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Intervista

Thank You, il nuovo singolo di Pasco raccontato ai lettori di Honiro Journal

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Pasco è un poliedrico artista indipendente originario del Congo e residente in Italia, che si sta affermando nella scena musicale italiana. Produttore dei suoi testi e dei suoi beats, è dotato di una creatività musicale, tanto da rendere difficile collocarlo in un unico genere, come quello hip-hop – dice di lui ABAN, uno dei massimi esponenti del rap underground italiano.
Nel 2009 Pasco entra nella Sud Est Records una delle più forti etichette indipendenti d’Italia e nello stesso anno, con la nuova formazione SOUTHFAM S.U.D. (ABAN/BRIGANTE/PASCO/TACCO/DJ WP), produce l’LP – ANCORA FUORI.
Da allora sono molto frequenti le sue collaborazioni con ABAN, viene chiamato a collaborare da artisti pugliesi (GHETTO EDEN, LEMAN SHARQUE, BIG DEGA, BRIGANTE) ed internazionali, come il tedesco HENRY P.
Dopo diversi mesi di intenso lavoro, nel 2016, PASCO presenta il suo primo EP come solista:
“THE BEST OF ME”. Quasi tutte le tracce, otto in tutto, sono prodotte proprio da lui al quale si aggiunge la partecipazione del Dj e producer GEEN’O anche le partecipazioni di ABAN, King ALI BABA (Jamaica), FLAVIO dei GHETTO EDEN, BIG DEGA e GIORGIA FARAONE.
“THE BEST OF ME” è stata la prima vera espressione del talento di PASCO come producer e artista hip hop.
Attualmente, dopo più di due anni, è disponibile sulla sua pagina ufficiale YouTube, il nuovo singolo “THANK YOU”, estratto dal suo nuovo EP “A NEW BEGINNING”, che uscirà prossimamente. L’EP sarà, ancora una volta, la conferma, come producer e artista hip hop.
@ DISCOGRAFIA @
2009 SOUTH FAM S.U.D. – ANCORA FUORI
2010 – LIFE IS A BATTLE
2012 – HERE I GO
@ COLLABO @
ABAN – LA BELLA ITALIA – TRY TO BRING ME DOWN
ABAN – NESSUN RIMORSO – I’M SO DANGEROUS
LEMAN SHARQUE – WE ROLLIN’
ABAN – ORDINARIA FOLLIA – YOU KNOW ME
BIG DEGA – THE TRUEMAN – SUNNY DAY
ABAN – WALKING DEAD – SUMMERTIME
RIISO – 1717 – BITCOIN

Ecco cosa ci ha raccontato…

“Poliedrico” è l’aggettivo che forse ti si addice di più. Come descriveresti la tua musica?
La mia musica è un insieme musicale multiforme, che faccio fatica a racchiudere in un’unica definizione, ma se proprio dovessi racchiudere in un termine, quello sarebbe sicuramente “Black music”. Ciò che faccio non si limita al rap o all’hip-hop, anche se le sue caratteristiche sonore provengono sicuramente da lì.
Vorrei con la mia musica raggiungere più persone possibili, perché credo che la musica sia uno strumento comunicativo potente, che ha il potere di aiutarti nelle più svariate emozioni, fino a farti viaggiare con la mente. Provare ad incontrare i gusti di tutti, per me, non significa snaturare la mia personalità artistica, ma sfidarmi continuamente, alzare costantemente quell’asticella che mi spinge a migliorarmi e a fare sempre meglio, per dare anche a chi mi ascolta, il massimo. Per questo motivo troverete sempre nei miei brani, quella parte Rap, che per me rappresenta la diversità, la sofferenza, il riscatto e l’originalità con cui mi esprimo ma anche una parte più soft, melodica in cui riesco a incanalare tutte quelle emozioni e pensieri più profondi e difficili da spiegare in una rappata, ecco, provo ad esprimerli con la melodia.

Le tue origini congolesi influiscono sulla tua musica?
La musica, come il ballo, è una parte molto importante della nostra cultura africana, e sicuramente sappiamo bene cosa significa fare una grande festa anche con poco! Da piccolo, quando vivevo in Cogno, il mio primo contatto con la musica è passato sicuramente attraverso i miei genitori. Non ascoltavano un genere specifico e, a parte la rumba che era il genere più popolare in Congo, a casa si ascoltava dal Reggae ad Elvis Presley. È per questo che non amo mettere limiti alla mia musica, identificarla in dei confini, perché fin da piccolo ho avuto modo di capire che la musica ben fatta, la musica bella, può trovarsi in tanti stili e sonorità diverse. Sicuramente però, un particolare stile musicale mi ha solcato come in un vinile, il Gospel. E’ per questo che spesso faccio riferimento a Dio, all’intelligenza infinita, che alla fine, come la musica, dovrebbe unire ogni popolo e non dividere.

Arriviamo al nuovo singolo, “Thank You”: raccontacelo
“Thank You” è il nuovo singolo appena uscito e disponibile su YouTube. E’ tratto dal mio prossimo E.P “A new beginning”, un nuovo inizio. “Thank you” segna un punto preciso della mia vita, in cui guardandomi indietro, so cosa ho raccolto e cosa ho perso. So dove ho dato il massimo e dove ho fallito. Non è un punto di inizio, ma è un nuovo momento del mio cammino, in cui raccolgo successi ed errori da cui imparare, non per ricominciare, ma per continuare in modo nuovo, con un nuovo slancio, da un punto di vista sia musicale che personale: un’introduzione alla mia rinascita. Questo pezzo è per coloro che, attraverso Dio, un familiare, una figura importante, o anche grazie a sé stessi, sono riusciti a trovare la forza di andare avanti, a non mollare, superando situazioni difficili. E’ per coloro che hanno imparato ad apprezzare la vita così com’è, nonostante i bocconi amari che spesso la vita ti costringere ad ingoiare, e sono in grado di ringraziare il cielo per quello che possiedono piuttosto che lamentarsi di ciò che non hanno e che desiderano. Penso che tutti noi, guardandoci intorno, possiamo trovare una ragione per essere grati, se lo vogliamo.

Anche sul video ufficiale avrai qualche chicca da regalarci…
l video è diretto da Angelo Cascione, regista pugliese con il quale collaboro da più di due anni. La musica, come il testo, è composta da me. E’ un video che vuole raccontare, accompagnarti in un viaggio, uno storytelling in cui ci si può immedesimare e riconoscere nel significato, al di là di ciò che vivono nel particolare i protagonisti. E’ un video semplice, ma ricco di punti di riflessione, che racconta la storia di un uomo che, attraverso suo figlio, trova la forza di cambiare radicalmente la sua vita, assumendosi le sue responsabilità di uomo e padre.

Nella tua carriera l’incontro con un artista come Aban ha sicuramente cambiato le carte in tavolo: ci racconti del vostro rapporto?
Ero un giocatore professionista del basket in Olanda, al quale avevo dedicato tutto il mio impegno e la mia passione prima di arrivare qui e che mi aveva spinto a mettere da parte la musica a causa dei costanti e impegnativi allenamenti che facevo. Ho conosciuto Aban dopo essere arrivato in Italia, e il nostro è un rapporto decisamente speciale. Lui è quello che mi ha spinto a tornare a fare musica dopo i miei anni di inattività, ma la cosa bella è non ci lega solo la musica, ma anche la famiglia: ho sposato sua sorella più di 10 anni fa!
Nel 2009, dopo aver aderito al gruppo “SOUTHFAM” composto allora da Aban, Brigante, Tacco e Dj WP, abbiamo prodotto insieme l’album “Ancora Fuori”. Questo album ha segnato l’inizio della mia carriera musicale qui in Italia e da allora non mi sono più fermato, producendo sia tracce da solista che featuring con artisti italiani e internazionali.

Siamo ai saluti, ma non puoi lasciarci senza uno spoiler…
D’accordo, allora un’anteprima per voi! Presto lancerò su YouTube il mio secondo singolo “They ain’t on my level”, è una traccia che, a livello di sonorità, potrei descrivere come un riassunto, un’introduzione a tutto ciò che potrete ascoltare nel mio album “A new beginning”. L’album, inoltre, vedrà la partecipazione di Aban, Sud Sound System, Ghetto Eden, e altri artisti internazionali che però vi svelerò piano piano. Vorrei ringraziare tutti gli amici di Honiro. Supportate la musica indipendente e condividete il video “Thank you” sul mio canale YouTube, seguitemi sui social, presto nuovi spoiler!
“Thank you”

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