Connect with us

News

“Shot 10 (GE Unit)”: la saga di Dj Kamo si conclude con una posse track dedicata al rap della sua città natale

Pubblicato

il

Shot 10 (GE Unit)” è il nuovo singolo di Dj Kamo, disponibile in streaming su Spotify, su tutti i digital store e su Youtube con video ufficiale.

Da tempo trapiantato nella Svizzera francese, in carriera Dj Kamo ha collaborato con mostri sacri del rap italiano quali Tormento, Primo Brown, Bassi Maestro, Dj Double S e altri ancora. Negli ultimi mesi ha dato vita alla saga degli “Shot”, coinvolgendo nomi di spicco dell’underground italiano – Principe, Dala Pai Pai, Giso, Albe OK, Lord Madness, Ape, Brenno Itani, Zampa, Jangy Leeon, Lexotan, Blo/B, Moder, Kento, Era Serenase -, ma anche giovani artisti svizzeri quali Delirik, SétayKel’s KT Gorique. Il decimo capitolo, la conclusione della saga, si intitola “GE Unit” ed è una posse track al 100% made in Genova.

“GE Unit”, termine coniato nel 2005 da Albe OK, è diventato negli anni un tormentone nell’ambiente rap del capoluogo ligure, e non poteva che dare il nome a queste posse track di Dj Kamo. Vecchia e nuova scuola si alternano al microfono, tra chi ha fatto parte della scena genovese fin dagli inizi – Albe OKKamo e Pensie dalle Popo– e chi è arrivato dopo, come Zero ViciousGorka e Blnkay. È l’inno dell’underground genovese, che ha contribuito al lustro della città tanto quanto i nomi ora più vicini al mainstream, contribuendo anche direttamente al loro percorso. Proprio per questo Kamo torna al microfono, firmando il ritornello, per ribadire il senso di appartenenza, ulteriormente sottolineato dalla voce di Amir campionata: “non so dove sto andando, ma so da dove vengo”.

Nel video di “Shot 10 (GE Unit)”, girato prevalentemente a Genova,  curato da Simone Mariano e Federico Merlo per School Project, si alternano panorami mozzafiato del capoluogo ligure a protagonisti della scena cittadina come gli ex componenti di Full Clip Team e qualche nuova promessa della scena musicale genovese.

“Da ragazzino sognavo che un giorno la mia città potesse diventare una “capitale” del rap italiano, ci siamo sempre sentiti indietro rispetto a scene importanti come quelle di Milano, Torino, Roma, Bologna. Oggi, grazie alle nuove generazioni, Genova è considerata come una delle scene più importanti del territorio nazionale, ci sono un sacco di artisti affermati e molti che si stanno affermando. Per me è assolutamente motivo d’orgoglio: ora non è più necessario andare via da Genova per fare del buon rap” – Dj Kamo

Condividi sui social

News

Alex Cortez pubblica il video di “Morningstar: L’uomo al centro”

Pubblicato

il

Alex Cortez torna a dare volto e voce al cuore del suo progetto Morningstar con l’estrazione del video ufficiale di “Morningstar: L’uomo al centro”, primo brano e title track dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico dopo oltre dieci anni di assenza. Un disco che, fin dalla sua uscita, ha raccolto riscontri molto positivi dalla stampa di settore, apprezzato per la profondità del racconto, la coerenza artistica e la maturità della scrittura.
“Morningstar: L’uomo al centro” non è solo l’apertura dell’album, ma il suo vero manifesto concettuale. Su una base boombap essenziale e profonda, prodotta da James Cella (JFK Music), Alex Cortez si racconta senza filtri, ripercorrendo un viaggio lungo più di dieci anni che lo ha tenuto lontano dalla scena musicale, ma mai dalla scrittura. È il racconto di un uomo che attraversa bene e male, luce e ombra, ambizione e fragilità, fino a trovare un punto di equilibrio possibile: fare pace con il proprio passato e con i propri demoni, senza negarne l’esistenza.
Il titolo del brano richiama in modo volutamente provocatorio la figura di Morningstar, Lucifero, non come incarnazione del male assoluto, ma come metafora umana dell’errore, della caduta e del desiderio di comprensione. Alex Cortez non demonizza l’oscurità: la attraversa, la accoglie, la riconosce come parte integrante dell’esperienza umana, per tornare a essere uomo prima che artista, individuo prima che rapper.

Alex Cortez: il manifesto di un ritorno umano

Il video ufficiale, diretto dallo stesso James Cella (JFK Music), traduce visivamente questo percorso interiore. Ambientato in una stanza vuota, asettica e immersa nel buio, il video è costruito come una lunga confessione in camera. Attorno al protagonista si muove una presenza femminile, interpretata da Daisy Congiusti, coprotagonista del racconto visivo: una figura che accudisce, sfiora, abbraccia, senza mai essere definita in modo univoco come “amica” o “demone”.
Entrambi i personaggi si muovono su due livelli simbolici: uno legato al rap, alla musica, all’identità artistica; l’altro più elegante e “posh”, connesso alla vita reale, quotidiana, lontana dai riflettori. La relazione tra le due presenze non è mai esplicitamente positiva o negativa, ma profondamente umana: una vicinanza che accompagna il protagonista nel suo processo di messa a nudo e di accettazione.
Il monologo finale del video rappresenta il punto di sintesi dell’intero progetto Morningstar: una dichiarazione di intenti in cui l’uomo, nella sua semplicità e nelle sue debolezze, rivendica il diritto di tornare al centro. Non come figura eroica o necessariamente positiva, ma come essere umano complesso, imperfetto, reale.
Con “Morningstar: L’uomo al centro”, Alex Cortez consolida il percorso intrapreso con l’album Morningstar: un ritorno consapevole, maturo e privo di compromessi, che mette al centro l’identità, la memoria e il coraggio di raccontarsi. Un progetto che ha già dimostrato di parlare con forza a pubblico e critica, e che con questo nuovo video aggiunge un ulteriore tassello visivo e narrativo a una rinascita artistica autentica.

Condividi sui social
Continua a leggere

News

Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: ”Magari domani”, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio

Pubblicato

il

Per quando la solitudine ci attraversa con il suo tepore, ma anche le sue speranze: Magari domani, il nuovo brano di Dedo, in uscita il 16 gennaio per Honiro Label e Luppolo Dischi.

Non c’è luogo migliore per un overthinker che i suoi stessi pensieri, lo stesso vortice dentro cui perdersi e non necessariamente aver bisogno di ritrovarsi. Eppure, rimane insito il desiderio di abitare quel luogo con qualcuno; con qualcuno che non ci fa affondare vertiginosamente dentro noi stessi. Infatti, il potere dell’altro è proprio questo: non dirigerci, non evitare una nostra caduta, ma accompagnarci, nel bene o nel male, e stimolare una versione migliore di noi stessi. E l’attesa, alla fine, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli“‘’Magari domani’’ è un’attesa dal sapore dolceamaro; una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di riceverlo, un po’ come ne ho avuto bisogno io e mi sono immaginato di riceverlo. I suoni pop di Yellow, che si avvicinano all’intimità autoriale che ho provato a creare attraverso il mio racconto, sono il contorno di una mia storia che può essere la storia di tutti coloro che non hanno paura di vivere il dolore da un altro punto di vista, osservando il dopo’’ – ci racconta.

Condividi sui social
Continua a leggere

News

Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un ”Infern*” che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio

Pubblicato

il

Per non lasciarsi andare tra le crepe del mondo e un Infern* che si apre, il primo singolo di Prospo in uscita il 9 gennaio per Honiro Publishing. 

Leggiamo sempre di storie che hanno un lieto fine, dove il ‘’bene’’ trionfa sempre; eppure, la realtà quotidiana ci fa vedere dell’altro: un bene soggiogato, il buono che faticosamente trova uno spazio e viene sorpassato dalla furbizia e le ingiustizie. E, alla fine, se questo non è il personale inferno di ciascuno, cosa potrebbe mai essere?

Tuttavia, tra rime sottili e, allo stesso tempo, taglienti, e riferimenti ai gironi di Dante, si prospetta una luce sul fondo: vedere un cambiamento sembra impossibile, provare a compiere dei gesti della quotidianità che possono fare la differenza è un punto di partenza‘’Ho scritto ‘’Infern*’’ pensando proprio alla Divina Commedia. Infatti, il brano, oltre ad avere citazioni dantesche, cerca di descrivere un mondo come quello odierno dove i buoni non vincono, in preda ad un destino sempre più schiacciato, soffocato come il respiro. Tra sonorità che richiamano Lil Baby e Future e pensieri che rappresentano a pieno il mio flusso di coscienza, non voglio suggerire un senso di rivincita, ma di presa di posizione proprio in questo mondo che forse, in qualche modo, può cambiare’’ – ci racconta l’artista.

Condividi sui social
Continua a leggere

Trending

Copyright Honiro.it 2018 | HONIRO SRL - P.iva : 12208631007 - Sede legale : Via del mandrione, 105 - 00181 Roma | Powered by Dam Company