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“Vera Pelle – Made In Italy” la nuova edizione dell’ultimo album di Nex Cassel
Esce oggi in digitale “Vera Pelle – Made In Italy” la nuova edizione di “Vera Pelle”, l’ultimo album di Nex Cassel pubblicato l’8 gennaio scorso per RP Music ent con distribuzione Believe. Oltre alle 13 tracce già uscite, in questa nuova edizione ci sono 3 inediti, 2 remix e 4 nuovi featuring. Gli ospiti questa volta sono Nerone, Clementino, Gionni Gioielli e Gionni Grano mentre le produzioni musicali sono sempre firmate da St. Luca Spenish.
Le nuove tracce danno seguito allo stile musicale che ha contraddistinto “Vera Pelle”: 100% rap con un suono attuale. E il titolo rafforza il concetto del precedente: Nex Cassel nei suoi testi racconta storie vere di vita vissuta sulla propria pelle…

Dopo aver passato il 2020 a lavorare senza sosta a “Vera Pelle”, per realizzare queste nuove tracce Nex Cassel e St. Luca Spenish si sono chiusi di nuovo in studio perché avevano l’esigenza di dire altro, di produrre nuova musica. “Vera Pelle – Made In Italy” dà seguito non solo all’album di gennaio ma anche al percorso iniziato con “Come Dio Comanda” nel 2013, proseguito con “Rapper Bianco” nel 2016. Nex Cassel e St. Luca Spenish, infatti, collaborano dal 2013, hanno raggiunto una grande sintonia umana e artistica e quando entrano in studio le loro session sono molto intense perché si immergono totalmente nella musica e ci tengono a curare ogni dettaglio.
Queste le nuove tracce contenute in “Vera Pelle – Made In Italy” di Nex Cassel:
“Vera Pelle”
“Terminator” Feat Nerone
“Bassdown” Feat Clementino
“Giudice E Giuria Rmx” Feat Gionni Gioielli
“Jesolo Rmx” Feat Gionni Grano
NEX CASSEL, rapper di origine veneta attivo nella scena hip hop dagli anni ’90, esordisce da solista con “Come Dio Comanda” (2013) – inciso per una delle etichette di punta della scena hip hop italiana, Unlimited Struggle – e dopo varie collaborazioni di prestigio, sia in studio sia dal vivo, con vari nomi forti delll’hip hop italiano e con stili diversi (da Fedez ai Club Dogo passando per Noyz Narcos, Night Skinny, Inoki, Gemitaiz, Baby K e tanti altri), nel 2016 torna con “Rapper Bianco”, la cui produzione musicale è firmata dal palermitano St. Luca Spenish, membro del collettivo Adriacosta – di cui Nex Cassel è fondatore.
Nel 2018 pubblica un joint album con Er Costa, rapper romano storico della capitale e nel 2019 dà vita a LO VE, progetto in duo con E-Green, che lo consacra all’interno della scena urban-underground con ottimi risultati di vendite (i vinili sono andati sold-out in pochissimo tempo). Nel 2020 firma con RP Music ent e, nell’autunno dello stesso, anno prima pubblica “Tiro Da Tre”, con il featuring di Quentin40, e poi “Ne Voglio Ancora”, primi singoli estratti dal suo nuovo album, “Vera Pelle”, realizzato ancora una volta insieme a St. Luca Spenish e uscito all’inizio del 2021. Quattro mesi dopo la pubblicazione di questo disco esce “Vera Pelle – Made In Italy” la nuova edizione di “Vera Pelle”.
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FUTURO, i consigli della settimana di Honiro – week #34
Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Protagonista della cover digitale Salomèe.
BRUTTO SHOW – SALOMÈE
Un racconto fatto di coraggio, di sfumature che prendono forma e rileggono il passato come uno strumento concreto per il futuro. Tra sonorità urban fresche e una visione poetica, una dedica alla propria storia, che non si riduce a una linea discontinua, ma alla consapevolezza di se stessi che dona il senso del vero.
NULLA IN CIEL – AMALFITANO
La semplicità diventa un frastuono, le emozioni un ballo tra la gioia e il dolore che hanno un coraggio mai provato, inedito. Anche quando il ‘’nulla in ciel’’ ci sovrasta, proprio in quel nulla, risiede qualcosa di più importante, prezioso. Ognuno ha la sua risposta; e questo brano è un bellissimo strumento per coglierla.
MOSCA BIANCA – OBA
Delicatezza vocale e sonorità dinamiche aprono a quel rifugio che spesso troviamo con fatica, tra le apparenze e il sentirsi all’altezza di un mondo. Ma non c’è nulla di più un vero del posto nel mondo che noi stessi riusciamo a crearci, di quella altezza che misuriamo con noi stessi. Un brano che fa sentire meno soli.
SILHOUETTE – IL CAIRO
Una notte che culla, che conserva ogni lato di noi, anche il più recondito; che ferma la frenesia e riaccende la passione di un qualcosa di più. Un atto di introspezione tra sentimenti che vivono agli estremi e la disarmante sincerità nei confronti di se stessi, di ciò che ci circonda e ci fa sentire vivi.
CALICANTUS – GLOMARI’
Uno dei progetti più interessanti, che è destinato a lasciare il suo segno in una realtà in cui comunicare è un deserto sistemico. Musicalità alternativa, parole surrealiste e un paesaggio creativo fertile, in cui la rinascita non ha stagione, ma solo il momento giusto, in nome del proprio significato.
DETTAGLI – OKGIORGIO
Un richiamo di una voce lontana, profonda, e un suono flebile che si frange tra una cassa ed elementi elettronici che riempiono e si frangono lentamente. Una poesia sonora che guarda oltre ciò che vede, alla bellezza di quello che sfugge all’occhio, ma che viene assorbito dall’anima.
CEROTTI – LUPO
Tra le ferite di un tempo che scorre, un mondo che capovolge e un’incertezza che travolge, sotto i ‘’cerotti’’ dell’esistenza possiamo trovare qualcosa di più grande, che supera le apparenze o la profondità di ogni ostacolo. Un messaggio di conforto, che non elogia l’atarassia, ma la capacità di vedere luce anche nel buio.
TRUCCARE LA REALTA’ NON POTENDO CAMBIARE IL MONDO – KATANA KOALA KIWI
Un titolo profetico, una sperimentazione evocativa che non trova angoli di pace, barlumi di speranza, ma una realtà che è possibile camuffare. Di qui il dilemma: sopravvivere illudendosi o vivere autodistruggendosi? Forse l’unico rimedio possibile non è assoluto, ma nella sua relatività efficace che sa renderci vivi.
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Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di ”stanca”, il nuovo singolo di sedici
Quando i binari di un rapporto seguono strade differenti: questo è lo scenario di stanca, il nuovo singolo di sedici, in uscita il 20 febbraio per Honiro Label e Luppolo Dischi.
Nella quotidianità di una relazione, il dinamismo è la sua fonte di vita; e non sempre è possibile camminare nella stessa direzione. Forse nel mondo delle idee c’è ancora un posto per la perfezione, ma anche lì il realismo comincia ad occupare ogni spazio. Entrambe le parti tirano la stessa corda, finché la tensione la spezza. Tra sonorità itpop e una poetica e serena rassegnazione, il racconto di un amore ai lati opposti, dove la volontà di avvicinarsi è direttamente proporzionale alla paura di dare senza ricevere. A volte, l’equilibrio sta nel lasciare andare la presa, accettare che l’altra persona non sia una nostra proiezione.
‘’In ‘’Stanca’’ racconto la stanchezza emotiva di chi ama più dell’altro e si sente sempre fuori posto nella relazione; è la storia di un amore sbilanciato, fatto di attese, rincorse e comunicazione mancata. Tra il desiderio di essere visti e la consapevolezza di ricevere solo briciole, emerge il momento in cui si capisce che continuare a correre significa perdersi. C’è un punto di rottura tra il voler restare e il bisogno di salvarsi che troviamo solo quando siamo pronti a toccare il fondo’’ – ci racconta l’artista.
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Sotto lo ”SCANNER” di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano
Sotto lo SCANNER di un mondo cinico che ci spia nell’anima: la presa di posizione di Sciclitano nel suo nuovo singolo in uscita il 20 febbraio per Honiro Label.
Una realtà che punta il suo binocolo su di noi, sulle nostre scelte, intenzioni, rapporti; siamo costantemente sotto la lente di chi muove le pedine del mercato e del sistema. Fino a quando ne rimarremo ignari? O meglio, fino a quando potremo far finta di niente e lasciarci soggiogare da chi tiene le redini del gioco?
È il momento: la consapevolezza e lo spirito critico devono tornare i punti saldi, i riferimenti per vivere l’esistenza con un approccio umano, vero, non condizionato e nemmeno condiziona, ma esiste libero.
‘’In ‘’Scanner’’ il testo nasce sempre di getto, come per tutti i miei flussi di coscienza, tra sonorità acide e barre che sanno di esercizio, ma anche di critica verso una parte precisa del sistema. Proprio come uno scanner, i nostri interessi, le emozioni, le idee, le passioni, tutto viene analizzato e conservato, privandoci del diritto di scegliere cosa e come condividerlo. Basta un niente che veniamo ‘’spiati nell’anima’’, nella nostra personalità e intimità’’ – ci racconta l’artista.
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