione, “Mezza siga”, canzone dedicata a un amico scomparso in cui racconta le esperienze passate che lo hanno formato, o ancora “Avengers”, dove collabora con due mostri sacri del mondo rap come Ensi e Jake La Furia. Negli altri pezzi affronta altri temi, come la passione per il calcio o i propri vizi, che racconta sia celebrandoli sia ironizzandoci sopra.
Dopo l’uscita del terzo capitolo della serie di EP “Hyper”, “Gemini” segna un punto di svolta nel percorso di Nerone che, adesso, apre a nuovi suoni e scrive con più consapevolezza dimostrando di avere una tecnica sempre più solida. Gli ospiti, oltre a Gemitaiz, Ensi e Jake La Furia, sono Warez, Nex Cassel ed Egreen, e raccontano un’altra caratteristica dell’artista milanese, quella di trovarsi a suo agio sia con l’underground che con il mainstream.
Il disco esce con due copertine differenti. Nella versione digitale si vede la mano di Nerone stringere un pennarello per lanciare un doppio messaggio: se da una parte si sottolinea l’attitudine a sapersi destreggiare con la scrittura anche creando metriche originali – caratteristica fondamentale per un rapper – dall’altra c’è una call-to-action che fa riferimento al formato fisico dell’album. Nel cd, infatti, quello stesso pennarello sarà incluso nel packaging, mentre nell’artwork ci sarà uno spazio vuoto a disposizione di ogni ascoltatore per permettergli di realizzare la propria, personale, versione della copertina.
Il rapper si rivolge così al pubblico: “Questo disco è il mio viaggio, sono curioso di sapere il tuo. Ascolta prima di tutto l’album, anche più volte se necessario e disegna tu stesso la copertina che pensi debba avere! Ricordati che il pennarello è indelebile e quindi hai una sola opportunità per fare al meglio questa copertina. Gemini è creatività, genio, sregolatezza! Buon viaggio e divertiti!”. A questa attività è legato un contest che durerà per tutta l’estate e porterà a un evento finale, in programma a settembre, dove le migliori 10 copertine realizzate dai fan saranno esposte insieme a quelle realizzate da 10 writer professionisti e vari “amici di Nerone”.
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Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio
Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. “‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.
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Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio
Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing.
Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?
Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza. ‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.
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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #29
Spesso la logica ha bisogno di essere decostruita per riscoprire il senso del vero. Protagonista della cover digitale Karakaz.
FORTE – KARAKAZ
Sperimentazione e avanguardismo sono le chiavi di lettura di un genio artistico pronto a solcare la sua linea temporale, senza timori, senza mezzi termini, alla ricerca di se stesso tra ricordi ed esperienza onirica. Spesso la logica ha bisogno di essere decostruita per riscoprire il senso del vero.
BIGGER MAN – SOFIA GOBBI
Sonorità taglienti e scrittura elastica compongono un mosaico musicale interessante, da scoprire. L’altalena della vita di tutti i giorni diventa un vero e proprio ‘’training autogeno’’, dove lo scopo non è sopravvivere, ma trovare una una formula di serenità propria, vera.
OCCHI DI PESCA – GIOVEDI’
Una dicotomìa del sentimento, che, nella sua essenza, vive per definizione agli estremi. Da una parte, il darsi e distruggersi per l’altro, dall’altra, solcare dell’impronte dentro di noi senza accorgersi. Un poetico sguardo alla fugacità di ciò che si prova e alla sua forza, nel bene e nel male.
AQUILONI – MARGHERITA PRINCIPI
Un racconto intimo e profondo e una musicalità solenne diventano un’unica narrazione di un rapporto indissolubile, amorevolmente dinamico con la propria figura materna e la crescita. Ripercorrendo le fila della nostra storia, siamo quel tempo che scorre e che si deteriora o arricchisce, a noi il timone.
INFINITO – PRIMA STANZA A DESTRA
Un’eterno presente che assurge a qualcosa di più, come la forza di un amore indelebile che va oltre l’amore stesso, un amore del tutto che riesce ad entrare ed uscire senza che ce ne accorgiamo, come se diventasse parte di noi. Musica di un’altra dimensione e parole eteree pronte a lasciare il segno.
SOLLIEVO (ANCHE FALLIRE E’ UN’ARTE) – NANA X
Per quanto possa sembrare difficile e provante, andare controvento è il vero sollievo; poter lasciare un’impronta senza aver paura dove si è posato il piede. La sfida contemporanea a cui è necessario partecipare non per rimanere superstiti, ma per prendere un posto nel mondo: il nostro.
MAMUTHONES – LATIF MONET
Tradizione e visione si mescolano con un passato che forgia, ma che sa anche logorare, e un mondo che va avanti e la cui fiducia è una conquista, ma non un obbligo. Tra barre incisive e un immaginario chiaro e che colpisce, un inno alla determinazione e alla forza del sapere superare il pensiero comune.
MEZZALUNA – TARÄ
Tradizione, appartenenza e musicalità costruiscono un unico flusso danzante, nel segno della consapevolezza di se stessi e di cosa si lascia al mondo. In un realtà frammentaria, il cui futuro è diretto dall’incertezza, esprimere se stessi non è solo un atto identitario, ma anche d’amore per la verità, di salvezza.
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