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Ora è ufficiale: arriva il ONE SHOT GAME 2019!
Sabato 28 Settembre allo ZooBar Club di Roma arriva il ONE SHOT GAME 2019, il contest (LIVE) per gruppi e solisti più importante dell’anno organizzato da HONIRO. START ore 12!
Regolamento :
➨ Non ci interessano i brani registrati, è un contest di esibizioni live
➨ Dovete partecipare al contest con vostri brani.
➨ I brani da portare sono 3
➨ Le basi musicali devono essere consegnate mediante Cd Audio o pennetta usb (Non accettiamo telefoni o altri supporti).
➨ Potete usare anche produzioni musicali non inedite.
➨ Il brano presentato nella prima fase del contest (PRE-SELEZIONI) non può superare i 2 minuti, mentre gli altri sono liberi
➨NON sono ammesse cover
➨L’unico strumento ammesso è la chitarra
➨Non è previsto l’uso dell’autotune durante l’esibizione
Premi in palio :
➨ CONTRATTO EDITORIALE
➨ VIDEO-POSSETRACK con i 5 vincitori del One Shot Game 2019
➨ LIVE all’interno di un FESTIVAL
➨ PHOTO SHOOTING
◆Giuria : Honiro Label + Honiro Journal + Honiro Entertainment + Pubblico
✔ Iscrizioni :
Per iscriverti invia un messaggio whatsapp al 3895453922 con il tuo nome, la città di provenienza ed il tuo nome instagram
L’iscrizione è gratuita, si pagherà il normale biglietto di ingresso di 15 euro + tessera annuale Zoobar (2 euro). La prima fase del contest è alle h.13,00
➨ Come raggiungere lo Zoobar Roma
Autobus: 36 (Pampanini – Sempione)
60 (Partigiani – Largo Pugliese)
84 (Baseggio – Piazza Venezia)
90 (Largo Labia – Termini)
211 (Tiburtina – Cimone/Monte Sacro)
342 (Largo Somalia – Marx)
Ferrovia Metropolitana: Stazione Nomentana
per info: www.atac.roma.it
Lista iscritti, in costante aggiornamento:
18K
2ND1
370ZZZYGOO
3VIL
4.20MATT
A.STILLPANI
ABSTRACT MOVEMENT
AD LOVELL
AIS GALLO
ALBA
ALESSANDRO
ALESSANDRO ATTOLINI
ALESSANDRO BALDELLI
ALESSANDRO CANTALUPO
ALESSIO
ALESSANDRO ORFINI
ALESSIO MININNI
ALESSIO PAPANTI
ALESSIO SANTI
ALEX PITTERI
ALEX & ZIRO
ALLEN BLANCO
AM
ANDREA
ANDREA MILASI
ANGELO ALDANA
ANGELO GANGAROSSA
ANIMA FLACKO
ANJI
ANNALAURA PRINCIOTTO
ANTONIO DA TORCHIAROLO
ANTONIO ESPOSITO
ARIA
ARIANNA BAGAGLINI
ARIOT
ARTO
AURORA INGROSSO
BAD GENTLEMEN
BAINKO
BARNABA MICH
BASTARDO
BATTITO
BC
BEKI
BENEDETTO CAUCCI
BERSERKER
BIANCO
BIG BELLYMC
BILE
BILLY THE KIDD
BILOCO
BINOZ
BIOPLASTICA
BISANG
BJÖRN
BLACK MOOD 808
BLACKNUTZ
BLION
BLOODYSANTA
BLU
BLUE RAYS
BONNIE
BRANDON
BREDO
BRENDA
BRIOLETTE
BRIVIDO
BRUNO CARUSO
BRUNO FUSCO
BRYAN
BUIO
CAESAR
CAO$
CAOS EAZY
CAPITOLO ZERØ
CAPU
CARBONE
CARGIA’
CAROL
CARTA
CARTAGINE
CENERE
CENERE
CHIARA FELICI
CHIFERR
CHRASH BU
CHRISTIAN GRASSO
CHRISTIAN GUERRA
CHRISTIAN STORTI
CICCA
CINICO MENDICANTE
CIRO TAURINO
CLAUDIA
CLAUDIA SALVINI
CLAUDIO TARTAGLIONE
CNIGO
COLEWSKY
CONTRARIO
CRAZY SHOW
CSANACS
D00M
DADA
DADA E RAIM
DAINO FRANCESCO
DAMI
DANIELE CIANCARELLA
DANIELE PETIO
DANIELLE CANDOSIN
DANY
DARIO
DARIO FALASCA
DARK NOVEL
DARLEEN
DAUDIA
DAV DAM
DAVIDE AKA SADEMIT
DAVIDE CECCOMARINI
DAVIDE D’ERRICO
DAVIDE MARCHETTA
DAZ JAY
DEAD
DEDALO CHRONICLES
DEDE
DEFURIAS
DEMA
DEMO
DENNIS
DENZEL
DEPO
DIBBE
DIEGO BELFIORE
DIETRICH
DILLA
DMT
DOC
DOMYNO
DON COZZ
DONLIGGIO
DOUBLE G
DRUGNESS
E 22:22
E.S.S.E
EDDIE BROCK
EDOARDO DI TONDO
EDOARDO GUARINI
EGIDIO
EGO
EIGHTYUANA
EIGI & SCATTHAZE
EKIM
EL TALO
ELAINE
ELENA NAPEROTIĆ
EN3MY
ENOLA
EOTZI
EREMI
ERKOLE
ERMES
ERR@R 404
EST
EYE
F_LOW COST
FABIAN
FABIO GELO
FABRIZIO CECCONI
FABRIZIO LIGUORI
FEAL
FEDE RICH GOAT
FEDERICA DEIANA
FEDERICO
FEDERICO BRUNAZZI
FEDERICO MADEDDU
FERRY97
FILIPPO FEDERICO
FILIPPO MARCHETTI
FILY
FLACO BEBE
FLAME
FLAVIO DI MURI
FLAVIO MAGLIOZZO
FLORIAN
FONTY
FOXIM
FRAGE
FRANCESCO CAPORALE
FRANCESCO ROMANO
FRANCESCO SERRA
FRANCESCO ZANGRANDI
FRANCH
FRANCIS & MEEZY
FRANK
FRANKKLUIS
FRANKMAN
FRAZCA916
FRENZ
G.COOPER
GABRIEL
GABRIELE MARCIANÒ
GABRIELE PAPETTI
GABRIELE ZAGARIA
GEA ZARBA
GELO
GERBASIO
GHOST GH
GI GÌ
GIACO
GIAM PIXS
GIAN
GIANLUCA CENTENARO
GIANMARCO IPPOLITI
GIANNETTO & CRETTO
GIANVITO DI MARSICO
GIOIA
GIONA
GIORGIO MCREE
GIOVANNI CRESTANI
GIOVANNI MITOLO
GIULIANA RUSSO
GIULIO CURATOLO
GIUSEPPE MAZARESE
GIUSEPPE PICCIALLO
GLAS
GRIGIO
GUAZA
GUERRIERO
GUS
HATE
HAVANA LA NOCHE
HAWAIIAN
HAWON
HB
HEART
HERZ
HILLARY
HOMIE
HUSTLER
IACOPO FALCUCCI
IAGHER
IAN
IARDO
IL CONTE BIAGIO
IL SELVAGGIO DEL VILLAGGIO
ILARIA
ILARIA DI NINO
IPRMKLAN
ISAELE
IVAN
JAB
JAKUB TIERI
JAMBO
JASSIM
JAY’N’KEY
JC
JEB
JERICO
JHONAT LONGHI
JUANITO
KAPPA
KAPPAERRE 13
KARASHÒ
KARMA
KASPER
KASTO
KERO17
KEVIN
KEVIN BRAGA
KEYOUTH & CROMOBLACK
KINGDOM STRAY
KRADE
KUBA
KYRA
LA SHANNA
LACK
LADY CAOS
LAIT
LAP
LAURA MARULLO
LAURETTA
LAZZARO COCO
LEO LENNOX
LEONIDA
LEONUS
LESLI ELLEEM
LEUROS
LIL KASH
LIL MONEY DOPE
LILYM
LOCO
LOMBARDOWSKI.CN
LOMI
LORD
LORVI
LOST KIDS
LOU
LUCA
LUCA MONTENERO
LUCA SCIPIONI
LUCAS LOPEZ
LUCIFER
LUDOVICA
LUIGI TALEVI
LUISANA GRANDINETTI
LUK
LUKE WIDOW
LUSKIO
LUXIFER
LVCAS WHITE
M KE1
MAD
MAICOL & DANIELE
MAIRON
MAJOR
MALE
MANDE
MARCHÈ
MARCO ARATI
MARCO BALOO
MARCO FEOLA
MARCO GERMANOTTA
MARCO MARTELLINI
MARCO MASTROLEMBO
MARCO MENICHELLI
MARCO SANTONI
MARCO SCOCCA
MARGHERITA BIAGGIOLI
MARIKA TRANCHITA
MARINO
MARTA MAUCERI
MASCARA
MASSIMO
MASSIMILIANO ACRI
MASSIMILIANO MARTELLI (ERRANTE)
MASSIMILIANO SBAFFONI
MASSIMO TRUPPO
MASTRO
MATTEO DE MASI
MATTEO MARABINI
MATTEO PERIFANO
MATTIA
MATTIA BOCCHI
MATTIA DEMICHELIS
MATTIA ILIHAN
MATTIX
MAURIZIO SARGENTI
MEIS
MELIS
MEMORIA
MEPHISTO
MICHAEL
MICHAEL-PEREZ
MICHELE DONATO
MICHELE SCOPETTI
MICHELE SETTE
MICHI
MIKE M
MIKE NITE
MIKE ROSS
MIKESCOOP
MILEZ
MILKA
MIRKO ALGIERI
MISTEREM
MISTICA
MOCA
MOJAV
MOPRI
MR.RUBEEK
MST
MURWI
N1CK
NAGUS
NAMELESS
NANO
NAP
NARCISO
NAROG
NATAN MOTTADELLI
NATE
NAYL &DR.FREUD
NAZARA
NERO
NESSUNO
NESSUNO
NESTO
NEVI
NICELE
NICOLA BORTONE
NICOLA FESTA
NICOLA MAURO
NICOTINA
NIKK WELL
NIKO
NINETY9INE
NOE
NOVA
NUMA
NZB
ONLY CRUS
OPUL
O’WHITE
PABLITO
PARANOIC
PECE
PEGASO
PEPPE JOLLY
PEPPE RAMONS
PETERJR
PIUMA
PIVAZ
PK
PKO CASERT
PLUG
PLUG FRE
POS-DOK
PRI$E
PRISMA
QUA SOLO
QUAZA
R.H.I.B
RAFFO
RAG&NØ
RAGAZZINO
RAHEEM
RALPH
RAZZO
REBECCA STRADIOTTI
REDA ZINE & FABIO LENZI
REDSKIN
RETRO
REXA
RHASH
RHEDA
ROBERTO FARESIN
ROCCO
RONE THA ALIEN
ROSARIO CASTIGLIA
SABBA
SABBIPODI
SALVATORE SABA
SALVIO
SALVO
SAME
SAMUELE SPINETTI
SANTI BRIGUGLIO
SARA PANICCIÀ
SARA SCHLINGENSIEPEN
SAV
SC SHIRTZ
SC TR¥NK
SC WASE
SC ZPA22
SCAR SEK & FURTO
SEBASTIAN COVALCIUC
SECCH
SEEKER
SELVAGGIA
SERGIO ANDREI
SEVENTIN
SEX BABY
SFATTONZ STAR
SHENG
SHINI
SHOCK
SHOK MC
SHOTTINO
SICK SIRIO
SIESTO
SIGH
SILENO
SILVIA
SIMON PADOVANO
SIMON THE WOLF
SIMONA AURICCHIO
SIMONE GOCCIA
SIMONE MARITANO
SIMONE SPINETTI
SIRIA
SIRMONK
SISMA
SISTA
SIXTEEN
SKEDA
SKILL & SHAY
SKUNK
SLAYMAN
SPETTRO
SPITEFULL
SQUADDRONE
STEFANO CARL
STEFANO D’AMICO
STEFANO NARDOCCI
STENDHAL
STEP DOMINO
STRAYED
TAMA & SALT
TE.MA
TENSHI
THEREALDOPPIAELLE
TIGER DEK
TIMOR
TONY
TONY SOUL
TORNADO
TOSK
TRUE
ULISSE
UMA
U-MAX & T.SHAKE
UMBERTO MARTINELLI
UNIVERSO
VAIDET
VALERIO
VALORE
VEGETA
VERAQVE
VINZ OPINEL
VULA
WAR B JACKSON
WASTED
WH1T3
WHITE DUST
WILLSENBERG
WILLY&STE
WISHA
WOLF
XENO
XENO
XERO
YAVE
YOB
YOUNG GOLD
YOUNG HENDRIX
YOUNG TEAR
YOUNGBIGSOSA
YOUNGFARA
ZEERO
ZENO
ZERKE
ZERØ
ZERO ANSIA
ZETA
ZIPPE
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Valkiriaz: il tempo, il rap e quello che resta
Ci sono percorsi che non si interrompono davvero, anche quando sembrano prendere direzioni diverse. Le Valkiriaz — Lilith e Lore — arrivano dai primi anni 2000, da una scena fatta di palchi locali, dedizione e un’idea di rap vissuto prima ancora che raccontato. Poi la vita, le pause, le scelte personali. E infine il ritorno.
Argento nasce da qui: non come operazione nostalgia, ma come naturale evoluzione di un legame che non ha mai smesso di esistere. Un disco che tiene insieme passato e presente, introspezione e leggerezza, boom bap e contaminazioni più soul e funk, senza perdere mai il centro.
In questa intervista ci raccontano cosa significa tornare a fare musica insieme dopo anni, come sono cambiate e cosa invece è rimasto identico: l’urgenza di scrivere, la necessità di esprimersi e quel modo diretto di stare nel rap che non ha bisogno di adattarsi a niente.
Il vostro percorso parte dai primi anni 2000. Come è cambiato il vostro modo di vivere il rap rispetto a quando avete iniziato?
In questi anni è cambiata sicuramente la consapevolezza di quello che siamo e facciamo. Abbiamo più chiaro quello che volgiamo ottenere, di come lo vogliamo ottenere e credo che siamo diventate più esigenti sia con noi stesse che con gli altri.
Allo stesso tempo non è cambiata la passione, la voglia di divertirsi e condividere.
Argento arriva dopo un periodo in cui le vostre vite hanno preso direzioni diverse. Quanto queste esperienze personali hanno influenzato la scrittura del disco?
Lore: in realtà le nostre vite sono sempre rimaste intrecciate a maglie più o meno strette. Abbiamo vissuto ed affrontato molte esperienze più o meno piacevoli assieme. Questo album ne è il riflesso diretto.
Lilith: Esatto, le nostre vite hanno preso direzioni diverse solamente sul piano musicale ma siamo sempre rimaste molto legate e anche musicalmente Lore mi ha sempre supportato molto ed è sempre stata una delle prime persone a sentire cosa stavo producendo supportandomi. Sicuramente le nostre esperienze personali sono il fulcro di questo disco.
Nel progetto si percepisce molta introspezione. Scrivere rap per voi è più uno sfogo o un modo per raccontare storie?
Lore: più che definirlo sfogo direi che è un mezzo per elaborare i vissuti, trasmettere quello che siamo e condividere esperienze, desideri e raccontare momenti che ci hanno unito.
Lilith: Per quanto mi riguarda è uno sfogo, scrivere mi ha aiutato nei periodi più difficili, il raccontare qualcosa ne è una conseguenza ma non è mai stato il focus della mia scrittura.
Che ruolo ha avuto la produzione nella costruzione dell’identità sonora del disco?
Lore: le produzioni che abbiamo scelto hanno avuto un ruolo importantissimo perché sono quelle che hanno risvegliato subito un’emozione e su queste emozioni poi si sono costruiti i vari concept dei pezzi. Ogni traccia ha richiamato un vissuto, un desiderio ed ha incanalato la scrittura.
Lilith: La produzione sicuramente ha avuto un ruolo fondamentale. Nella scelta dei beat definitivi abbiamo potuto contare anche sull’esperienza di Morsa che ci ha aiutato nel creare un progetto coerente dal punto di vista sonoro delineandone quindi un’identità. A livello di progetto credo infatti fosse importante trovare un punto d’incontro stilistico tra me e Lore ma senza forzature.
Il rap è spesso raccontato da un punto di vista maschile. Quanto è importante per voi portare una prospettiva diversa?
Si tende troppo spesso ormai a definire la prospettiva del punto di vista femminile come prospettiva diversa. Crediamo che ogni persona abbia una propria prospettiva, che di per sé ha valore, a prescindere dal genere e dai vari orientamenti.
Se doveste descrivere Argento a qualcuno che non vi ha mai ascoltato, cosa direste?
Argento è un progetto politematico di vissuto. È un disco fresco ma di spessore in cui si mescolano sonorità boom bap classiche ed influenze funk e soul.
Qual è la direzione che immaginate per il vostro futuro artistico?
Al momento stiamo cercando di goderci il viaggio di questo album, credo però che non sia un punto di arrivo… ma l’inizio di un nuovo percorso. Ci piace pensare ad un ampliamento delle conoscenze e collaborazioni. Sicuramente ci saranno altri pezzi e progetti come Valkiriaz ma anche progetti individuali.
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Cipo pubblica “Odi et Amo”: il primo EP ufficiale tra odio, amore e identità fuori schema
Cipo pubblica Odi et Amo, il suo primo EP ufficiale dopo una serie di produzioni non ufficiali che negli anni hanno costruito un percorso autentico, lontano da dinamiche di moda o ricerca di consenso facile. Il progetto nasce nella zona est di Roma e affonda le radici in un’urgenza espressiva che accompagna l’artista fin da quando era bambino: scrivere, prima ancora che fare musica, come necessità.
Odi et Amo è un lavoro indipendente, interamente prodotto da tre.paranoie, che si muove su sonorità rap senza però aderire alle strutture più inflazionate della scena attuale. Non è trap, non è rap nel senso più convenzionale: è un suono cucito addosso, personale, costruito con l’obiettivo di distinguersi sia a livello musicale che lirico. Nessun featuring, nessun compromesso: solo una visione precisa e coerente.
Il primo singolo estratto, I CVNTO DI EZECHIELE, accompagnato da videoclip ufficiale su YouTube, rappresenta l’ingresso diretto nell’immaginario dell’EP. Non sono previsti altri video: una scelta che rafforza l’idea di un progetto che vuole essere ascoltato e vissuto nella sua interezza.
Cipo: “Odi et Amo” e la dualità come chiave per leggere il presente
Al centro del progetto c’è il dualismo tra odio e amore, due forze opposte ma complementari che, secondo Cipo, determinano la maggior parte delle scelte umane. In un periodo storico in cui sembra essere l’odio a dominare, l’artista prova a ristabilire un equilibrio, raccontando entrambe le facce con lucidità e senza filtri.
La copertina dell’EP – una figura volutamente provocatoria, una “figa” con sembianze demoniache – diventa manifesto visivo di questa dualità: attrazione e repulsione, desiderio e conflitto, umano e mostruoso. Un’immagine diretta, cruda, perfettamente in linea con il contenuto del disco.
Cipo non arriva al rap per caso. Cresciuto tra scrittura e freestyle, ha trovato nella musica una forma di liberazione personale, lontana da logiche economiche o di tendenza. Il suo obiettivo è chiaro: riportare l’attenzione sulla cultura hip hop, oggi spesso ridotta a estetica superficiale fatta di soldi e brand.
“Farò rap finché mi rode il culo” è la sintesi più diretta della sua attitudine. Per lui, anche cambiare la prospettiva di cento persone è già una vittoria. Odi et Amo non è solo un EP: è una presa di posizione.

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Self Made Men: identità, visione e costanza nel percorso di Flesha & Jap
In un momento in cui tutto corre veloce e spesso si assomiglia, restare fedeli a sé stessi è forse la scelta più difficile — ma anche quella più importante. Self Made Men nasce proprio da qui: da un percorso costruito nel tempo, senza scorciatoie, senza compromessi, con la consapevolezza di chi sa esattamente cosa vuole raccontare.
Flesha & Jap tornano con un progetto che unisce esperienza e attitudine, radici Hip Hop e sguardo contemporaneo. Un lavoro che non cerca di inseguire le mode, ma di dare continuità a una visione chiara, fatta di identità, scrittura e crescita costante.
In questa intervista ci raccontano cosa significa oggi essere davvero “self made”, tra cambiamenti della scena, evoluzione personale e la voglia, ancora intatta, di dire qualcosa che resti.
- Self Made Men racconta il percorso di due artisti che hanno costruito tutto con le proprie mani. Quanto è importante oggi difendere la propria identità artistica?
È fondamentale. Oggi è facile perdersi, seguire i trend, ma così il rischio è diventare uno dei tanti. L’identità è ciò che ti rende riconoscibile nel tempo. Se non sai chi sei artisticamente, il pubblico lo percepisce subito. Difendere la propria identità significa anche accettare di andare controcorrente. In quasi 30 anni di carriera abbiamo sempre cercato di difendere la nostra integrità musicale lottando con i denti, non abbiamo mai fatto scelte convenienti anche quando avremo potuto farlo, spesso non siamo stati capiti, ma a noi non interessa. Il 90% dei nostri colleghi alla nostra età solitamente molla la presa, si dedica ad altro: figli, famiglia, lavoro; cosa giusta per altro, ognuno ha i suoi progetti e obiettivi nella vita, noi dal canto nostro ci sentiamo ancora di dire la nostra con la musica, questa roba è una missione, il nostro viaggio prosegue.
- Nel disco convivono energia classica e sensibilità contemporanea. Come avete trovato l’equilibrio tra questi due elementi?
È venuto naturale. Siamo cresciuti con un certo tipo di rap, ma viviamo il presente. Non volevamo imitare il passato né inseguire il futuro. Abbiamo preso il meglio di entrambi: la sostanza e la scrittura da una parte, i suoni e le vibes dall’altra. Un altro aspetto che abbiamo voluto enfatizzare è soprattutto l’originalità, senza ripeterci con i precedenti lavori, “Self Made Man” è un upgrade rispetto al nostro primo progetto come duo (“Longevity” del 2021) sicuramente più dinamico e fresco, è un Mixtape, ma come tale non deve essere visto come un tappabuchi o un lavoro superficiale, tutt’altro. Per noi è una sorta di “Street Album”, i contenuti sono quelli di un disco ufficiale, la forma è quella di un Tape, questo rende “Sel Made Men” speciale ed unico nel suo genere.
- Il rap nasce come espressione diretta della realtà. Quanto della vostra vita personale entra nelle tracce di questo progetto?
Tanto. Anche quando non è esplicito, c’è sempre qualcosa di vissuto. Non riusciremmo a scrivere altrimenti. Ogni barra ha dentro esperienze, errori, momenti veri, oltre alla componente autocelebrativa che è parte integrante del nostro genere. Il vissuto personale è quello che rende tutto più autentico. Ti diamo 2 titoli su tutti: “Senza Paura” e “La Giostra”, sicuramente i due brani più intimi dell’intero Album. Non spoileriamo il contenuto dei brani, vi invitiamo caldamente ad ascoltarli per comprendere appieno ciò che intendiamo.
- Collaborare con artisti che condividono la stessa visione quanto ha influenzato il risultato finale del disco?
Tantissimo. Quando lavori con persone sulla stessa lunghezza d’onda, tutto scorre meglio. Sono dei Plus che alzano il livello. Una vera collaborazione ti spinge a dare di più, perché sai che dall’altra parte c’è qualcuno che tiene davvero al progetto; è giusto citarli, quindi ringraziamo vivamente: Eyem Bars, Esa, Herman Medrano & Kalibro, Alessandra Ferrari, Tripla B, Dok The Beatmaker, DJ Berthony, JK, Sonbudo, Paggio, Sethisfaction, Bassi Maestro ed Eleine Suarez per i mix, Jack The Smoker che ha curato il Master, Michele Rodella per le grafiche. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile.
- Nel vostro percorso avete vissuto diverse fasi dell’industria musicale. Come è cambiato il modo di fare rap oggi rispetto agli anni Novanta?
Oggi è tutto più veloce. Negli anni ’90 c’era più attesa, più costruzione. Adesso hai più mezzi, più accesso, ma anche più confusione. Prima dovevi conquistarti ogni spazio, oggi devi difendere la tua credibilità. In passato era tutto più lento ma anche più “pesante” a livello di valore. Dovevi guadagnarti ogni passo: studio, live, passaparola. Non c’erano scorciatoie. Oggi puoi arrivare subito a tanta gente, ma proprio per questo devi lavorare il doppio per restare. È cambiato l’approccio. Prima c’era più fame e meno distrazioni, oggi hai mille opportunità ma anche mille copie. La differenza vera la fa sempre la sostanza: tecnologia e piattaforme cambiano, ma se non hai qualcosa da dire, duri poco.
- Lavorando insieme da anni, qual è l’aspetto che rende la vostra collaborazione ancora stimolante?
Il fatto che non è mai scontata. Ognuno evolve, cambia, e questo mantiene viva la dinamica. E la fiducia. Possiamo sperimentare senza paura, perché sappiamo di avere una base solida. Non diventa mai routine. Anche se ci conosciamo da anni, ogni volta troviamo un modo nuovo di approcciare un pezzo, c’è sempre stata crescita reciproca: ci si evolve, si cambiano influenze, e questo tiene tutto vivo. Non restiamo mai fermi. C’è anche molta sincerità. Se una cosa non funziona, ce lo diciamo senza filtri. È questo che ci permette di alzare sempre il livello. Alla fine è un equilibrio tra rispetto e sfida continua. Sai che puoi contare sull’altro, ma allo stesso tempo vuoi sempre dare qualcosa in più.
- Qual è stata la sfida più grande durante la realizzazione di questo progetto?
Come accennato prima, restare coerenti con noi stessi senza ripeterci, trovare sempre qualcosa di nuovo da dire, senza forzarlo, sperimentare nuovi suoni senza clonare il nostro repertorio, non volevamo fare un nuovo “Longevity”, un nuovo “Occhi Di Ghiaccio” o un nuovo “Reportage”, siamo 2 uomini di 40 e 50 anni rispettivamente, con decenni di esperienza nel Rap Business e con decine di progetti prodotti, trovare sempre nuovi stimoli non è mai facile, ma quando sei un “Self Made Man”, in grado restare in piedi autonomamente, tutto è possibile.
- Se qualcuno ascoltasse Self Made Men per la prima volta oggi, cosa vorreste che portasse con sé dopo l’ascolto?
Sicuramente ci piacerebbe che si portasse a casa un senso di realtà. Che capisse che dietro ogni traguardo c’è lavoro, sacrificio e costanza. Niente è regalato. Direi anche che è un progetto con una forte spinta motivatrice. Se dopo l’ascolto qualcuno ha più voglia di costruire qualcosa di suo, allora abbiamo fatto centro. Magari anche un po’ di consapevolezza: restare se stessi oggi è una delle cose più difficili, ma anche quella che alla lunga paga di più: alla fine il messaggio è quello: puoi partire da zero, ma se ci credi davvero, puoi creare il tuo percorso.

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