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“CASA” è il nuovo brano di MIDA

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“CASA” è il nuovo brano di MIDA disponibile da venerdì 24 marzo su tutte le piattaforme digitali per Believe.

Con oltre 45 milioni di stream sulle piattaforme e un DISCO D’ORO, il giovane artista italo venezuelano torna con una traccia che conferma ulteriormente le sue capacità di scrittura.

Prodotta da GRND e LAX, “CASA” è da una parte un tributo al suo luogo di nascita, il Venezuela e Caracas -dove Mida ha realizzato il video e gli scatti che completano l’immaginario visivo della release- dall’altra una riflessione sul significato profondo di questa parola.

Il cantante ripercorre nel brano i ricordi di un bambino che cambia Paese, cresce e si trasforma, tra valigie e continui trasferimenti, nella frenesia e nella malinconia di chi si ritrova a stravolgere il proprio paradigma di vita. Mida è alla ricerca di un nuovo significato al concetto di “casa”, una visione più ampia che possa includere chi non si è riuscito a sentire a casa in nessun luogo, anche se solo per un periodo.

“E’ un brano estremamente personale ma vorrei che tante persone si potessero rispecchiare in questa storia. L’ho scritto pensando a chi non si è mai sentito a “casa” nella propria casa, a chi magari non ne ha mai avuta una. Ho deciso di tornare in Venezuela per girare il video, rivedere la mia famiglia, raccontare un pezzo di questo luogo, un pezzo di casa, un Paese bellissimo e complesso.”

BIOGRAFIA

Dopo il traguardo raggiunto con il brano “Ricordarmi di Scordarti”, certificato disco d’oro con oltre 22 milioni di stream, il giovane artista si è affermato tra le promesse più interessanti nel panorama italiano. Mida è un cantautore classe ’99. Nasce a Caracas, da madre venezuelana e padre italiano,e cresce a Milano. Si avvicina alla musica all’;età di 11 anni e in poco tempo alcuni dei freestyle pubblicati sul web iniziano ad attirare l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. A 16 anni entra nella Blocco Recordz di Emis Killa, con il quale gira l’Italia come open act del suo tour. Nel 2020 Mida decide di ripartire da indipendente. Ratatah Freestyle #3 segna il suo ritorno sulla scena, seguita da Davvero, il suo primo singolo ufficiale di questo nuovo percorso. MMM la seconda uscita dell’estate 2020, prodotta da Lax, a cui fa seguito Dinero, punto di svolta nel nuovo viaggio di Mida.

Il rapper partecipa, inoltre, al format culto di Real Talk dimostrando una grande capacità come performer; nello stesso anno collabora all’album Napoli 51 di Nicola Siciliano nel brano Slide (Passo Dopo Passo). Il 2021 si apre con la pubblicazione del singolo di successo “Ricordarmi di scordarti” che insieme al brano “Lento” hanno totalizzato oltre 30 milioni di stream sulle piattaforme digitali, seguita nel 2022 dall’uscita di “Stupido Sentimento” e dalla collaborazione con Olly nel brano “Fidati di me”. A ottobre 2022 esce il suo nuovo singolo “Ti sta bene”, seguito dalla pubblicazione di “Malditè”, brano in gara alla finale di Sanremo Giovani 2023. .

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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #31

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Tracciando i contorni della nostra casa interiore, si trova chi, in qualche modo, ne ha fatto visita nella nostra crescita, nel nostro percorso. Protagonista della cover digitale Francamente.

LA CASA DEI MIEI NONNI – FRANCAMENTE

Tracciando i contorni della nostra casa interiore, si trova chi, in qualche modo, ne ha fatto visita nella nostra crescita, nel nostro percorso. C’è chi la abita, chi è solo di passaggio, ma la nostra essenza, che cambia e prende forma con il tempo, culla ricordo. Un poetico atto d’amore per le radici, ma anche per se stessi.

GUARDA CHE C’E’ – SLIGHT SYRUSE

Sperimentazioni e influenze d’olteoceano compongono il contesto sonoro di una fine per la quale c’è rassegnazione, ma l’immaginazione e il pensiero tendono a ricomporre quel puzzle, quell’istantanea su cui abbiamo lasciato ogni parte di noi e non si può cancellare. Il dolore, per quanto dolore, restituisce una sua poesia.

UNIVERSI PARALLELI – AMARENE

Un messaggio che non lascia strascichi, tra suoni d’oltreoceano e una delicatezza vocale sublime. Spesso proiettiamo la nostra serenità in un futuro che non esiste ancora, non considerando il presente nel quale, invece, esistiamo. Il punto di partenza è proprio lì: rafforzare quanto provi oggi per costruire domani.

IL PRIMO GIORNO DEL RESTO DELLA MIA VITA – CALA CALA

In un mondo dove non appaiono prospettive, nebbioso come l’orizzonte davanti noi, c’è ancora un antidoto, un rimedio: ciò che ci porta oltre noi stessi, regalandoci una versione migliore di noi stessi. Sonorità urban che accompagnano una scrittura sottile e vivace sono lo sfondo di una speranza degna di esistere.

KIRIKU’ – SALOMÈE

Musiche afro-beat e urban costruiscono un racconto melanconico, vissuto, tra il lanciarsi nel mondo e il cordone che ancora ci lega alle radici, al conforto di ciò è cucito sul nostro cuore, sulla nostra pelle. Ma una partenza non è mai un taglio netto e spesso restringe il legame con la propria storia.

ME L’HAI DETTO TU – OCCHI, CHIAMAMIFARO

Nonostante una conclusione, l’amore resta un ricordo sospirato. Questo non è possibile cancellarlo. Si compensa nella distrazione, ma il sentimento è un tratto della nostra storia. Un inno leggero e profondo, allo stesso tempo, alla sincerità di quello che si prova e che può mutare, ma non può essere rimosso.

MAL D’AMORE – BLOOMIE

Soffocati da quello che si vorrebbe esprimere, ma anche dalla forza di un sentimento che non si fa attendere. Come tutte le cose, rimanere sospesi tra le due sensazioni diventa logorante, distruttivo. Con parole sincere e dirette, l’incertezza può diventare uno strumento con cui riscrivere la propria consapevolezza.

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”Ahimè” è suono prima di significato”, la presa di coscienza de LOSTATOBRADO

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Chi dice che ad oggi è tutto talmente saturo da non esserci un nuovo orizzonte, in realtà, mente. E LOSTATOBRADO è la prova che ancora è possibile solcare spazi sonori e testuali inediti o creativamente reinventati, senza particolari filtri ed ecosistemi tali per cui la musica deve essere un sistema tolemaico. Forse dovremmo proprio tornare allo ”stato brado’‘ per spogliare un mondo che ancora può regalarci qualcosa di profondo e avanguardistico. Sì, uso la parola ”avanguardismo” perché qui, oltre ad essere calzante, è ciò che più rispecchia la genialità e il senso della prospettiva di un gruppo di cui sentiremo parlare.

AHIME’ – LOSTATOBRADO

Iniziamo con una domanda provocatoria: come si raggiunge ‘’lo stato brado’’?

Con una vecchia macchina del 2004. Solo il nostro autista Cafiero conosce la strada. Bisogna chiedere a lui. C’è un video sul nostro canale YouTube, dove ci sembrava di raggiungerlo.

Da dizionario Treccani la parola ahimè ‘’esprime dispiacere, rimpianto, rammarico, pentimento’’. Si può considerare il vostro disco un’alternativa all’ahimè? E, se sì, quale potrebbe essere?

Ahimè” per noi è una parola magica. Suono prima di significato. Una piccola lamentela che non significa granché, eppure si dice. Il nostro disco non è un’alternativa a nulla. È solo un disco, una rappresentazione di un momento, la fotografia di un’istante delle nostre vite. ”Ahimè” è una presa di coscienza di ciò che ci circonda.

A livello etimologico la parola crisi simboleggia una fase di transizione, di passaggio. Il mondo che viviamo oggi, attualmente – o forse da sempre – in crisi sta affrontando dei cambiamenti senza precedenti, entrando di fatto in nuovi ordini e concezioni delle cose. Come ritrovare se stessi e riconciliarsi con la propria essenza, in una realtà che ci suggerisce tutt’altro?

Sarebbe bello saperlo. C’è chi trova conforto nell’invocare nomi di dei indiani, chi nella letteratura, grande guida di interpretazione della realtà, chi nella musica, chi nel teatro, chi nelle sostanze.
Sicuramente per ritrovare se stessi, bisogna ascoltarsi e imparare a conoscersi. Scrivere musica è un bel modo per farlo.

A livello sonoro entrare nei meandri di questo disco risulta una vera e propria esperienza: tradizione e sperimentazione diventano un flusso letteralmente avanguardistico e coinvolgente. Vi va di raccontarne il processo creativo?

La nostra guida sono sempre i suoni, che muovono le nostre sensibilità e ci conducono dove vogliono loro. Il suono di un organo mesotonico del 1551 e quello di un clacson possono essere ugualmente evocativi e affascinanti. L’unione di mondi sonori apparentemente distanti è solo una conseguenza della nostra voglia di sperimentare e giocare.

In Chiome dite: ‘’Eremi sotto le chiome / L’immensità / La vita low budget / Rumore non fa’’. Un aspetto interessante del vostro lavoro è la riscoperta della poetica quotidiana, della naturalezza come punto di svolta e che la vostra musica centra a pieno. Ma, come succede per l’inquinamento ambientale, purtroppo anche in mezzo al più bello dei panorami è possibile trovare la plastica che le persone noncuranti lasciano. Secondo voi oggi stiamo iniziando a reagire alla mancanza di naturalezza?

Nella musica e nel mondo sicuramente si tende ad eccedere con l’utilizzo della tecnologia. Tutto tende a diventare posticcio, plasticoso, artefatto. Sicuramente tante persone se ne stanno accorgendo e stanno iniziando a considerarlo un disvalore. Noi personalmente facciamo le cose che ci vengono e in questo forse possiamo considerarci genuini.

Concludo chiudendo il cerchio della prima domanda, a prescindere dalla prima risposta: dovremmo tornare a ‘’lo stato brado’’?

Se trovate una macchina del 2004 e Cafiero disposto a portarvi, sì. Ognuno nel suo stato brado personale.

BIOGRAFIA

LOSTATOBRADO sono tutti e, al contempo, nessuno. LOSTATOBRADO sono un canto corale, i suoni del mondo e il silenzio assoluto. Ma LOSTATOBRADO è soprattutto un collettivo di musica elettronica sperimentale “post-agricola” nato nel 2023 dall’incontro delle voci, delle idee e delle parole dei tre sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra.

La loro musica è fatta per immagini, ispirandosi trasversalmente dal mondo del cinema, in particolare dalle colonne sonore di artisti come Ennio Morricone, per unirsi al cantautorato italiano (CSI, Verdena, Iosonouncane) e sonorità straniere di artisti come Bjork, Thom Yorke e molti altri.

Nel 2024 pubblicano il loro album d’esordio “Canzoni contro la ragione” recensito da Blow Up, Rockit e da Rumore classificandolo come disco del mese di luglio. Hanno collaborato con diverse associazioni di cinema (“Nuvo”, “Shado”, “Braquage”, “Tristefilm festival”) per cui hanno realizzato sonorizzazioni live e partecipato al “Festival della lentezza” di Parma con uno spettacolo dedicato a George Méliès. Nello stesso anno ricevono il premio speciale Rockit del concorso musicale “Musica da Bere”, vincono il concorso “Blender” organizzato da Locomotiv Bologna aggiudicandosi il supporto alla produzione da parte di Emilia Romagna Music Commission e Locomotiv Records, e a dicembre ricevono il premio “MITA” allo storico concorso Rockcontest di Firenze. 

Tane è il primo singolo estratto dal nuovo album della band Ahimè in uscita a dicembre per Locomotiv Records e il supporto di Ramaglie, un collettivo di autoproduzione che raccoglie numerose persone e professionalità artistiche: Cusna, uscita il 21 novembre, è il secondo singolo estratto che ne anticipa la pubblicazione il 12 dicembre, sempre per Locomotiv Records.

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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro ”Limbo”, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio

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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro Limbo, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio per Honiro Label. 

La quotidianità diventa un palco, noi i protagonisti, con la possibilità di scegliere quale maschera indossare. Nella frenesia di ogni scena, nel disturbo di una realtà che non cambia, ma che ha le sue evoluzioni, le decisioni di oggi e il passato possono scontrarsi e gettarci in un vero e proprio limbo, dove l’incertezza e la negatività trascinano verso il fondo. Spesso la necessità non è la via di fuga, ma trovare l’equilibrio e sopravvivere nel vortice. Per citare il titolo di un film di Woody Allen, ‘’basta che funzioni’’. 
‘’Ho scritto e registrato ‘’Limbo’’ nel giro di un’ora, in una sessione in studio con Tenshi, il mio produttore, cercando un confronto con la mia interiorità. Il risultato finale è stato un flusso di coscienza boom bap, libero, con un tocco di sample minimale e delicato; un viaggio introspettivo in quella negatività dalla quale sembra impossibile uscire, non necessariamente per avere una soluzione, ma per esistere e affrontare la vita. Noi stessi siamo il limbo dentro cui perdersi per ritrovarsi’’ – ci racconta l’artista.



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