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GEOLIER si riconferma una certezza della musica urban, fuori oggi “IL CORAGGIO DEL BAMBINI”. Nel progetto anche LAZZA, SFERA EBBASTA, LELE BLADE…

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Probabilmente sarebbe impossibile riassumere l’intera carriera di un artista con un’unica parola, ma se il pubblico potesse descrivere Geolier con un solo termine, questo sarebbe senza dubbio certezza.

Oggi infatti, il rapper si riconferma una colonna portante della scena musicale italiana dimostrando come, solo con costanza e passione, si possa arrivare alla realizzazione di un album come “Il Coraggio dei Bambini”(Columbia Records/Sony Music Italy), disponibile ora in streaming, su tutti i digital stores e in versione fisica.

Il titolo di questo disco diventa presto simbolo dell’immaginario che Geolier ha voluto raccontare all’interno di questo progetto, fondendo il coraggio alla spontaneità, la determinazione alla speranza, l’autenticità alla vitalità, dipingendo in musica esattamente tutte le caratteristiche che, da sempre, distinguono la personalità dei bambini.

Il titolo dell’album è arrivato alla fine di tutto, quando ho visto che in molte delle tracce parlavo dei bambini, della loro forza, del coraggio che hanno. I bambini sono senza filtri e anche quando hanno paura di qualcosa non si fermano, ci provano sempre lo stesso a ottenerla. E anche per me e le persone che mi stanno attorno spesso è stato così. La vita ci ha messo davanti tante cose belle, ma anche tante cose difficili. Noi abbiamo deciso di avere coraggio e affrontarle proprio come fanno i bambini”.
Racconta infatti Geolier riguardo questo suo nuovo progetto discografico.

Con questo album ho voluto raccontare ogni pensiero, disagio, sentimento che prova un napoletano, così come lo farebbe un napoletano. È importante per me rappresentare la mia gente.”
Conclude poi, sottolineando quanto le sue radici influenzino e continueranno per sempre ad influenzare il suo mondo artistico e non solo.

Esattamente come un bambino che sogna di vivere il futuro che ha da sempre immaginato, non arrendendosi all’idea di ritenere gli ostacoli del presente come qualcosa di invalicabile ma piuttosto pensando al modo con cui poterli superare, Geolier ci trascina in un album che ci racconta quel coraggio che molto probabilmente ognuno di noi aveva, e che crescendo non ha perso, ma deve solo ritrovare.

Stima reciproca è invece il termine con cui si potrebbero descrivere a pieno le collaborazioni di questo disco. Ad impreziosire questo progetto, ci sono infatti altri pilastri della scena italiana: Sfera Ebbasta, Guè, Shiva, Lele Blade, Paky, Takagi & Ketra e Lazza. Geolier ha deciso di svelare gli ospiti del disco grazie ad un freestyle che vede come sfondo la magnifica New York, forse proprio per sottolineare come i sogni dei bambini non abbiano confini e che, a volte, la realtà superi addirittura l’immaginazione che si aveva da piccoli, riesce a toccare risultati e soddisfazioni che nemmeno la speranza di un bambino arriva a fantasticare.

Di seguito la tracklist dell’album:

  1. RICCHEZZA (prod. Dat Boi Dee)
  2. POCO/TROPPO (prod. Dat Boi Dee)
  3. X CASO feat. Sfera Ebbasta (prod. Dati Boi Dee, Daves The Kid)
  4. ME VULEV FA RUOSS
  5. LONELY (prod. Poison Beatz)
  6. NUN SE VER feat. Guè(prod. Dat Boi Dee)
  7. MONDAY feat. Shiva(prod. Michelangelo)
  8. MONEY (prod. Dat Boi Dee, Poison Beatz)
  9. MARADONA (prod. Dat Boi Dee)
  10. I AM (prod. Dat Boi Dee)
  11. NAPO****NO (prod. Dat Boi Dee)
  12. NIENTE DI SPECIALE (prod. Dat Boi Dee)
  13. COME VUOI (prod. Dat Boi Dee)
  14. IN TRAPPOLA feat. Lele Blade (prod. Dat Boi Dee, Poison Beatz)
  15. HERE I COME (prod. Poison Beatz)
  16. CHIAGNE feat. Lazza, Takagi & Ketra(prod. Takagi & Ketra)
  17. NON CI TORNI PIÙ feat. Paky (prod. Dat Boi Dee)
  18. GIVE YOU MY LOVE (prod. Dat Boi Dee)

Da oggi inoltre, i fan dell’artista potranno rincontrare Geolier dal vivo, grazie all’instore tour de “Il Coraggio dei Bambini”. Di seguito tutti gli appuntamenti dei firmacopie:

06/01 NAPOLI – FELTRINELLI STAZIONE GARIBALDI – ORE 18:30 
13/01 PONTECAGNANO FAIANO (SA) – CC MAXIMALL – ORE 17
(Cd in vendita presso Mondadori)
14/01 GIUGLIANO IN CAMPANIA – PARCO COMMERCIALE GRANDE SUD – ORE 16:30 (Cd in vendita presso Euronics)
15/01 VALMONTONE (RM) – VALMONTONE OUTLET – ORE 16:30 (Cd in vendita presso Feltrinelli Red)
22/01 NOLA (NA) – HYRIA COMMERCIAL SPACE – ORE 16:30 
(Cd in vendita presso Mondadori Nola) 

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”Ahimè” è suono prima di significato”, la presa di coscienza de LOSTATOBRADO

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Chi dice che ad oggi è tutto talmente saturo da non esserci un nuovo orizzonte, in realtà, mente. E LOSTATOBRADO è la prova che ancora è possibile solcare spazi sonori e testuali inediti o creativamente reinventati, senza particolari filtri ed ecosistemi tali per cui la musica deve essere un sistema tolemaico. Forse dovremmo proprio tornare allo ”stato brado’‘ per spogliare un mondo che ancora può regalarci qualcosa di profondo e avanguardistico. Sì, uso la parola ”avanguardismo” perché qui, oltre ad essere calzante, è ciò che più rispecchia la genialità e il senso della prospettiva di un gruppo di cui sentiremo parlare.

AHIME’ – LOSTATOBRADO

Iniziamo con una domanda provocatoria: come si raggiunge ‘’lo stato brado’’?

Con una vecchia macchina del 2004. Solo il nostro autista Cafiero conosce la strada. Bisogna chiedere a lui. C’è un video sul nostro canale YouTube, dove ci sembrava di raggiungerlo.

Da dizionario Treccani la parola ahimè ‘’esprime dispiacere, rimpianto, rammarico, pentimento’’. Si può considerare il vostro disco un’alternativa all’ahimè? E, se sì, quale potrebbe essere?

Ahimè” per noi è una parola magica. Suono prima di significato. Una piccola lamentela che non significa granché, eppure si dice. Il nostro disco non è un’alternativa a nulla. È solo un disco, una rappresentazione di un momento, la fotografia di un’istante delle nostre vite. ”Ahimè” è una presa di coscienza di ciò che ci circonda.

A livello etimologico la parola crisi simboleggia una fase di transizione, di passaggio. Il mondo che viviamo oggi, attualmente – o forse da sempre – in crisi sta affrontando dei cambiamenti senza precedenti, entrando di fatto in nuovi ordini e concezioni delle cose. Come ritrovare se stessi e riconciliarsi con la propria essenza, in una realtà che ci suggerisce tutt’altro?

Sarebbe bello saperlo. C’è chi trova conforto nell’invocare nomi di dei indiani, chi nella letteratura, grande guida di interpretazione della realtà, chi nella musica, chi nel teatro, chi nelle sostanze.
Sicuramente per ritrovare se stessi, bisogna ascoltarsi e imparare a conoscersi. Scrivere musica è un bel modo per farlo.

A livello sonoro entrare nei meandri di questo disco risulta una vera e propria esperienza: tradizione e sperimentazione diventano un flusso letteralmente avanguardistico e coinvolgente. Vi va di raccontarne il processo creativo?

La nostra guida sono sempre i suoni, che muovono le nostre sensibilità e ci conducono dove vogliono loro. Il suono di un organo mesotonico del 1551 e quello di un clacson possono essere ugualmente evocativi e affascinanti. L’unione di mondi sonori apparentemente distanti è solo una conseguenza della nostra voglia di sperimentare e giocare.

In Chiome dite: ‘’Eremi sotto le chiome / L’immensità / La vita low budget / Rumore non fa’’. Un aspetto interessante del vostro lavoro è la riscoperta della poetica quotidiana, della naturalezza come punto di svolta e che la vostra musica centra a pieno. Ma, come succede per l’inquinamento ambientale, purtroppo anche in mezzo al più bello dei panorami è possibile trovare la plastica che le persone noncuranti lasciano. Secondo voi oggi stiamo iniziando a reagire alla mancanza di naturalezza?

Nella musica e nel mondo sicuramente si tende ad eccedere con l’utilizzo della tecnologia. Tutto tende a diventare posticcio, plasticoso, artefatto. Sicuramente tante persone se ne stanno accorgendo e stanno iniziando a considerarlo un disvalore. Noi personalmente facciamo le cose che ci vengono e in questo forse possiamo considerarci genuini.

Concludo chiudendo il cerchio della prima domanda, a prescindere dalla prima risposta: dovremmo tornare a ‘’lo stato brado’’?

Se trovate una macchina del 2004 e Cafiero disposto a portarvi, sì. Ognuno nel suo stato brado personale.

BIOGRAFIA

LOSTATOBRADO sono tutti e, al contempo, nessuno. LOSTATOBRADO sono un canto corale, i suoni del mondo e il silenzio assoluto. Ma LOSTATOBRADO è soprattutto un collettivo di musica elettronica sperimentale “post-agricola” nato nel 2023 dall’incontro delle voci, delle idee e delle parole dei tre sound designer e compositori per il cinema Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra.

La loro musica è fatta per immagini, ispirandosi trasversalmente dal mondo del cinema, in particolare dalle colonne sonore di artisti come Ennio Morricone, per unirsi al cantautorato italiano (CSI, Verdena, Iosonouncane) e sonorità straniere di artisti come Bjork, Thom Yorke e molti altri.

Nel 2024 pubblicano il loro album d’esordio “Canzoni contro la ragione” recensito da Blow Up, Rockit e da Rumore classificandolo come disco del mese di luglio. Hanno collaborato con diverse associazioni di cinema (“Nuvo”, “Shado”, “Braquage”, “Tristefilm festival”) per cui hanno realizzato sonorizzazioni live e partecipato al “Festival della lentezza” di Parma con uno spettacolo dedicato a George Méliès. Nello stesso anno ricevono il premio speciale Rockit del concorso musicale “Musica da Bere”, vincono il concorso “Blender” organizzato da Locomotiv Bologna aggiudicandosi il supporto alla produzione da parte di Emilia Romagna Music Commission e Locomotiv Records, e a dicembre ricevono il premio “MITA” allo storico concorso Rockcontest di Firenze. 

Tane è il primo singolo estratto dal nuovo album della band Ahimè in uscita a dicembre per Locomotiv Records e il supporto di Ramaglie, un collettivo di autoproduzione che raccoglie numerose persone e professionalità artistiche: Cusna, uscita il 21 novembre, è il secondo singolo estratto che ne anticipa la pubblicazione il 12 dicembre, sempre per Locomotiv Records.

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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro ”Limbo”, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio

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Quando diventiamo noi stessi una trappola, il nostro Limbo, il nuovo singolo di Metho in uscita il 30 gennaio per Honiro Label. 

La quotidianità diventa un palco, noi i protagonisti, con la possibilità di scegliere quale maschera indossare. Nella frenesia di ogni scena, nel disturbo di una realtà che non cambia, ma che ha le sue evoluzioni, le decisioni di oggi e il passato possono scontrarsi e gettarci in un vero e proprio limbo, dove l’incertezza e la negatività trascinano verso il fondo. Spesso la necessità non è la via di fuga, ma trovare l’equilibrio e sopravvivere nel vortice. Per citare il titolo di un film di Woody Allen, ‘’basta che funzioni’’. 
‘’Ho scritto e registrato ‘’Limbo’’ nel giro di un’ora, in una sessione in studio con Tenshi, il mio produttore, cercando un confronto con la mia interiorità. Il risultato finale è stato un flusso di coscienza boom bap, libero, con un tocco di sample minimale e delicato; un viaggio introspettivo in quella negatività dalla quale sembra impossibile uscire, non necessariamente per avere una soluzione, ma per esistere e affrontare la vita. Noi stessi siamo il limbo dentro cui perdersi per ritrovarsi’’ – ci racconta l’artista.



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Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una ”Guinness”, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio

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Per ogni sentimento che si consuma nel tempo di una Guinness, il nuovo brano di Alessandro, in uscita il 30 gennaio per Honiro Label

Uno scenario d’amore a ‘’prima Guinness”, proprio come la birra che lei ha scelto per il primo incontro. Un vortice di racconti, di sensazioni che spediscono al settimo cielo, ma che, al contempo, non preparano mai agli schianti improvvisi, ai cambi di direzione fugaci. Forse perché ci leghiamo così tanto ad un’idea della persona che perdiamo di vista la realtà; una realtà che per sua natura è sempre più sfuggente, come le persone e ciò che sentono, provano, vogliono

Tra sonorità marcatamente pop e un’espressione autoriale intima, Alessandro non ha paura delle sue emozioni e nemmeno di dove possono condurre, perché sono l’unico salvagente che ci fanno galleggiare in un tempo che bisogna imparare ad apprezzare e coltivare.‘’Non molto tempo fa, ho conosciuto una ragazza per cui ho provato sin da subito dei sentimenti. Ma lei non voleva nulla di serio e la conoscenza non è andata oltre. ‘’Guinness’’ non è una semplice canzone d’amore, ma il racconto di come oggi è tutto così mutabile e veloce, anche una relazione che viene stroncata sul nascere. Si volta pagina senza rendercene conto. Quando ho pensato al brano, è stato di grande ispirazione il mondo testuale de ‘’La canzone dell’amore perduto’’ di De André’’ – ci racconta l’artista.



https://open.spotify.com/track/6ygWVnGc5NuKRNZgk65qBo?si=b6f86a6eb8704135
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