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Ora è ufficiale: arriva il ONE SHOT GAME 2019!

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Sabato 28 Settembre allo ZooBar Club di Roma arriva il ONE SHOT GAME 2019, il contest (LIVE) per gruppi e solisti più importante dell’anno organizzato da HONIRO. START ore 12!

Regolamento :
➨ Non ci interessano i brani registrati, è un contest di esibizioni live
➨ Dovete partecipare al contest con vostri brani.
➨ I brani da portare sono 3
➨ Le basi musicali devono essere consegnate mediante Cd Audio o pennetta usb (Non accettiamo telefoni o altri supporti).
➨ Potete usare anche produzioni musicali non inedite.
➨ Il brano presentato nella prima fase del contest (PRE-SELEZIONI) non può superare i 2 minuti, mentre gli altri sono liberi
➨NON sono ammesse cover
➨L’unico strumento ammesso è la chitarra
➨Non è previsto l’uso dell’autotune durante l’esibizione

Premi in palio :
➨ CONTRATTO EDITORIALE
➨ VIDEO-POSSETRACK con i 5 vincitori del One Shot Game 2019
➨ LIVE all’interno di un FESTIVAL
➨ PHOTO SHOOTING

◆Giuria : Honiro Label + Honiro Journal + Honiro Entertainment + Pubblico

✔ Iscrizioni :
Per iscriverti invia un messaggio whatsapp al 3895453922 con il tuo nome, la città di provenienza ed il tuo nome instagram

L’iscrizione è gratuita, si pagherà il normale biglietto di ingresso di 15 euro + tessera annuale Zoobar (2 euro). La prima fase del contest è alle h.13,00

➨ Come raggiungere lo Zoobar Roma
Autobus: 36 (Pampanini – Sempione)
60 (Partigiani – Largo Pugliese)
84 (Baseggio – Piazza Venezia)
90 (Largo Labia – Termini)
211 (Tiburtina – Cimone/Monte Sacro)
342 (Largo Somalia – Marx)
Ferrovia Metropolitana: Stazione Nomentana

per info: www.atac.roma.it

Lista iscritti, in costante aggiornamento:

18K
2ND1
370ZZZYGOO
3VIL
4.20MATT
A.STILLPANI
ABSTRACT MOVEMENT
AD LOVELL
AIS GALLO
ALBA
ALESSANDRO
ALESSANDRO ATTOLINI
ALESSANDRO BALDELLI
ALESSANDRO CANTALUPO
ALESSIO
ALESSANDRO ORFINI
ALESSIO MININNI
ALESSIO PAPANTI
ALESSIO SANTI
ALEX PITTERI
ALEX & ZIRO
ALLEN BLANCO
AM
ANDREA
ANDREA MILASI
ANGELO ALDANA
ANGELO GANGAROSSA
ANIMA FLACKO
ANJI
ANNALAURA PRINCIOTTO
ANTONIO DA TORCHIAROLO
ANTONIO ESPOSITO
ARIA
ARIANNA BAGAGLINI
ARIOT
ARTO
AURORA INGROSSO
BAD GENTLEMEN
BAINKO
BARNABA MICH
BASTARDO
BATTITO
BC
BEKI
BENEDETTO CAUCCI
BERSERKER
BIANCO
BIG BELLYMC
BILE
BILLY THE KIDD
BILOCO
BINOZ
BIOPLASTICA
BISANG
BJÖRN
BLACK MOOD 808
BLACKNUTZ
BLION
BLOODYSANTA
BLU
BLUE RAYS
BONNIE
BRANDON
BREDO
BRENDA
BRIOLETTE
BRIVIDO
BRUNO CARUSO
BRUNO FUSCO
BRYAN
BUIO
CAESAR
CAO$
CAOS EAZY
CAPITOLO ZERØ
CAPU
CARBONE
CARGIA’
CAROL
CARTA
CARTAGINE
CENERE
CENERE
CHIARA FELICI
CHIFERR
CHRASH BU
CHRISTIAN GRASSO
CHRISTIAN GUERRA
CHRISTIAN STORTI
CICCA
CINICO MENDICANTE
CIRO TAURINO
CLAUDIA
CLAUDIA SALVINI
CLAUDIO TARTAGLIONE
CNIGO
COLEWSKY
CONTRARIO
CRAZY SHOW
CSANACS
D00M
DADA
DADA E RAIM
DAINO FRANCESCO
DAMI
DANIELE CIANCARELLA
DANIELE PETIO
DANIELLE CANDOSIN
DANY
DARIO
DARIO FALASCA
DARK NOVEL
DARLEEN
DAUDIA
DAV DAM
DAVIDE AKA SADEMIT
DAVIDE CECCOMARINI
DAVIDE D’ERRICO
DAVIDE MARCHETTA
DAZ JAY
DEAD
DEDALO CHRONICLES
DEDE
DEFURIAS
DEMA
DEMO
DENNIS
DENZEL
DEPO
DIBBE
DIEGO BELFIORE
DIETRICH
DILLA
DMT
DOC
DOMYNO
DON COZZ
DONLIGGIO
DOUBLE G
DRUGNESS
E 22:22
E.S.S.E
EDDIE BROCK
EDOARDO DI TONDO
EDOARDO GUARINI
EGIDIO
EGO
EIGHTYUANA
EIGI & SCATTHAZE
EKIM
EL TALO
ELAINE
ELENA NAPEROTIĆ
EN3MY
ENOLA
EOTZI
EREMI
ERKOLE
ERMES
ERR@R 404
EST
EYE
F_LOW COST
FABIAN
FABIO GELO
FABRIZIO CECCONI
FABRIZIO LIGUORI
FEAL
FEDE RICH GOAT
FEDERICA DEIANA
FEDERICO
FEDERICO BRUNAZZI
FEDERICO MADEDDU
FERRY97
FILIPPO FEDERICO
FILIPPO MARCHETTI
FILY
FLACO BEBE
FLAME
FLAVIO DI MURI
FLAVIO MAGLIOZZO
FLORIAN
FONTY
FOXIM
FRAGE
FRANCESCO CAPORALE
FRANCESCO ROMANO
FRANCESCO SERRA
FRANCESCO ZANGRANDI
FRANCH
FRANCIS & MEEZY
FRANK
FRANKKLUIS
FRANKMAN
FRAZCA916
FRENZ
G.COOPER
GABRIEL
GABRIELE MARCIANÒ
GABRIELE PAPETTI
GABRIELE ZAGARIA
GEA ZARBA
GELO
GERBASIO
GHOST GH
GI GÌ
GIACO
GIAM PIXS
GIAN
GIANLUCA CENTENARO
GIANMARCO IPPOLITI
GIANNETTO & CRETTO
GIANVITO DI MARSICO
GIOIA
GIONA
GIORGIO MCREE
GIOVANNI CRESTANI
GIOVANNI MITOLO
GIULIANA RUSSO
GIULIO CURATOLO
GIUSEPPE MAZARESE
GIUSEPPE PICCIALLO
GLAS
GRIGIO
GUAZA
GUERRIERO
GUS
HATE
HAVANA LA NOCHE
HAWAIIAN
HAWON
HB
HEART
HERZ
HILLARY
HOMIE
HUSTLER
IACOPO FALCUCCI
IAGHER
IAN
IARDO
IL CONTE BIAGIO
IL SELVAGGIO DEL VILLAGGIO
ILARIA
ILARIA DI NINO
IPRMKLAN
ISAELE
IVAN
JAB
JAKUB TIERI
JAMBO
JASSIM
JAY’N’KEY
JC
JEB
JERICO
JHONAT LONGHI
JUANITO
KAPPA
KAPPAERRE 13
KARASHÒ
KARMA
KASPER
KASTO
KERO17
KEVIN
KEVIN BRAGA
KEYOUTH & CROMOBLACK
KINGDOM STRAY
KRADE
KUBA
KYRA
LA SHANNA
LACK
LADY CAOS
LAIT
LAP
LAURA MARULLO
LAURETTA
LAZZARO COCO
LEO LENNOX
LEONIDA
LEONUS
LESLI ELLEEM
LEUROS
LIL KASH
LIL MONEY DOPE
LILYM
LOCO
LOMBARDOWSKI.CN
LOMI
LORD
LORVI
LOST KIDS
LOU
LUCA
LUCA MONTENERO
LUCA SCIPIONI
LUCAS LOPEZ
LUCIFER
LUDOVICA
LUIGI TALEVI
LUISANA GRANDINETTI
LUK
LUKE WIDOW
LUSKIO
LUXIFER
LVCAS WHITE
M KE1
MAD
MAICOL & DANIELE
MAIRON
MAJOR
MALE
MANDE
MARCHÈ
MARCO ARATI
MARCO BALOO
MARCO FEOLA
MARCO GERMANOTTA
MARCO MARTELLINI
MARCO MASTROLEMBO
MARCO MENICHELLI
MARCO SANTONI
MARCO SCOCCA
MARGHERITA BIAGGIOLI
MARIKA TRANCHITA
MARINO
MARTA MAUCERI
MASCARA
MASSIMO
MASSIMILIANO ACRI
MASSIMILIANO MARTELLI (ERRANTE)
MASSIMILIANO SBAFFONI
MASSIMO TRUPPO
MASTRO
MATTEO DE MASI
MATTEO MARABINI
MATTEO PERIFANO
MATTIA
MATTIA BOCCHI
MATTIA DEMICHELIS
MATTIA ILIHAN
MATTIX
MAURIZIO SARGENTI
MEIS
MELIS
MEMORIA
MEPHISTO
MICHAEL
MICHAEL-PEREZ
MICHELE DONATO
MICHELE SCOPETTI
MICHELE SETTE
MICHI
MIKE M
MIKE NITE
MIKE ROSS
MIKESCOOP
MILEZ
MILKA
MIRKO ALGIERI
MISTEREM
MISTICA
MOCA
MOJAV
MOPRI
MR.RUBEEK
MST
MURWI
N1CK
NAGUS
NAMELESS
NANO
NAP
NARCISO
NAROG
NATAN MOTTADELLI
NATE
NAYL &DR.FREUD
NAZARA
NERO
NESSUNO
NESSUNO
NESTO
NEVI
NICELE
NICOLA BORTONE
NICOLA FESTA
NICOLA MAURO
NICOTINA
NIKK WELL
NIKO
NINETY9INE
NOE
NOVA
NUMA
NZB
ONLY CRUS
OPUL
O’WHITE
PABLITO
PARANOIC
PECE
PEGASO
PEPPE JOLLY
PEPPE RAMONS
PETERJR
PIUMA
PIVAZ
PK
PKO CASERT
PLUG
PLUG FRE
POS-DOK
PRI$E
PRISMA
QUA SOLO
QUAZA
R.H.I.B
RAFFO
RAG&NØ
RAGAZZINO
RAHEEM
RALPH
RAZZO
REBECCA STRADIOTTI
REDA ZINE & FABIO LENZI
REDSKIN
RETRO
REXA
RHASH
RHEDA
ROBERTO FARESIN
ROCCO
RONE THA ALIEN
ROSARIO CASTIGLIA
SABBA
SABBIPODI
SALVATORE SABA
SALVIO
SALVO
SAME
SAMUELE SPINETTI
SANTI BRIGUGLIO
SARA PANICCIÀ
SARA SCHLINGENSIEPEN
SAV
SC SHIRTZ
SC TR¥NK
SC WASE
SC ZPA22
SCAR SEK & FURTO
SEBASTIAN COVALCIUC
SECCH
SEEKER
SELVAGGIA
SERGIO ANDREI
SEVENTIN
SEX BABY
SFATTONZ STAR
SHENG
SHINI
SHOCK
SHOK MC
SHOTTINO
SICK SIRIO
SIESTO
SIGH
SILENO
SILVIA
SIMON PADOVANO
SIMON THE WOLF
SIMONA AURICCHIO
SIMONE GOCCIA
SIMONE MARITANO
SIMONE SPINETTI
SIRIA
SIRMONK
SISMA
SISTA
SIXTEEN
SKEDA
SKILL & SHAY
SKUNK
SLAYMAN
SPETTRO
SPITEFULL
SQUADDRONE
STEFANO CARL
STEFANO D’AMICO
STEFANO NARDOCCI
STENDHAL
STEP DOMINO
STRAYED
TAMA & SALT
TE.MA
TENSHI
THEREALDOPPIAELLE
TIGER DEK
TIMOR
TONY
TONY SOUL
TORNADO
TOSK
TRUE
ULISSE
UMA
U-MAX & T.SHAKE
UMBERTO MARTINELLI
UNIVERSO
VAIDET
VALERIO
VALORE
VEGETA
VERAQVE
VINZ OPINEL
VULA
WAR B JACKSON
WASTED
WH1T3
WHITE DUST
WILLSENBERG
WILLY&STE
WISHA
WOLF
XENO
XENO
XERO
YAVE
YOB
YOUNG GOLD
YOUNG HENDRIX
YOUNG TEAR
YOUNGBIGSOSA
YOUNGFARA
ZEERO
ZENO
ZERKE
ZERØ
ZERO ANSIA
ZETA
ZIPPE

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Easy Blood: quattro percorsi, un disco nato dalla stessa visione

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Certe collaborazioni nascono per caso, altre perché era semplicemente arrivato il momento giusto. Easy Blood è il risultato dell’incontro tra Michael The Skillerz, Tau, G.Love e Dj Erbo, quattro artisti con storie diverse ma accomunati da una passione viscerale per l’hip hop e da un modo molto preciso di viverlo.

Tra boom bap, scratch, barre e una forte identità culturale, il progetto rappresenta il primo lavoro ufficiale di questa formazione. Abbiamo parlato con loro della nascita del disco, del rapporto umano che tiene insieme il gruppo, dell’evoluzione della scena e delle prospettive future di una collaborazione che potrebbe non fermarsi qui.

Easy Blood è il vostro primo progetto ufficiale insieme: cosa ha reso questa formazione quella giusta per un disco completo?

Mike: tutti i progetti vincenti, e questo sicuramente lo è, sono tenuti in piedi dai rapporti umani, noi quattro abbiamo tutti delle visioni simili, soprattutto per quanto riguarda il modo di intendere l’Hip Hop e l’amore viscerale per la cultura.

Tau: io e Mike ci conosciamo da tempo e nutriamo una stima reciproca sia umana che “artistica”. G.Love e Erbo sono stati per me una meravigliosa scoperta: G produce esattamente come piace a me ed è una persona divertente e professionale, Erbo è solo un ragazzo ma ha già davanti a sè un grandioso futuro, è fottutamente forte a scratchare.

Erbo: Sicuramente la nostra passione comune: l’hip hop. Dopodiché tra noi si è formata un’ottima intesa grazie alle capacità creative e alle idee riguardanti il progetto. G.Love, Mike e Tau sono delle personalità eccellenti: sono dei professionisti, ma al tempo stesso sanno metterti a tuo agio.

Venite da percorsi diversi ma complementari: come avete gestito il processo creativo per mantenere coerenza?

Mike: ci siamo lasciati tutti molto liberi di esprimerci, partivamo da un rapporto di fiducia reciproco e quindi è stato tutto molto naturale e semplice, il direttore d’orchestra è stato G.Love che ci ha proposto il sound e ci ha fatto anche da Hub per registrazioni varie, ma almeno per me è stato tutto molto semplice e naturale.

Tau: il progetto si è modellato molto lungo il sentiero, ma il risultato finale è una amalgama coerente di quattro teste hip hop che amano e rispettano questa cultura.

Erbo: Per fare un pezzo ci si trova, si buttano giù idee e si prova. ciò che piace, lo si tiene e ciò che non va bene si tenta di perfezionarlo; non c’è modo migliore per trovare un punto d’incontro e creare il prodotto giusto. La fortuna è stata che noi 4 eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, quindi diciamo che non abbiamo faticato a cooperare.

Michael, il tuo ingresso in Vibrarecords segna un passaggio importante: quanto ha influito sul progetto?

Michael The Skillerz: Siamo tutti e quattro dei grandissimi fan di Vibrarecords e del lavoro che questa etichetta ha fatto per tenere vivo l’Hip-Hop in Italia, ne conosciamo l’importanza e conosciamo anche l’importanza degli artisti che sono passati da li. Ho avuto la grandissima fortuna di entrare in questa etichetta per il mio ultimo disco da solista, nello stesso periodo ho avuto il piacere di collaborare al disco da producer di G.Love con una traccia, siamo rimasti soddisfatti entrambi e abbiamo capito subito che poteva esserci quel feeling che ci avrebbe permesso anche di lavorare a qualcosa di più grosso, nel frattempo ero rimasto in contatto anche col Tau e stavamo valutando l’idea di fare uscire un ep o qualcosa di simile, poi alla fine mi è venuta l’idea di mettere assieme tutti i mezzi discorsi aperti e di farli convergere in un unico lavoro, coinvolgendo anche Erbo per la parte scratch visto che aveva già collaborato con Gil per gli scratch di Ember e mi erano piaciuto tantissimo, e di sfruttare il fatto che fossi in Vibra per fare uscire il disco con loro… Per fortuna tutti i tasselli si sono infilati esattamente dove dovevano infilarsi.

G.Love, lavori da anni nella scena: cosa vedi oggi che prima non c’era, nel bene e nel male?

G.Love: Sicuramente nel bene e nel male è il termine corretto perchè si sono tantissime luci e ombre rispetto ai ‘90 o i ‘2000. Gli aspetti molto positivi sono legati alla velocità di produzione e di scambio di informazioni e la facilità con cui si possono creare nuovi contatti. Quelli negativi che riscontro specialmente nella parte di beatmaking sono l’omologazione e il filone dei type beat che proprio non riesco a capire ed anche questa tendenza a “vendere e comprare” beat anteponendo uno scambio commerciale ad una collaborazione basata su passione e condivisione.

Tau, quanto è cambiato il tuo approccio alla scrittura rispetto agli inizi con le crew?

Tau: Beh credo che un’evoluzione sia inevitabile, per quanto credo di avere sempre i miei “marchi di fabbrica”. Sicuramente ascoltare le strofe di Mike mi ha dato una spinta a cercare qualche citazione e qualche riferimento in più del solito. Inoltre, ci sono un paio di pezzi che potreste tranquillamente fare ascoltare alle vostre figlie.

Guardando avanti: Easy Blood è un punto di arrivo o l’inizio di qualcosa di più strutturato come collettivo?

Mike: lavorare insieme è stato molto divertente e molto piacevole, il risultato molto soddisfacente, adesso cercheremo di portarlo un po in giro con dei live, sicuramente mi sento molto aperto all’idea che possa essere una partenza piuttosto che un arrivo.

Tau: Sicuramente l’affiatamento che si è creato ci porterà a collaborare nuovamente in futuro.

Erbo: “Non escludo il ritorno.”, collaborazione troppo bella per finire qui.

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La quiete oltre il conflitto: introness1 si racconta attraverso ”inquietovivere”

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Dopo anni di ricerca personale e artistica, introness1 arriva alla pubblicazione di inquietovivere, un album che mette al centro il rapporto tra conflitto interiore, consapevolezza e trasformazione. In questa intervista l’artista ripercorre la genesi del progetto, riflette sul significato dell’accettazione e racconta il percorso che lo ha portato a costruire uno dei lavori più profondi della sua discografia.

Il tuo percorso parte dal freestyle e arriva oggi a un disco così strutturato: cosa hai perso e cosa hai guadagnato lungo questo passaggio?

Potrei dire guarda “tutto di guadagnato”. Questo perché lasciar andare e perdere il peso del passato mantenendone l’esperienza ed il ricordo è l’unica cosa che nella vita fa andare avanti e trovare il proprio senso. Questo l’unico vero guadagno. Ho perso me stesso per ritrovarmi cambiato, solo se fai tabula rasa puoi andare alla radice di ciò che sei. Il tempo speso per questo è stato più che utile dato che mi ha insegnato a non viverlo come una perdita. Non conta più quanto, è quello e stop. Ma hai voglia prima quanto sentivo di averne perso! Quel ciclo ti porta a perderlo poi davvero fino all’ultimo secondo.

inquietovivere è un titolo forte. È più una condizione personale o una fotografia generazionale?

Parte da una condizione personale ma trovo possa essere anche un poco specchio dei tempi. Molti della mia generazione continuano a combattere con se stessi, e guarda caso quel processo porta solo ad essere sconfitti. Perché non è nella lotta la soluzione, ma nella pace interiore e nell’accettazione. Mai passiva, ma nel proprio agire e scegliere. Questo è fondamentale, se no vivrai sempre in un limbo confezionato per te dal volere degli altri e dalle tue scelte non fatte. Sei tu, la vita è tua, quella è la fortuna. Tutto il resto sono scuse. “Ho scelto ciò che mi fa vivere in quiete non che m’inquieta”.

Nei tuoi testi c’è molta analisi, ma anche presa di posizione. Quanto è importante per te il rap come strumento di lettura della realtà?

È il mio modo per comunicare, per trasformare in una forma artistica il vissuto. L’arte supera l’uomo, distrugge il senso compiuto per darne uno incompiuto, aperto, vivo, fruibile dalla collettività. È la nostra distinzione, la creatività è una fortuna da coltivare, puoi essere creativo dal gesto più semplice all’opera più complessa, ed ognuno dovrebbe capirlo e viverlo.

Mi piace pensare quando ascolto altri rapper o musicisti in genere di parlare lo stesso linguaggio, una famiglia con la quale mi confronto per portare avanti un messaggio comune. Per ribadire “questo è il nostro contributo” uniamo le forze e rendiamo il mondo migliore. Creativo è chi trova amore nei suoi gesti, chi aiuta senza aspettarsi nulla in cambio, come può, quando può, amando prima se stesso e poi il mondo. Nel suo male e nel suo bene. Scontrarsi con ciò che è ingiusto ne enfatizza l’effetto. “Sciogliere” è comportarsi diversamente da ciò che vediamo essere nocivo.

Hai lavorato su questo progetto per anni: cosa è cambiato nella versione finale rispetto all’idea iniziale?

Ho lavorato per anni su di me in realtà, il progetto poi si è scritto da solo, mi sento il tramite. Dall’idea iniziale è cambiato lo sviluppo, la profondità del concetto ha assunto la sua forma, non ho pensato inizialmente a come sarebbe finito, non avrebbe avuto senso. Si è aperto e poi chiuso. Sono cambiate parti dei testi durante la stesura, sono state modificate le strutture delle basi, per alcuni testi di tre strofe, ad esempio, ho scritto 12 pagine di rime e pensieri per poi arrivare al sunto ed al nocciolo, altri brani li ho scartati, ma è stato davvero un processo naturale.

In un’epoca di uscite veloci e consumo rapido, hai scelto un disco denso e senza compromessi. È una scelta controcorrente?

Non penso più di tanto, anzi. Vedo sempre più che ogni artista che non sia una costruzione preincartata ha bisogno di andare a fondo. Sta succedendo qualcosa in questi anni, ora ancor di più, se sviluppi la tua ricettività te ne rendi conto e ne vieni investito.

Sul fatto sia un’epoca di uscite veloci e consumo rapido sono più che d’accordo, questo influenza l’ascolto e destabilizza. Non è facile trovare ciò che ci piace in un mare di plastica, ma se riesci a capire come fare c’è molta musica di qualità, opere di alto livello, dense appunto, come dicevi. La scelta sta all’artista: puoi fare musica leggera ed io la amo, fare testi pieni di punchline e spaccare di brutto, ma se diffondi odio e rabbia io non ho voglia di ascoltarti. Molti dischi mainstream ultimamente stanno approfondendo aspetti meravigliosi della vita e lasciano un senso di sazietà emotiva. Tanti altri ti portano solo a stare peggio, in un fast food dove mordi poi il tavolo.

Se dovessi riassumere inquietovivere in una sola immagine mentale, quale sarebbe?

Uno yin e yang che diviene il punto sulla sommità di un Unalome, dove il 2 con i suoi multipli diventa 1 in un equilibrio nella coesistenza degli opposti e non più nel loro scontro.

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Spillo Carnera: “Overtime è il mio tempo supplementare”

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Con Overtime, Spillo Carnera torna ufficialmente sulla scena dopo anni di silenzio discografico. Un ritorno che non cerca compromessi ma identità, costruito tra hip hop classico, reggae, sperimentazione e radici siciliane. In questa intervista l’artista palermitano racconta il rapporto con il tempo, il mercato musicale, il valore delle scene locali e il significato umano dietro un disco nato senza rincorrere schemi o aspettative.

Sei passato da street album a distribuzioni nazionali e poi di nuovo silenzio: quanto è cambiato il tuo modo di vivere la musica oggi?

Il mio modo di vivere la musica è radicalmente cambiato, sono passato dalle demo alle distribuzioni nazionali per poi smettere di sentirmi a mio agio con ciò che il mercato ha imposto negli anni. Sicuramente mantengo una visione più adulta e concreta, fatta di percorsi e tentativi ma senza l’ansia di raggiungere obiettivi e finalità irraggiungibili. Vivo la musica in maniera più raziocinante a volte distaccata, come in amore ci sono momenti di passione travolgente ed ed altri in cui si sente il bisogno di viverne le dinamiche con meno empatia e più giudizio critico.

Overtime nasce anche come risposta a chi ti vedeva “fuori tempo”: quanto pesa il giudizio esterno nel tuo percorso?

Poco o nulla, ho lavorato ad Overtime divertendomi durante il processo creativo, non mi sono mai chiesto cosa avrebbe funzionato e cosa no, semplicemente ho fatto musica per il gusto di farlo, coinvolgendo le persone che pensavo fossero più adatte ad aiutarmi a creare un prodotto valido con leggerezza, fregandomene degli schemi imposti, dei featuring di spicco a tutti i costi e delle strategie di mercato. Probabilmente sarò percepito come “fuori tempo massimo” dai ragazzi più giovani ma aldilà dell’età sono ancora qui, la musica cosi come la vita è ciclica, oggi Spillo Carnera è “overtime” tra qualche anno lo saranno anche loro è il ciclo della vita, si può solo imparare da tale meccanismo.

Com’è stato tornare in studio dopo anni? Più naturale o più complicato?

Tornare in studio è stato un processo abbastanza naturale, in realtà nonostante gli anni di silenzio, sono stato in studio dietro le quinte, ho prodotto tanti artisti e mi sono dedicato alla crescita artistica di alcuni elementi in particolare. Realizzare di tornare in studio per me stesso è stato emozionante poiché sento la responsabilità di portare dei contenuti maturi che possano essere strumento di condivisone e riflessione tra i più giovani.
Rimettersi davanti al microfono ed indossare le cuffie come nel mio prime mi ha riportato indietro di qualche anno, è stata una sensazione che mi ha ricordato chi sono e perché lo faccio.

Lavorare con Promo l’Inverso e The Elements cosa ha aggiunto al tuo suono?

In primis lavorare con Promo e The Elements è stato un immenso piacere. Riuscire ad amalgamare concetti sonori e stilistiche diverse in un unico album ha reso tutto più stimolante. Con i The Elements ho già lavorato in passato ed insieme abbiamo raccolto grandi soddisfazioni uscendo su compilation come Hit Mania, abbiamo firmato singoli che ci hanno portato grandi soddisfazioni, tornare a lavorare insieme è un processo naturale che sapevamo potesse ancora funzionare sia dal punto di vista umano che tecnico. Promo ha valorizzato il tutto con la sua grande esperienza e bravura, ha saputo creare dei tappeti musicali che mi hanno portato a dare il meglio di me con testi e contenuti, combo perfette!

Nel disco c’è una forte identità territoriale: pensi che oggi il rap italiano valorizzi davvero le scene locali?

Sin da quando ho memoria musicale, ricordo che alcune regioni italiane si sono sempre distinte per importanza (vedi la scena musicale Milanese o Romana) A discapito però di altre realtà più piccole ma comunque potenti. Ad oggi finalmente la grande maggioranza delle regioni italiane (sicilia compresa) si trovano sulla mappa dello scenario hip hop Italiano ed i social hanno contribuito a valorizzare molti artisti locali che qualche anno fa non avrebbero avuto la cassa di risonanza mediatica di cui dispongono oggi, direi che tutto ciò è positivo per l’intero movimento.

Dopo questo ritorno, hai già in mente una continuità o vuoi vedere come viene recepito il progetto?

Questa è una domanda alla quale non so dare una risposta certa. Sono consapevole del fatto che “Overtime” sia un progetto per appassionato di hip hop e reggae di un certo tipo, comunque vada sarà un successo e ad ogni modo valuteremo il proseguo del progetto “Spillo carnera” dopo l’uscita dell’album.

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