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“MUSICA CICATRENE – THE ALBUM” è il nuovo album di MezzoSangue

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“MUSICA CICATRENE – THE ALBUM” è il nuovo album di MezzoSangue, disponibile da venerdì 19 luglio su tutte le principali piattaforme digitali nei formati Jewel Box- Versione autografata e Versione non autografata e Vinile- Versione Standard Nero e Versione Speciale Vinile Rosso autografata per Columbia Records / Sony Music Italy.

Dopo la collaborazione -l’unica presente- nell’album di ULTIMO “Altrove” sul brano “Diluvio Universale” e anticipato dall’uscita del singolo “CAPITAN PRESENTE”, l’artista pubblica una versione inedita di MUSICA CICATRENE, pietra miliare indiscussa dell’hip hop nazionale.

Sono passati dodici anni dalla pubblicazione in free download di MUSICA CICATRENE, il mixtape con cui un giovanissimo MezzoSangue irrompeva sulla scena facendo scalpore tra le comunità underground dell’hip hop di tutta Italia, lavoro che lo ha portato a distinguersi tra gli artisti più sinceri e significativi dell’anno.
MUSICA CICATRENE aveva già definito e anticipato il ricchissimo immaginario di MezzoSangue: filosofia, cinema, immagini, letteratura, sociologia, sono tutti frammenti che le liriche e la produzione del mixtape assorbono, andando a comporre un universo estremamente complesso. Così come è complessa e stratificata la visione del mondo del rapper, permeata da un “pessimismo” battagliero, che ambisce a dissotterrare le contraddizioni e gli orrori dell’era contemporanea: capitalismo incontrollato, indifferenza sociale, individualismo sfrenato, cultura dell’apparenza e molto altro.

“I tempi che stiamo vivendo confermano praticamente tutti i temi trattati nel disco. Dall’imperialismo economico e culturale che subiamo e che viene protratto all’estero alla necessità di essere parte cosciente di tutto questo. Dalla repressione costante al bisogno di libertà. È stato molto particolare rivivere queste tracce in un periodo in cui sto rivoluzionando la mia vita e, fra le altre cose, sono tornato nella casa in cui è stato concepito che era abbandonata da 8 anni. Reinterpretare quei testi e riadattare le produzioni insieme a G-laspada, in un momento del genere, è stata una vera e propria esperienza. Sono riuscito a risentirne la visceralità e la fame, oltre alla sua incredibile attualità. Fa quasi paura pensare che sia stato scritto 12 anni fa”

Oggi MUSICA CICATRENE diventa finalmente un “album”, nel senso più tradizionale del termine, interamente riprodotto – seppure con l’intenzione di mantenerne l’essenza e l’ossatura originale – con sample rilavorati da zero e alcuni brani rimaneggiati e stravolti, ma restando più attuale che mai nei contenuti. La pubblicazione del disco diventa un’occasione per riproporre una preziosa critica sociale su aspetti che poco sono cambiati negli anni, sono infatti poche le parte testuali che hanno subito variazioni.

Le produzioni del disco sono state completamente riprodotte e reinterpretate, curate interamente da G-laspada. Le produzioni del disco sono state curate interamente da G-laspada, unica collaborazione presente quella con GAIA sul brano “PIOVE MUSICA”, tra le voci più talentuose del panorama italiano.

TRACKLIST

  1. INTRO
  2. ESISTENZIALISMO
  3. CAPITAN PRESENTE
  4. STILL PROUD (Scratch Dj Shocca)
  5. SOLDIERZ
  6. PIANO A
  7. MEZZOSANGUE
  8. NEVERMIND
  9. SECONDO MEDIOEVO
  10. SHYLOCK
  11. MUSICA CICATRENE
  12. PIOVE MUSICA feat. GAIA

L’artwork del disco, curato da Mattia Cacciatore è stato realizzato da uno scatto di Gianmarco Palazzo. Centinaia di fan, radunati a Roma attraverso una call to action, hanno riprodotto l’iconica maschera di MezzoSangue. Una scelta coerente con il concept del disco, che nasce e si nutre di uno strettissimo legame con il pubblico che lo ha da sempre sostenuto.
MezzoSangue è un nome senza un volto, quel volto è un’idea che accomuna tutti coloro che si sentono parte di quel percorso, di quella spinta che sia di emancipazione e/o lotta e/o spiritualità, e sono quelle stesse persone a costituire l’idea del disco tanto quanto l’artista stesso. All’interno di MUSICA CICATRENE – THE ALBUM sono state selezionate quattro storie, quelle di Suremi, Valerio, Mattia e Eleonora che saranno in primo piano all’interno delle copie fisiche del disco.

MEZZOSANGUE annuncia due appuntamenti, a Milano -martedì 23 luglio presso la Mondadori (Duomo) alle 18.00- e a Roma -mercoledì 24 luglio alla Discoteca Laziale alle ore 17.30- dove sarà possibile incontrare l’artista e acquistare le copie fisiche di MUSICA CICATRENE – THE ALBUM.
Nel corso di entrambi gli appuntamenti l’artista eseguirà dal vivo, in una speciale versione acustica, alcuni dei brani estratti dal disco.

MezzoSangue torna sul palco in un Tour esclusivo: Only 4 The Proudest.
Quattro date, quattro città, quattro dischi, solo per i più fieri. Il titolo è una chiara citazione al brano “Still Proud”, presente in “Musica Cicatrene”, disco che porterà quasi interamente in live, toccando nord, centro e sud Italia.

19 Luglio – Genova – Crazy Bull
27 Luglio – Roma – Superaurora Festival
7 Agosto – Cagliari – Opera Beach Arena
14 Agosto – Catanzaro Lido – Dalì

BIOGRAFIA

MezzoSangue si è presentato alla scena rap italiana il 1° luglio 2012 con un video su YouTube, con il quale partecipava ad un contest ideato dal rapper Esa, il “Capitan Futuro Rap Contest”. Il rapper nel video indossava un passamontagna, divenuto poi il suo simbolo di riconoscimento. Gli fu assegnato da Esa il premio della Critica visti i consensi raggiunti da parte del pubblico. Lo stesso anno inizia la collaborazione con il produttore romano Squarta, e il 5 Novembre 2012 viene alla luce il suo primo lavoro, Musica Cicatrene Mixtape. Subito si accorge di lui Salmo e partecipa con il singolo “Diventa quello che sei” al Machete Mixtape Vol.II. Con l’artista Sardo collaborerà poi in un brano presente nel suo album “Midnite” uscito il 2 Aprile 2013. Il 22 Novembre 2013 viene rilasciato in freedownload “Hurricane Mixtape” hostato da Mezzosangue, con l’intento di promuovere giovani artisti emergenti, all’interno del mixtape sono presenti due tracce del rapper. Il 23 Maggio 2014 comunica l’imminente rilascio del suo primo album ufficiale “Soul of a Supertramp” (previsto il 23 Settembre) che viene preceduto ogni 23 del mese dai singoli “Circus”, “Sangue”, “De Anima” e “Verità”. Il disco uscirà in realtà il 23 gennaio del 2015 in concomitanza col video “Benoit Lecomte”. L’album, uscito in free-download, è diventato un classico nella comunità rap italiana e i concerti che ne seguono sono stati sempre più partecipati e sentiti dal pubblico di tutta Italia. Dopo una lunga serie di show sempre più gremiti, Mezzosangue ha annunciato il ritorno in studio di registrazione per il suo secondo album (doppio) intitolato “Tree – Roots and Crown”, uscito il 23 Marzo 2018 e seguito nel 2019 dal singolo “Parlami”. Dopo un’attesa di quattro anni, il 1° dicembre 2022 annuncia il suo ultimo album dal titolo “SETE” preannunciato dall’omonimo singolo. Nel 2023 porta live il suo ultimo progetto in un tour sempre più importante a livello di presenze e di spettacolo, raggiungendo palchi come quello dello Sziget in Ungheria. A inizio 2024 ristampa “Soul of a Supertramp” e “Tree – Roots and Crown” andando sold out in poche ore. Il 17 Maggio esce poi il featuring con Ultimo “Diluvio Universale” unica collaborazione nell’ultimo album del cantautore romano. Il 21 giugno pubblica sulle piattaforme digitali “CAPITAN PRESENTE” che anticipa l’uscita di “MUSICA CICATRENE – THE ALBUM”, il nuovo disco fuori venerdì 19 luglio per Columbia Records / Sony Music Italy.

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vestobeats: batterie sporche, sample cupi e zero etichette

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vestobeats non ha provato a recuperare il tempo perduto, ma a sopravvivere a quello più difficile. Dopo circa tre anni di quasi inattività, la produzione e la scrittura sono tornate nella sua vita come una necessità, diventando un’àncora durante un periodo segnato dall’insufficienza renale, dalla dialisi e da profondi cambiamenti personali. Da quelle notti è nato “Midnight Mixtape Vol. 1”, un lavoro di 22 tracce che rifiuta la velocità imposta dal mercato e recupera lo spirito dei grandi progetti collettivi degli anni Novanta.

Interamente prodotto da vestobeats e costruito insieme a oltre 40 ospiti, il mixtape attraversa emozioni, sonorità e storie differenti senza inseguire algoritmi o formule prestabilite. Al centro ci sono la libertà creativa, il bisogno di creare connessioni e la volontà di trasformare la difficoltà in qualcosa di condiviso.

Midnight Mixtape Vol. 1” inaugura una nuova fase che potrebbe già proseguire con altri volumi e con un progetto ancora più intimo dedicato al periodo della dialisi.

Dopo circa tre anni di quasi inattività, sei tornato con un mixtape di 22 tracce. Avevi bisogno di recuperare il tempo perduto oppure di fotografare integralmente ciò che avevi vissuto?
è stata assolutamente una necessità. Il 2025 è stato l’anno più difficile per me dal punto di vista personale, ed il rimettermi a produrre e scrivere è stata un’àncora di salvataggio che paradossalmente mi ha permesso di rimanere a galla ed esternare quello che dovevo buttare fuori. Anche la psicologa che mi seguiva mi ha consigliato di coltivare la vena creativa e buttare tutto quello che avevo da dare. Così è stato ed il fatto di aver collaborato con gente a me vicina sia fisicamente che spiritualmente mi ha dato una iniezione di fiducia incredibile. Li ringrazio tutti più volte tra le barre del tape, e non smetterò mai di farlo!

In un mercato orientato verso singoli brevi e uscite frequenti, che valore ha per te pubblicare un progetto così corposo?
Ho voluto ricreare un po’ quello che era il trend negli anni ’90: un lavoro corposo, con tantissimi ospiti, con l’obiettivo di intrattenere, ma anche far riflettere. Far provare un range di emozioni e non solo fare banger dopo banger. Sono cosciente che va contro il senso del mercato, ma non ho mai fatto musica per appagare i consumatori, ma solo ed esclusivamente per creare rete, collaborare e creare connessioni anche al di fuori della mia persona. Questa è la soddisfazione che ne traggo, al punto che non guardo neanche quanto tempo e denaro investo nel progetto: ne è valsa la pena dal primo minuto all’ultimo euro. Un detto veneto dice: “I schei sarà che noi no saremo”

Il titolo contiene la dicitura “Vol. 1”: indica già l’esistenza di un seguito oppure rappresenta soprattutto la volontà di lasciare aperto un nuovo capitolo?
Ci sono già un buon numero di pezzi che non sono finiti nel Vol 1, più per non farlo durare troppo o perchè non erano ancora abbastanza rifiniti. Il Mixtape uscirà il 28 Agosto perchè il 30 Agosto lo presenterò qui a Pordenone all’interno di una serata in cui suoneranno anche il 33170 Project, Ari Guada dalla Spagna, Venigos e poi Armani Doc come main event. Non nego che la pressione si sta accumulando, ma anche la voglia di spaccare tutto con un prodotto che ritengo davvero valido. Poi come al solito ho altre mille idee anche per un volume 3, 4, 5 e via. Potrei anche fare solo mixtape da oggi in poi, in quanto adoro il workflow e la possibilità di andare in totale libertà da tutti i punti di vista. Per certi aspetti, un album vero e proprio ha molti più limiti e vincoli di un mixtape e la totale libertà mi piace moltissimo. Piuttosto farei degli EP con dei temi specifici, ne ho già uno che racconta il periodo della dialisi da un punto di vista molto intimo, credo uscirà dopo Midnight, ma prima della fine dell’anno. È un progetto molto “freddo”, quindi quale migliore stagione se non l’inverno?

Coordinare oltre 40 ospiti richiede una visione molto precisa. Qual è stata la difficoltà maggiore nel trasformare tanti contributi individuali in un’opera coerente?
Al costo di suonare arrogante, è stato molto facile. Principalmente perchè tutti hanno partecipato con entusiasmo e professionalità, a volte facendo le capriole per mandarmi le strofe. Soprattutto Totò Nasty: gli avevo dato una scadenza e ha davvero fatto i salti mortali per mandare tutto, solo che poi sono stato chiamato per il trapianto e tutto ha avuto una pausa di un paio di mesi. Però apprezzo tantissimo l’impegno suo, come di tutti quanti gli altri. Lancetta ed Ari Guada, per esempio, sono stati chiamati in causa a tre settimane dalla deadline che avevo messo e hanno tutti mandato le strofe con largo anticipo per il mix. Per questo posso dire che è stato semplice. Poi chi ha chiamato gli amici ha incluso persone che non conoscevo, come DNA, ‘U Kippr e U.C dalla Danimarca, che hanno anche loro messo un impegno incredibile, oltre che un livello altissimo. Quando si lavora con gente così, le difficoltà si sgretolano.

Dopo il trapianto è cambiato anche il tuo modo di programmare il futuro musicale, di gestire il tempo e di stabilire le priorità?
Assolutamente sì! Musicalmente mi ha dato un altro boot creativo: infatti mentre ero in recupero, in 12 giorni ho scritto 18 pezzi, che andranno a fare parte del prossimo mixtape. Ancora non so se lo metterò nel treno di Midnight o se avrà un progetto standalone, ma anche in quello ho coinvolto vari artisti presenti anche in questo mixtape. Quel lavoro è molto più personale ed intimo, ma non sono riuscito a resistere all’idea di coinvolgere altre persone. La gestione del tempo è sicuramente migliorata: sono sempre stato una capra a farlo e ne ho perso un sacco negli anni, ma adesso sono molto più focalizzato sugli obiettivi e sul come portarli a termine. Le priorità sono senz’altro più chiare anche a livello sociale. In un certo modo possiamo dire che ha rafforzato certi legami, cosa che mi ha aiutato a lavorare su me stesso, riflettere e fare il punto sugli aspetti del mio agire da potenziare e quelli da ridimensionare. Posso dire con convinzione che è stato un punto di svolta nella mia vita, sia personale che artistica. Ho imparato a lasciare andare certe zavorre che mi tenevano indietro, come sentimenti negativi, e concentrarmi su quanto di positivo ho intorno. Lo consiglio a tutti. Non è facile, ma una volta sbloccato, ti cambia davvero la prospettiva di tutto.

Che consiglio daresti a un artista che sta vivendo una fase di blocco e non riesce più a riconoscere nella musica il luogo in cui sentirsi libero?
Di non abbattersi per nessun motivo. La creatività è una sinusoide con frequenza variabile: va su, e in quei momenti ti senti Dio in terra, ma poi va giù, ed è lì che vorresti mollare tutto. All’inizio non avevo capito questo trend perchè nessuno me lo aveva spiegato, e ho passato momenti brutti in cui pensavo di aver finito la creatività, che non sarei mai più riuscito a mettere insieme un kick e uno stare o due concetti in croce. In realtà, avevo solo bisogno di ricaricare le batterie, lasciare che la vita mi guidasse e facesse succedere cose per darmi uno stimolo a riprendere. Accettare questa dinamica ti salverà la sanità mentale!

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MR MELT inaugura una nuova fase con “Presidential”

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Il rapper MR MELT torna con “Presidential”, il nuovo singolo che apre ufficialmente il percorso verso il suo prossimo album, atteso dopo l’estate. Un brano che non rappresenta soltanto un nuovo capitolo discografico, ma anche un’ulteriore evoluzione di un artista che negli anni ha costruito un’identità ben definita, muovendosi tra Italia, Europa e Stati Uniti senza mai perdere il legame con la cultura hip hop.

Il disco che seguirà il singolo non ha ancora una data di uscita ufficiale e il titolo rimane volutamente riservato, una scelta che contribuisce ad alimentare l’attesa per un progetto destinato a raccogliere il percorso artistico maturato negli ultimi anni.

Per “Presidential”, MR MELT sceglie di affiancarsi a RJ Payne, uno degli MC più rispettati dell’underground americano, mentre la produzione è affidata a Stimena, producer già conosciuto per il suo lavoro su Ferragosto Hate di Primo. L’incontro tra questi tre mondi dà vita a una traccia dal respiro internazionale, dove liriche incisive e produzione moderna convivono in perfetto equilibrio.

Il beat si sviluppa attraverso 808 profonde, batterie serrate, synth atmosferici, texture digitali e un sound cinematografico che accompagna due rapper accomunati da una forte identità tecnica. L’obiettivo non è inseguire le tendenze del momento, ma costruire un brano che sappia parlare tanto agli appassionati della nuova scuola quanto a chi continua a cercare contenuti, scrittura e personalità.

Tra lusso, riscatto e desiderio di evasione

Il titolo “Presidential” prende ispirazione dal celebre soprannome del Rolex Day-Date, uno degli orologi più iconici al mondo, da sempre associato a figure di potere e successo. Nel brano, però, questo simbolo assume un significato più ampio: non rappresenta soltanto ricchezza materiale, ma diventa l’emblema di un percorso di crescita, affermazione personale e conquista della propria libertà.

Le immagini raccontate nel testo alternano yacht, limousine, ville affacciate sul mare e destinazioni esotiche come Indonesia e Thailandia a riflessioni più profonde sul bisogno di allontanarsi da una quotidianità percepita come limitante. L’evasione non viene raccontata esclusivamente come fuga fisica, ma come ricerca di una nuova prospettiva, di un’esistenza costruita attraverso sacrificio, determinazione e ambizione.

Accanto al tema del successo economico emerge anche un forte senso di appartenenza. Nei versi trovano spazio richiami alla fratellanza, agli amici rimasti indietro, all’underground e a chi continua a combattere contro un sistema che spesso lascia poco spazio a chi proviene dalla strada. Il denaro diventa così simbolo di emancipazione, ma anche misura del riscatto conquistato con il proprio lavoro.

Dal punto di vista musicale, “Presidential” conferma la volontà di MR MELT di sviluppare un linguaggio sempre più internazionale. La presenza di RJ Payne rafforza questo dialogo tra due scene apparentemente lontane ma accomunate dagli stessi valori: tecnica, autenticità e rispetto per la cultura hip hop. Il risultato è un brano potente, diretto e cinematografico, capace di anticipare il tono di un album che promette di raccontare una nuova fase del percorso artistico del rapper romano.

Con “Presidential”, MR MELT firma quindi il primo tassello di un progetto più ampio, destinato a essere svelato nei prossimi mesi e pensato per consolidare ulteriormente il suo ponte artistico tra Europa e Stati Uniti.

Cenni biografici, Due artisti, un’unica direzione

MR MELT è un rapper italiano, classe 1988, nato a Roma e residente ad Amsterdam. Il suo stile unisce attitudine street, tecnica lirica e sonorità contemporanee, con testi diretti, punchline incisive e un flow potente. Nel corso della sua carriera ha pubblicato quattro album, tra cui Justice e il joint album Ghost In The Shell con Mad G, collaborando con artisti italiani e internazionali come RJ Payne, Big Twins (Infamous Mobb), El Da Sensei (The Artifacts), Maztek e Bremont420. Con “Presidential” inaugura il percorso che porterà al suo nuovo album, previsto dopo l’estate.

RJ Payne è uno dei nomi più autorevoli dell’hip hop underground americano. Originario di New York, si è affermato prima nella scena delle battle e poi come artista indipendente grazie a una scrittura tecnica, intensa e ricca di punchline. Dopo un’esperienza con Def Jam Records, ha costruito una carriera prolifica diventando un punto di riferimento del rap hardcore statunitense. La collaborazione con MR MELT in “Presidential” rafforza il carattere internazionale del progetto.

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Ken Greed torna con ”Tra le Dune”, il nuovo singolo tra elettronica e introspezione

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Dopo aver inaugurato l’estate con il primo capitolo del suo nuovo percorso, Ken Greed torna con “Tra le Dune”, il secondo singolo della stagione. Un brano che conferma la direzione artistica intrapresa dal rapper pugliese, spostando ancora di più l’attenzione verso una scrittura personale e una ricerca sonora che fonde rap ed elettronica.

Prodotto da Frana, con cui negli ultimi mesi si è consolidata una forte sintonia artistica, Tra le Dune esplora l’interiorità umana attraverso immagini essenziali e atmosfere sospese. Le dune diventano il simbolo di un paesaggio mentale in continuo movimento, dove emozioni, dubbi e cambiamenti si alternano senza mai trovare una forma definitiva. Il risultato è un brano introspettivo che lascia spazio tanto alle parole quanto alle suggestioni create dalla produzione.

Per Ken Greed questo singolo rappresenta un nuovo tassello del percorso iniziato dopo il ritorno sulla scena con Massafra Rosso Fuoco e proseguito con l’EP The Wormhole. Negli ultimi mesi l’artista ha avviato la collaborazione con il collettivo GroovyPlanet e ha intensificato il lavoro creativo con Frana, dando vita a una nuova identità musicale costruita sull’incontro tra metriche serrate, sonorità hardcore e contaminazioni elettroniche.

Originario di Massafra e classe 2002, Ken Greed si avvicina al rap nel 2018 attraverso le battle di freestyle, esperienza che contribuisce a definire il suo approccio alla scrittura. Dopo una lunga pausa dalla musica, il ritorno segna l’inizio di una fase più consapevole, nella quale ogni pubblicazione contribuisce alla costruzione di un immaginario artistico sempre più personale.

Ad accompagnare l’uscita di Tra le Dune è il videoclip diretto da Bounty, mentre la registrazione del brano è stata realizzata presso gli studi di Frana. Il singolo non anticipa un album, ma conferma la volontà dell’artista di proseguire un percorso fatto di pubblicazioni capaci di raccontare, passo dopo passo, la sua evoluzione musicale e personale.

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